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Covid-19, la Commissione Ue autorizza l'immissione in commercio del vaccino BioNTech-Pfizer

Covid-19, la Commissione Ue autorizza l'immissione in commercio del vaccino BioNTech-Pfizer

Primo siero autorizzato nell'Unione, dopo il via libera dell'Agenzia europea per i medicinali. Le prime dosi arriveranno negli Stati membri il 26 dicembre per iniziare con la somministrazione il 27, 28 e 29 "tutti insieme e alle stesse condizioni"

Bruxelles – La Commissione europea ha autorizzato oggi (21 dicembre) l’immissione in commercio in Europa del primo vaccino contro il Coronavirus, sviluppato da Biontech-Pfizer, dopo il parere scientifico dellAgenzia europea per i medicinali che lo ha valutato “sicuro ed efficace” nella prevenzione della malattia Covid-19. 

L’annuncio di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, è arrivato puntuale alle 18:30, appena tre ore dopo la decisione dell’EMA di raccomandare alle Istituzioni europee  l’autorizzazione alla somministrazione del vaccino contro il Coronavirus negli individui a partire dai 16 anni di età. Il siero BioNTech-Pfizer – primo in assoluto ad essere autorizzato in Europa – potrà essere ora distribuito ai Ventisette Stati membri “nello stesso momento e alle stesse condizioni”, ha chiarito la presidente, confermando che ora potranno partire le vaccinazioni durante non un solo Vaccino Day ma nelle tre giornate del 27, 28 e 29 dicembre dedicate alle prime somministrazioni negli Stati membri. Così da partire “tutti insieme”. 

Ursula von der Leyen

Bruxelles si è prenotata 300 milioni di dosi di vaccino Pfizer-BioNTech, ma non è ancora chiaro a quanto corrispondono le ‘quote simboliche’ che riceverà ciascuno Stato membro per iniziare la vaccinazione domenica prossima. La Commissione, gli Stati membri e le due società farmaceutiche stanno ora lavorando per la consegna delle prime dosi il 26 dicembre, partendo dalla sede in Belgio. Secondo le stime della Commissione europea la distribuzione di 200 milioni di dosi complete dovrebbe essere completata entro settembre 2021 ed è al lavoro per sbloccare anche i 100 milioni di dosi aggiuntive previste da contratto.

“Distribuiamolo in modo sicuro, efficiente ed equo”, l’appello del presidente del Consiglio, Charles Michel, che aggiunge: “I vaccini sono il nostro biglietto per uscire dalla pandemia – per riavere le nostre vite e le nostre economie che ronzano di nuovo”. Data l’urgenza della pandemia, l’Agenzia europea per i medicinali ha già iniziato a esaminare con procedura accelerata la sicurezza e l’efficacia dei vaccini di AstraZeneca (di cui Bruxelles ha prenotato 300 milioni di dosi) e Moderna (160 milioni di dosi), che si sono dimostrati efficaci rispettivamente per il 70 per cento e per il 94,5 per cento. 

“Questo è un buon modo di concludere questo anno difficile e per iniziare a voltare pagina”, ha continuato von der Leyen. L’analisi dell’Ema conferma che il vaccino sviluppato dalla partnership farmaceutica statunitense-tedesca ha dimostrato un’efficacia del 95 per cento nella sperimentazione clinica, che ha coinvolto circa 44mila persone in totale. Il siero è stato già utilizzato da qualche settimana per la vaccinazione nel Regno Unito e anche negli Stati Uniti.

“Presto arriveranno altri vaccini”, promette la presidente della Commissione. L’EMA intanto ha anticipato al 6 gennaio la riunione per decidere l’autorizzazione del vaccino sviluppato da Moderna (prima era prevista il 12 gennaio). L’Esecutivo prevede di iniziare la vaccinazione negli Stati membri subito dopo natale per poi proseguire in maniera massiccia a gennaio, quando anche il vaccino di Moderna avrà ricevuto l’approvazione dell’Ema e avrà più dosi di vaccino a disposizione da distribuire ai Ventisette. 

“È la notizia che aspettavamo”, commenta in un tweet il ministro alla Salute, Roberto Speranza. “La battaglia contro il virus è ancora complessa, come dimostrano anche le ultime notizie da Londra, ma avere a disposizione un vaccino efficace e sicuro apre una fase nuova e ci da più forza e fiducia”.

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