Bruxelles – Bioeconomia circolare, idrogeno, tecnologie digitali e salute. La Commissione Europea ha proposto oggi (23 febbraio) la creazione di dieci nuovi partenariati europei per trovare soluzioni innovative in questi settori e mobilitare risorse tra pubblico e privato per sostenere le transizioni gemelle, verde e digitale. Da Bruxelles arriveranno quasi 10 miliardi di euro in finanziamenti, ma i partner industriali dovranno mobilitare altrettanti investimenti per i progetti da realizzare nel quadro del programma europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe nel nuovo esercizio finanziario (2021-2027). Con i partenariati l’Ue punta a rafforzare l’intesa con le industrie europee, convinta che la transizione possa realizzarsi solo d’intesa con gli investimenti privati.
Tra gli obiettivi indicati il miglioramento della risposta comunitaria alle malattie infettive; lo sviluppo di aeroplani efficienti a basse emissioni di CO2; l’uso di materie prime biologiche rinnovabili nella produzione di energia; la leadership europea nelle tecnologie e nelle infrastrutture digitali; l’aumento competitività del trasporto ferroviario. Tra le 10 intese lanciate oggi, quella dedicata alla Bioeconomia circolare punta ad aumentare l’approvvigionamento sostenibile e la conversione della biomassa in bioprodotti, cercando di stimolare la diffusione della bioinnovazione a livello regionale con la partecipazione attiva degli operatori locali e dei territori europei.
Focus anche sull’idrogeno pulito, al centro dei piani di Bruxelles per la decarbonizzazione del Continente. Il partenariato si pone l’obiettivo di accelerare lo sviluppo e l’attuazione di una catena del valore autonoma in Europa dell’idrogeno pulito, concentrandosi sull’approvvigionamento dei settori difficili da decarbonizzare. Alle tecnologie digitali fondamentali come i componenti elettronici, la loro progettazione, fabbricazione e integrazione nei sistemi è dedicato un consorzio con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale in tutti i settori economici e sociali, “promuovendo la ricerca e l’innovazione nel campo dei processori di prossima generazione”. Il partenariato vuole contribuire a rafforzare la “competitività e la sovranità tecnologica dell’Europa”, in attesa di una futura alleanza per la microelettronica nei piani dell’Ue.
A sostegno della sovranità tecnologica in linea con la nuova strategia industriale per l’Europa, Bruxelles avvia anche un partenariato sulle reti e servizi intelligenti per consentire le transizioni digitale e verde e sostenere le tecnologie che contribuiranno alla ripresa economica. Secondo la vicepresidente esecutiva, Margrethe Vestager, i partenariati proposti oggi “mobiliteranno risorse che ci consentiranno di sfruttare appieno le tecnologie digitali, anche nell’interesse della transizione verde”.












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