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PAC, la Commissione UE estende la flessibilità dei controlli per il 2021

PAC, la Commissione UE estende la flessibilità dei controlli per il 2021

Le norme avranno valore retroattivo da inizio 2021 per tenere conto delle restrizioni alla libertà di movimento imposte contro il Coronavirus. Meno controlli fisici e uso di tecnologie per sostituire le visite alle aziende agricole, gli Stati membri potranno decidere se posticipare i controlli a periodi in cui le restrizioni sono revocate

Bruxelles – A causa delle restrizioni anti-COVID ancora in vigore in buona parte dell’UE, la Commissione europea ha approvato oggi (4 maggio) l’estensione per il 2021 della flessibilità dei controlli necessari per il sostegno agli agricoltori della Politica agricola comune (PAC). Una misura per “alleggerire l’onere amministrativo degli organismi pagatori nazionali adattandosi alle circostanze attuali” pur garantendo che i controlli vengano effettuati.

Gli aiuti finanziari di Bruxelles attraverso la PAC in genere non sono consegnati direttamente agli agricoltori beneficiari, ma passano attraverso organismi nazionali o regionali che sono monitorati con un sistema di controlli che garantisca che i fondi siano effettivamente consegnati solo ai beneficiari e con gli importi corretti. “I Paesi dell’UE devono disporre di sistemi adeguati per proteggersi da pagamenti errati o frodi”, dice la Commissione europea. La pandemia e le restrizioni imposte alla libertà di movimento rendono difficili i controlli “in presenza”. Dunque le regole di flessibilità estese al 2021 prevedono, ad esempio, la sostituzione delle visite in azienda con l’uso di fonti di prova alternative, come “nuove tecnologie come immagini satellitari o foto geotaggate”. Questo per garantire controlli nonostante la limitazione dei movimenti e riducendo al minimo i contatti fisici tra agricoltori e ispettori.

Inoltre, le regole includono la flessibilità sui tempi per i controlli: ovvero, gli Stati membri possono decidere di posticipare i controlli a periodi in cui le restrizioni sono revocate o almeno alleggerite. Inoltre, sono ridotti controlli fisici nelle aziende sulle misure relative alla superficie e agli animali nell’ambito dei pagamenti diretti e dello sviluppo rurale (primo e secondo pilastro della PAC), sugli investimenti nello sviluppo rurale e le misure di mercato per quanto riguarda frutta, verdura, vino, settori dell’olio d’oliva e dell’apicoltura.

La Commissione precisa in una nota che le norme sono retroattive, dunque si applicheranno dall’inizio del 2021.