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COVID, von der Leyen:
Ursula von der Leyen al sito produttivo di Pfizer a Puurs, in Belgio, dove viene sviluppato il vaccino sviluppato con la tedesca BioNTech

COVID, von der Leyen: "Accordo con BioNTech-Pfizer per 1,8 miliardi di dosi tra 2021 e 2023"

Il terzo contratto siglato con la partnership farmaceutica tedesco-statunitense. L'annuncio su Twitter della presidente della Commissione Europea a margine del vertice di Porto: 900 milioni di dosi garantite più l'opzione per sbloccarne 900 milioni ulteriori. "Seguiranno altri contratti e altre tecnologie per i vaccini", assicura von der Leyen

Bruxelles – 900 milioni di dosi garantite con l’opzione per sbloccarne altri 900 milioni: il terzo contratto dell’UE con BioNTEch-Pfizer per l’acquisto di 1,8 miliardi totali di dosi di vaccino anti-Covid per il 2021-2023 è ufficialmente firmato. Lo ha annunciato con un tweet la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, a margine del Vertice informale dei capi di Stato e governo che si sta tenendo oggi (8 maggio) a Porto, assicurando che “arriveranno altri contratti e nuove tecnologie per i vaccini”.

Un contratto anticipato già nelle scorse settimane che andrà a coprire il biennio 2021-2023 per rafforzare l’immunità con i richiami del vaccino, l’adattamento alle nuove varianti del virus e permetterà anche di vaccinare bambini e adolescenti. L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha da poco iniziato a valutare l’estensione dell’uso del vaccino COVID-19 Comirnaty (il nome tecnico del Pfizer-BioNTech) a giovani di età compresa tra 12 e 15 anni, con esito che arriverà non prima di giugno.

Bruxelles ha acquistato già 600 milioni di dosi per tutto il 2021 da BioNTech-Pfizer, di cui 100 milioni già consegnate nel primo trimestre dell’anno e 250 milioni in arrivo tra aprile e giugno negli Stati membri. I vaccini come Biontech-Pfizer sviluppati con tecnologia mRNA – come anche Moderna (già in uso in UE) e CureVac (in revisione di EMA) – saranno al centro della strategia di vaccinazione di Bruxelles per i prossimi mesi, perché si sono rivelati più efficaci di altri e perché le aziende farmaceutiche produttrici si sono dimostrate più affidabili, ad esempio di AstraZeneca. Al 7 maggio, sono 207,5 milioni le dosi complessive consegnate nell’UE, di cui 162,9 milioni quelle già somministrate dagli Stati membri. Complessivamente, il Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie infettive (ECDC) stima il 26.3 per cento della popolazione già vaccinata nell’UE. Con più di 126 milioni di dosi, il vaccino BioNTech-Pfizer (Comirnaty) è attualmente quello più distribuito nel Continente e quello di cui Bruxelles ha acquistato più dosi.

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