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Viaggi non essenziali da Paesi extra UE, gli Stati approvano la proposta di riaprire ai turisti vaccinati

Viaggi non essenziali da Paesi extra UE, gli Stati approvano la proposta di riaprire ai turisti vaccinati

Via libera dagli ambasciatori dell'UE alla proposta della Commissione di allentare le restrizioni in vista della stagione turistica. Approvato anche il 'freno di emergenza' per fare tempestivamente marcia indietro in caso di nuove varianti. Ora atteso il passaggio formale al Consiglio europeo del 24 e 25 maggio

Bruxelles – L’Unione Europea si prepara a riaprire ai turisti non europei. Luce verde dagli Stati membri alla proposta della Commissione Europea di riaprire le frontiere esterne dell’UE ai viaggi non essenziali da Paesi terzi, non solo per chi proviene da aree con una buona condizione epidemiologica ma anche per chi è completamente vaccinato. Gli ambasciatori nel COREPER – l’organo che riunisce i rappresentanti permanenti dell’UE – ha dato via libera oggi (19 maggio) alla raccomandazione della Commissione europea dello scorso 3 maggio per garantire l’ingresso nell’UE per motivi non essenziali, tra cui quelli turistici, anche a chi ha ricevuto l’ultima dose di uno dei vaccini autorizzati dall’UE, per ora Biontech-Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson.

La proposta prevede inoltre di ammorbidire gli attuali criteri che il Consiglio dell’UE usa per revocare le restrizioni per i Paesi terzi, aumentando il tasso di notifica dei casi di contagio di 14 giorni dagli attuali 25 a 100 per centomila abitanti. In questo modo, si dovrebbe ampliare l’elenco dei Paesi dai quali sono consentiti viaggi non essenziali indipendentemente dallo stato di vaccinazione, che attualmente, per esempio, non include gli Stati Uniti. Come ora, il Consiglio dovrebbe rivedere questo elenco di Paesi almeno ogni 2 settimane (14 giorni).

Gli ambasciatori hanno accolto anche la proposta del cosiddetto freno di emergenza per reagire tempestivamente alla diffusione di nuove varianti del Coronavirus: previsto un meccanismo rinforzato per ‘tornare indietro’ rapidamente sulla scelta di allentare le restrizioni verso un certo Paese. Se la condizione epidemiologica di un Paese extra UE peggiora rapidamente e in particolare se viene rilevata una nuova variante preoccupante, gli Stati potranno sospendere con urgenza tutti i viaggi in entrata di cittadini extracomunitari residenti in quel Paese, così come stanno facendo tutt’ora in questo momento.

“Questo apre gradualmente viaggi sicuri da e verso l’UE”, commenta la commissaria per gli Affari Interni, Ylva Johansson. “Con l’adozione del certificato verde digitale e la graduale revoca delle restrizioni dei viaggi all’interno”. Il documento approvato dagli ambasciatori sarà pubblicato entro la fine della settimana, mentre ora la proposta dovrà attendere il passaggio formale da parte del Consiglio Europeo, che sarà fisicamente riunito a Bruxelles il 24 e 25 maggio.