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Economia circolare, Commissione UE apre la consultazione pubblica sull'ecocompatibilità di telefoni e tablet

Economia circolare, Commissione UE apre la consultazione pubblica sull'ecocompatibilità di telefoni e tablet

Aperta ai contributi fino al 23 agosto per un nuovo regolamento dedicato a rendere telefoni cellulari e tablet efficienti sotto il profilo energetico e a dare la possibilità ai consumatori di ripararli o riciclarli con facilità

Bruxelles – Progettazione ecocompatibile e nuova etichettatura energetica per telefoni cellulari e tablet. La Commissione Europea apre la consultazione pubblica per introdurre nuove misure sull’acquisto, l’uso, la riparazione e il riciclaggio di telefoni cellulari e tablet, nel quadro del suo piano d’azione per l’economia circolare che impone un uso più efficiente delle risorse. La proposta di regolamento – aperta ai contributi dal 31 maggio al 23 agosto – si sofferma nello specifico sul fare in modo che telefoni cellulari e tablet siano progettati in modo da essere efficienti sotto il profilo energetico e durevoli; che i consumatori possano facilmente ripararli, aggiornarli ed effettuarne la manutenzione; sia possibile riutilizzare e riciclare i dispositivi.

Il piano d’azione UE per una economia circolare presentato a marzo 2020 è un pacchetto di linee programmatiche che interessa l’intero ciclo di vita dei prodotti. Elettronica e TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione), batterie e veicoli, imballaggi, plastica, tessili, edilizia e alimenti: la strategia europea per l’economia circolare si interessa ai settori che utilizzano più risorse e che hanno un “potenziale di circolarità” più elevato. Sul versante tecnologico ed elettronico, l’idea dell’UE è quella di inserire nel mercato europeo prodotti che siano in grado di durare più a lungo, che siano più facili da riparare e aggiornare, da riciclare e, infine, riutilizzare. La Commissione vaglia l’ipotesi di introdurre il caricatore universale per i telefonini e inoltre l’inserimento di una “diritto alla riparazione” per smartphone e computer per i cittadini europei.

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