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    Home » Cronaca » COVID, Boris Johnson annuncia la fine delle restrizioni dal 19 luglio: “Ecco il piano per convivere con il virus”

    COVID, Boris Johnson annuncia la fine delle restrizioni dal 19 luglio: “Ecco il piano per convivere con il virus”

    Via l'obbligo di mascherine al chiuso e stop al distanziamento sociale: il premier britannico detta il piano per rimuovere le restrizioni, nonostante la variante delta abbia fatto impennare di nuovo i contagi. Le regole valide solo in Inghilterra, mentre Scozia, Irlanda del Nord e Galles decideranno in autonomia

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    5 Luglio 2021
    in Cronaca, Politica Estera
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    Bruxelles – La variante delta del Coranavirus spaventa l’Unione Europea, ma non a sufficienza il Regno Unito che si prepara ad allentare le restrizioni nonostante il numero dei contagi nel Paese stia risalendo. Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato oggi (5 luglio) la revoca della maggior parte delle restrizioni in Inghilterra a partire dal 19 luglio, un “piano di convivenza” con il virus per la ripartenza che è stato anticipato oggi ma che sarà formalmente confermato con una decisione la prossima settimana (il 12 luglio).

    Al netto di cambi di programma, dal 19 luglio in Inghilterra saranno rimosse tra le altre cose le restrizioni sui contatti sociali, il suggerimento di lavorare da casa e soprattutto l’obbligo di indossare le mascherina al chiuso, che rimarrà volontario (tranne che nei luoghi di pubblica sicurezza, come gli ospedali).

    Inizialmente la revoca delle restrizioni era fissata al 21 giugno, ma lo stesso Johnson a margine del G7 in Cornovaglia (12-13 giugno) aveva detto di voler essere “cauto” nell’allentare le restrizioni proprio a causa della grande diffusione della variante “delta”, riscontrata per la prima volta in India e poi diffusa copiosamente nel Regno Unito. La data di fine giugno prevista dalla roadmap inglese è saltata, ma sembra che Johnson non sia disposto a ritardare oltre, nonostante le critiche di vari consulenti scientifici del governo. “Ci sono due ragioni per cui abbiamo deciso di rimandare la riapertura: volevamo fare progressi con le vaccinazioni e volevamo avere dati consolidati sulla variante e i vaccini”, spiega in conferenza stampa.

    Sebbene i contagi siano di nuovo in aumento da inizio giugno, come si vede nel grafico a destra, secondo il governo britannico la maggior parte dei ricoveri è tra persone che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino. Sono le vaccinazioni ad essere la chiave per evitare il sovraccarico dei sistemi sanitari, ma è soprattutto la seconda dose ad essere fondamentale: come evidenziato dai test sulla variante delta, si è protetti efficacemente solo dopo aver completato il ciclo di vaccinazione. Nel Regno Unito oltre il 50 per cento della popolazione ha ricevuto la doppia dose di vaccino, l’86 per cento ne ha almeno una: secondo Johnson, per il 19 luglio “tutta la popolazione adulta avrà la possibilità di essere vaccinata con almeno una dose, mentre due terzi con la doppia”. I vaccini stanno “drasticamente abbassando la mortalità da COVID”, dice ottimista.

    Quello annunciato da Johnson è “un piano di convivenza con il virus”, per bilanciare i rischi connessi alle riaperture. Intanto, bisogna continuare con la vaccinazione, il governo ha stabilito che anche le persone sotto i 40 anni potranno ricevere la loro seconda dose 8 settimane dopo la prima, anziché  dover aspettare le attuali 12 settimane.

    Via le ‘restrizioni legali’ perché il governo farà affidamento sulla responsabilità individuale delle persone per affrontare la pandemia: Johnson ha confermato la fine dell’obbligo di indossare la mascherina anche al chiuso, l’obbligo di osservare il distanziamento sociale, sarà abolito il limite di sei persone presenti allo stesso tempo nelle abitazioni private, potranno riaprire tutte le attività economiche ancora chiuse, comprese le discoteche, ed è abolita l’indicazione di lavorare da casa se possibile. Non sarà necessario esibire un Certificato di vaccinazione per partecipare agli eventi.  Domani saranno annunciate nuove misure anche per il sistema scolastico e sempre entro la fine della settimana sono previste nuove misure sui controlli dei viaggi nel Paese per chi è pienamente vaccinato. Le regole sono applicabili solo all’Inghilterra, mentre Scozia, Galles e Irlanda del Nord seguiranno le decisioni dei propri governi.

    Tags: Boris JohnsoncoronavirusCOVIDinghilterraunione europeavaccinivariante delta

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