- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 19 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Giustizia, primo via libera del governo. Draghi: chiedo lealtà e responsabilità alla maggioranza

    Giustizia, primo via libera del governo. Draghi: chiedo lealtà e responsabilità alla maggioranza

    Il premier vuole rispettare il ruolino di marcia del PNRR e sfida le resistenze dei partiti. La prescrizione il nodo più difficile ma alla fine passa la mediazione tra M5S e Forza Italia. Reynders: "Monitoreremo l'evoluzione"

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    8 Luglio 2021
    in Politica

    Roma – “Entro luglio il primo step della riforma della giustizia”. Il presidente del Consiglio lo aveva assicurato anche recentemente alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, quando a Roma è stato messo il sigillo di Bruxelles sul Piano di ripresa e resilienza italiano.

    L’obiettivo richiesto da Bruxelles, confermato anche dall’ultimo report illustrato dal Commissario Didier Reynders, è ancora e sempre una drastica riduzione dei tempi dei processi, un ritardo che posiziona l’Italia in una delle ultime posizioni in classifica.

    “Nelle raccomandazioni specifiche per Paese c’erano alcune osservazioni sul sistema della giustizia e dell’insolvenza in Italia – ha detto – e nel piano ci sono alcune riforme che vanno in tale direzione”.  Reynders ha poi aggiunto che dalla Commissione “monitoreremo l’evoluzione, perché c’è un impegno a ridurre la durata dei procedimenti civili del 40% e del 25% di quelli penali, in cinque anni”.

    L’esame in Consiglio dei ministri del primo pezzo della riforma predisposta dalla guardasigilli Marta Cartabia, che riguarda le modifiche al processo penale, è passato non senza fibrillazioni.  La materia affronta un terreno minato, e non da oggi, e in questa occasione trovare gli equilibri non è facile con una maggioranza così eterogenea e pure tra i due attori principali, ovvero magistratura e avvocatura.

    Come previsto il nodo della prescrizione è stato quello più complesso con il contrasto tra Forza Italia e il Movimento 5 Stelle, pronti a difendere la riforma dell’ex ministro Alfonso Bonafede. La mediazione passata prevede che i termini della prescrizione saranno corretti: resta sospesa fino al primo grado, poi i tempi ripartono fino a due anni per chiudere l’appello e un anno per la Cassazione. In deroga, oltre quelli per cui è previsto l’ergastolo, i reati per concussione, corruzione e alcuni altri contro la pubblica amministrazione per i quali i termini sono allungati a tre anni per l’appello e 18 mesi in Cassazione.

    Il punto di caduta ha provocato inizialmente l’insoddisfazione delle due parti e a qual punto è stato necessario l’intervento deciso del premier Mario Draghi nel chiedere “lealtà a tutta la maggioranza” appellandosi al senso di responsabilità. “No alle mani libere, la riforma va approvata così com’è”, ricordando ancora una volta il legame stretto di questa e delle altre riforme con il PNRR.  Dunque, stabilite le ultime limature, si va avanti e anche la ministra Cartabia rassicura: “Dobbiamo arrivare a un processo in cui tutti si riconoscono, dall’iscrizione nel registro degli indagati fino alla sentenza definitiva”.

    Anche le altre concessioni rispetto al primo testo sono all’insegna dell’equilibrio. Limate le norme filtro con lo stralcio dell’inappellabilità dei pubblici ministeri e sarà più prudente anche l’atto d’indirizzo del Parlamento. Rimane la prerogativa di dare indicazioni sui reati da perseguire, ma lascia alle procure più libertà di decidere salvaguardando così anche il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale.

    Modifiche importanti arrivano anche per l’esecuzione della pena con un ulteriore estensione delle misure alternative al carcere e gli incentivi per i patteggiamenti. Tra queste la più innovativa riguarda le pene fino a 4 anni per le quali può essere concordata direttamente in sede processuale la detenzione domiciliare.  A fine serata arriva il via libera senza nessun contrario anche se restano i mugugni e più di un dubbio sulla tenuta del M5S nel percorso parlamentare che comincerà tra due settimane.

    Tags: Didier Reyndersmario draghiMarta Cartabiaprescrizioneprocessi lentiprocesso penaleriforma giustizia

    Ti potrebbe piacere anche

    Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, e Maria Anghileri, presidente Giovani Imprenditori. Source: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Opinioni

    La promessa di Rapallo, e la maturità che ancora manca

    8 Giugno 2026
    Mario Draghi, in occasione della laurea honoris causa conferita dall'università di Leuven [Leuven, 2 febbraio 2026. Foto: imagoeconomica]
    Politica

    Draghi invoca il ‘federalismo pragmatico’ a velocità variabili: “Gli Stati che vogliono agire lo facciano”

    14 Maggio 2026
    Mario Draghi (sinistra) con Christine Lagarde [Gent, 24 febbraio 2024. Foto: IPA agency]
    Politica

    Lagarde: “Da Draghi esempio di leadership, ora la mostrino gli Stati”

    14 Maggio 2026
    Mario Draghi alla Patroonsfeest 2026 dell'università di Leuven [Leuven, 2 febbraio 2026]
    Politica

    Draghi invoca gli Stati Uniti d’Europa: “Passare da confederazione a federazione”

    2 Febbraio 2026
    Mario Draghi Enrico Letta
    Economia

    Draghi e Letta riconvocati dall’UE: i tempi sono cambiati, aggiornate i vostri rapporti

    14 Gennaio 2026
    Ursula von der Leyen
    Net & Tech

    Digitale, la “semplificazione” del GDPR fa gli interessi delle aziende (e limita la privacy degli utenti)

    10 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: Paolo Lo Debole/imagoeconomica]

    Tracciamento e nuove condizioni commerciali, Apple cambia le proprie regole per rispondere alle norme UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    L'azienda annuncia modifiche alla propria condotta nell'Unione europea per rispondere alla legge sui mercati digitali (DMA). Nuove politiche da ottobre....

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Siria, Aḥmad Ḥusayn al-Shara, in occasione della riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’UE [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: imagoeconomica]

    Non solo Afghanistan: in nome dei rimpatri l’UE legittima i jihadisti della Siria

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Alle critiche che giungono dal Parlamento europeo il commissario per gli Affari interni risponde confermando che l'Unione lavora col governo...

    Fedex. furgone di consegne [foto: imagoeconimica]

    Servizi postali, ‘sì’ dell’UE al controllo di InPost da parte di FedEX

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Via libera della Commissione alla proposta di acquisizione. L'operazione riguarda la consegna di piccoli pacchi in Polonia, Italia, Portogallo e...

    GTS LOGISTIC - Trasporto ferroviario delle merci [foto: imagoeconomica]

    Trasporto ferroviario per le merci, l’UE continua a non sapere come rilanciarlo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Il commissario per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ammette che convogli e vagoni singoli costano troppo e la strada attira sempre...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione