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G20 Digitale a Trieste:

G20 Digitale a Trieste: "La trasformazione tecnologica avrà un grande impatto economico, le imprese non lascino indietro i lavoratori"

I ministri del G20 si sono riuniti a Trieste sulla digitalizzazione. I temi centrali sono stati l'economia digitale e il governo digitale, con particolare attenzione alla cybersecurity. La dichiarazione finale dei Ministri ha individuato 12 punti chiave per accelerare la transizione digitale

«La pandemia ha evidenziato i benefici della digitalizzazione per la società e per l’economia, con l’obiettivo di sostenere l’occupazione, la salute e l’educazione». Con queste parole il Ministro Giorgetti ha dato il via alla riunione dei ministri del G20 sulla digitalizzazione che si è tenuta a Trieste il 5 agosto.

«Il rapido aumento nell’uso delle tecnologie pone delle sfide per le imprese e per i lavoratori – ha continuato il Ministro dello Sviluppo Economico -. La trasformazione digitale deve, infatti, favorire l’innovazione dei processi produttivi e garantire allo stesso tempo la formazione dei lavoratori».

I lavori del G20 Digitale

I lavori della giornata sono stati suddivisi in due sessioni, l’Economia Digitale e il Governo Digitale. Al centro delle sessioni di lavoro diversi temi legati al mondo digitale:

  • la trasformazione digitale delle attività produttive
  • la crescita economica sostenibile
  • la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese
  • la sicurezza del flusso dei dati
  • l’inclusione sociale
  • la ricerca
  • il digital government
  • la regolamentazione agile per favorire l’innovazione, lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie innovative.

Economia Digitale

La Presidenza Italiana ha posto al centro del dibattito il tema della trasformazione digitale delle attività produttive in favore di una crescita economica sostenibile. Un’attenzione particolare è stata data alle micro, piccole e medie imprese, all’inclusione sociale, allo sviluppo e applicazione di tecnologie innovative. Fondamentale anche la digitalizzazione della pubblica amministrazione.

I Ministri hanno concordato sull’urgenza di accelerare la trasformazione digitale e di coglierne tutte le opportunità che ne derivano. L’obiettivo è quello di preparare il campo per le sfide future tenendo conto dei diversi livelli di sviluppo dei paesi. I lavori del G20 sono stati coadiuvati dalla DETF (Digital Economy Task Force).

«La trasformazione digitale non deve lasciare indietro nessuno, avrà un grande impatto sulla trasformazione economica e deve tenere presente le Pmi che rischiano di pagare il prezzo e i territori meno agevolati che non hanno partecipato finora a questa evoluzione: non possiamo creare gap né’ all’interno del Paese né a livello globale. Tutto nel quadro della sostenibilità» ha ribadito il Ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Governo Digitale

Alle grandi opportunità che il mondo cyber offre fanno da contraltare i rischi che esso comporta. Ecco perché al centro del dibattito è stato portato il tema della cybersecurity. I ministri riuniti per il G20 non si sono fatti spaventare dai recenti attacchi registrati e la risposta è stata una sola: “rinforzare le difese“.

«Quanto più si offrono servizi digitali tanto più dev’essere innalzata la sicurezza, il rischio c’è e c’è ovunque» – ha ricordato il Ministro Colao. «Ci possiamo solo aspettare che queste minacce aumentino. Il vero tema non è solo dove arrivano questi attacchi, ma rinforzare le difese».

Per rinforzare le difese sono due le mosse già attuate in Italia, un Cloud Nazionale che risolve i problemi dimensionali e l’Agenzia Nazionale per la sicurezza pronta a partire con una dote, dal Pnrr, di 600 milioni. «Il Governo si è mosso e in modo deciso. E’ più un tema di risorse umane e skills che di soldi» e già sono aperte le selezioni per gli ‘avangers’ del web, giovani ingegneri e informatici.

Il tema della sicurezza del resto potrebbe anche minare la fiducia dei cittadini verso il digitale e rallentare il processo di transizione.

«L’identità digitale – ha spiegato Colao – aiuta a rafforzare la relazione di fiducia che deve esistere tra cittadini e governo, a maggior ragione dopo la pandemia. Penso ai certificati di vaccinazione digitali dell’Ue, ad esempio. In un lasso di tempo notevolmente breve, i 27 Paesi dell’Ue hanno progettato, testato e reso operativa un’infrastruttura di interoperabilità per l’autenticazione del certificato Ue digitale».

Le priorità dei Governi sul digitale ora sono tre: «stabilizzare, estendere e andare in profondità coi servizi». Così il ministro Vittorio Colao ha sintetizzato e concluso la giornata di lavori.

La prima videochiamata anti hacker con vista sull’infrastruttura europea

Italia, Slovenia e Croazia. Sono questi i tre paesi coinvolti nella prima dimostrazione pubblica di una comunicazione quantistica internazionale. L’esperimento si è svolto durante il G20 di Trieste. Il collegamento criptato con tecnologia quantistica si è sviluppato su fibre ottiche che collegano tre nodi (Trieste, Lubiana e Fiume) per una distanza compresa tra gli 80 e i 100 Km.

Nel corso della “videochiamata anti hacker” si sono esibiti tre quartetti musicali che hanno eseguito un brano in ciascuno dei tre Stati. La performance musicale è stata realizzata grazie alla collaborazione del conservatorio triestino “Giuseppe Tartini” con l’Accademia musicale di Lubiana e l’Accademia di musica di Zagabria.

La comunicazione quantistica risponde all’esigenza di sicurezza nelle comunicazioni, una priorità per tutti i governi del mondo. Questa tecnologia consente livelli di sicurezza irraggiungibili con gli attuali protocolli di cifratura grazie al particolare funzionamento delle ‘chiavi’ crittografiche quantistiche. Le chiavi quantistiche sono sequenze di numeri casuali generate a distanza attraverso lo scambio di fotoni. Se un hacker tenta di intercettare questa chiave lascia immediatamente una traccia che permette di rilevare l’intrusione e intervenire subito.

La dimostrazione è particolarmente rilevante anche in vista della futura infrastruttura europea di comunicazione quantistica (EuroQCI), promossa dai 27 Stati Membri e dalla Commissione Europea, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Europea, alla quale l’Italia sta contribuendo con i propri centri di ricerca.

La Dichiarazione finale dei Ministri

La riunione dei  G20 è culminata nella approvazione  di una Dichiarazione dei Ministri che indica 12 azioni per accelerare la transizione digitale:

  1. Trasformazione digitale della produzione per la crescita sostenibile. L’impegno è quello di sfruttare il potenziale della digitalizzazione per una ripresa economica resiliente, forte, sostenibile e inclusiva, nelle tre dimensioni “persone, pianeta e prosperità”, senza lasciare nessuno indietro. Le aziende devono essere preparate per ulteriori cambiamenti tecnologici, al fine di affrontare le sfide future verso un’economia sostenibile, aperta, condivisa e più innovativa. Si riconosce inoltre la necessità di aumentare gli sforzi per sviluppare un approccio all’economia digitale che metta l’uomo al centro e che tenga conto anche dei bisogni dei gruppi vulnerabili. E’ necessario agire per rafforzare le politiche industriali e la cooperazione internazionale.
  2. Utilizzare l’intelligenza artificiale basata sulla fiducia per l’inclusione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) e la promozione delle startup. La volontà è quella di implementare l’Intelligenza Artificiale (IA) affidabile e di rafforzare le abilità delle MPMI, compresa la loro capacità di utilizzare i dati, l’accesso ai finanziamenti, le opportunità di condivisione delle conoscenze, così come la creazione di forza lavoro qualificata.
  3. Misurazione, pratica e impatto dell’economia digitale. La misurazione dell’economia digitale rimane una priorità dei paesi del G20 e delle organizzazioni internazionali. Per attuarla verranno dedicate risorse adeguate, favorendo il contributo della condivisione di buone pratiche soprattutto per quanto riguarda la misurazione dell’IA e il divario digitale di genere.
  4. Consapevolezza e protezione dei consumatori nell’economia digitale globale. Bisogna agire per sensibilizzare, educare e sostenere i consumatori, anche attraverso programmi di alfabetizzazione digitale. L’obiettivo è quello di garantire la protezione degli stessi per quanto riguarda la qualità e la sicurezza dei prodotti, la privacy, la protezione dei dati personali, e le pratiche commerciali sleali, con particolare attenzione ai consumatori vulnerabili. Inoltre, per la prima volta, sono state presentate da una prospettiva originale e innovativa le tecnologie basate su registri condivisi, tra cui la tecnologia blockchain, per la tracciabilità dei prodotti lungo le catene del valore.
  5. Tutela dei bambini e rafforzamento delle loro competenze nell’ambiente digitale. Per la prima volta tra le priorità del G20 Digital Economy si include la protezione e l’empowerment dei bambini nell’ambiente digitale. Si prende l’ impegno a promuovere un ambiente digitale sicuro, inclusivo, trasparente e vantaggioso per i bambini, che metta al centro contenuti online adeguati all’età e di alta qualità, ispirandosi alla raccomandazione dell’OCSE.
  6. Incoraggiare l’innovazione per le città intelligenti. Accolto con favore il rapporto della Presidenza italiana sulle pratiche del G20 in materia di appalti pubblici innovativi per le città e le comunità intelligenti, come strumento per aumentare e condividere le conoscenze e migliorare l’azione pubblica.
  7. Infrastrutture digitali e inclusione sociale. E’ necessario colmare i divari di connettività e incoraggiano l’obiettivo di promuovere l’accesso universale ed economico alla connettività per tutti entro il 2025. Una maggiore collaborazione internazionale e lo scambio di pratiche, potranno contribuire agli obiettivi di connettività e inclusione sociale.
  8. Flusso libero di dati basato sulla fiducia. Riconoscendo il lavoro e i risultati ottenuti dalle Presidenze Giapponese e Saudita sulla libera circolazione dei dati basata sulla fiducia e sul trasferimento dei dati tra paesi, si approfondiscono le conoscenze reciproche dei diversi approcci adottati dai Governi, grazie ad una mappatura dei punti in comune realizzata dall’OCSE
  9. Strumenti digitali per i servizi pubblici. Si riconosce l’importanza dei principi del governo digitale del G20 del 2018, sviluppati sotto la Presidenza Argentina, che contribuiscono a guidare e migliorare la digitalizzazione dei servizi pubblici per meglio rispondere alle nuove esigenze dei cittadini. L’impegno è di perseguire e  garantire la qualità, la diffusione e l’accessibilità dei  servizi pubblici digitali, e di favorire  le necessarie competenze dei dipendenti pubblici.
  10. Identità digitale. Sono importanti le soluzioni di identità digitale, facilmente utilizzabili, affidabili, sicure e portatili, che assicurano la privacy e la protezione dei dati personali, per garantire ai cittadini e alle imprese l’accesso ai servizi digitali in sicurezza e nel rispetto della privacy. Si fa inoltre riferimento al potenziale dell’identità digitale in contesti emergenziali e di aiuto umanitario.
  11. Regolamentazione agile. Il ruolo della regolamentazione agile nel favorire l’innovazione e la crescita economica, così come nel controllare e prevenire i possibili impatti negativi del progresso tecnologico, specie in ambito sociale e ambientale, è fondamentale. Accolti i risultati dell’indagine sulla regolamentazione agile tra i membri del G20, un utile strumento per la condivisione di esperienze e approcci per la governance dell’innovazione.
  12. Trasformazione della Digital economy task force nel gruppo di lavoro permanente Digital economy working group. Viene confermato l’impegno a continuare a lavorare verso la digitalizzazione per una ripresa resiliente, forte, sostenibile e inclusiva, affrontando le disuguaglianze. A tale scopo si accoglie con favore la trasformazione della Digital Economy Task Force (DETF) nel Digital Economy Working Group (DEWG).

Questo contributo è stato pubblicato nell'ambito di "Parliamo di Europa", un progetto lanciato da Eunews per dare spazio, senza pregiudizi, a tutti i suoi lettori e non necessariamente riflette la linea editoriale della testata.