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Consiglio d'Europa: cos'è, come funziona e quali sono i suoi poteri

Consiglio d'Europa: cos'è, come funziona e quali sono i suoi poteri

Istituito nel 1949, il Consiglio d'Europa si occupa di promuovere e salvaguardare i diritti umani, la democrazia e l'identità europea. Spesso confuso con il Consiglio europeo o con il Consiglio dell'Unione europea, non è inquadrato all'interno delle istituzioni comunitarie.

Il Consiglio d’Europa (CoE) è un’organizzazione internazionale che si occupa di promuovere e sviluppare i diritti umani, la democrazia pluralista e l’identità culturale europea. Del Consiglio fanno parte 47 Stati in qualità di membri e nove Stati in qualità di osservatori. Si tratta di tutti i Paesi che occupano lo spazio geografico europeo, con l’eccezione della Bielorussia e della Santa sede, a cui si aggiungono alcuni Paesi extra-europei: Georgia, Armenia, Azerbaigian, Cipro, Turchia.

L’organizzazione non è parte delle istituzioni dell’Unione europea, nonostante spesso venga confusa con i due Consigli che invece ne fanno parte (Il Consiglio dell’Unione europea e il Consiglio europeo). Equivoco facilitato anche dall’utilizzo della stessa bandiera. Fu in realtà il Consiglio d’Europa a creare la bandiera azzurra con le dodici stelle, che solo in seguito venne adottata dall’Unione europea, nel 1983.

Storia

Il Consiglio d’Europa è la prima organizzazione internazionale costituitasi sul suolo europeo. Fu istituito nel 1949 con il Trattato di Londra, con lo scopo di promuovere la cooperazione trai Paesi europei nel segno dell’identità e dei valori condivisi. A partire dai dieci Stati fondatori (Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Regno Unito e Svezia), l’organizzazione arrivò ad includere praticamente la totalità dello spazio continentale. L’ultimo Paese ad essere ammesso al Consiglio è stato il Montenegro nel 2007, mentre risulta ancora pendente la richiesta di adesione della Bielorussia.

La struttura del Consiglio d’Europa

Scopo del Consiglio d’Europa è quello di favorire la creazione di accordi o convenzioni internazionali tra gli Stati che ne fanno parte e tra membri e Stati terzi. A questi appartiene ad esempio la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo (CEDU), firmata nel 1950 e approvata da tutti e 47 i membri del Consiglio. Le disposizioni del Consiglio non sono in ogni caso vincolanti e devono essere ratificati da ciascuno degli Stati membri.

Gli organi principali del Consiglio d’Europa sono il Comitato dei Ministri, il Segretario generale, l’Assemblea parlamentare e il Congresso dei poteri locali e regionali, a cui si aggiungono la Commissaria per i diritti umani e la Conferenza delle organizzazioni internazionali non governative. Sempre nel quadro del Consiglio è inquadrata la Corte europea dei diritti dell’uomo, l’organo giurisdizionale permanente a cui tutti i cittadini del mondo possono appellarsi per la tutela dei propri diritti fondamentali.

Gli organi del Consiglio d’Europa

L’Assemblea, con sede a Strasburgo, rappresenta i paesi membri presso il Consiglio. I 324 seggi sono ripartiti in base alla popolazione degli Stati e sono occupati da deputati dei parlamenti nazionali. L’Italia occupa 18 seggi. Secondo il regolamento i gruppi di ciascun paese devono essere il più possibile rappresentativi dell’orientamento politico del parlamento nazionale del paese di provenienza. Durante le quattro riunioni annuali, l’Assemblea approva i testi per indirizzare l’azione del Comitato dei ministri e dei governi dei 47 membri.

Sempre all’Assemblea spetta nominare i giudici della Corte, uno per ogni Stato membro, che resteranno in carica per un mandato di nove anni non rinnovabile e il Segretario generale del Consiglio, che coordina l’attività istituzionale ed è responsabile del bilancio.   L’assemblea esprime un Presidente, un Comitato dei presidenti, che riunisce i presidenti dei gruppi politici (gli stessi del Parlamento europeo) e il Bureau, l’organo direzionale di cui fanno parte Presidente, i presidenti dei gruppi politici e delle commissioni e i venti Vicepresidenti dell’Assemblea. I lavori dell’Assemblea sono coordinati da una commissione permanente e da dieci commissioni ordinarie

Il Comitato del dei ministri è l’organo decisionale del Consiglio, che raccoglie i ministri degli Esteri degli Stati membri o, in alternativa, i rappresentanti diplomatici permanenti a Strasburgo. I Ministri si riuniscono due volte l’anno a Strasburgo (maggio e novembre), mentre i rappresentanti permanenti si riuniscono una volta a settimana. Nel corso delle riunioni i governi nazionali si esprimo sui principali temi di attualità nell’ottica di formulare degli approcci condivisi.

Il Congresso dei poteri locali e regionali d’Europa è un organo consultivo del Consiglio che si occupa del rispetto dell’autonomia regionale e locale all’interno degli Stati membri. E’ composto da due Camere (dei poteri locali e delle regioni) per un totale di 306 membri, che vengono eletti a partire dai rappresentanti delle entità locali dei paesi membri. Si riunisce una volta l’anno a Strasburgo ed è dotato di una Commissione permanente di cui fanno parte le delegazioni nazionali.