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Migranti, tensione al confine tra Bielorussia e Polonia, Von der Leyen:

Migranti, tensione al confine tra Bielorussia e Polonia, Von der Leyen: "Colpiremo compagnie aeree attive nel traffico di esseri umani"

Secondo il governo polacco i migranti che oggi si sono ammassati presso le barriere al confine sono "sotto il controllo delle forze armate bielorusse" che li stanno utilizzando per colpire in maniera asimmetrica il Paese

Bruxelles – Migliaia di migranti sono ammassati presso le barriere al confine tra Bielorussia e Polonia, causando tensioni con le forze di sicurezza polacche. Lo rivelano le immagini diffuse su Twitter dal ministero della Difesa di Varsavia. Gli attriti maggiori si sono registrati alla frontiera nei pressi della cittadina polacca di Kinzica.

https://twitter.com/MSWiA_GOV_PL/status/1457678797508161537

In una nota il ministero della Difesa polacco ha affermato che “ci sono gruppi di migranti nell’area del confine, che sono completamente sotto il controllo dei servizi di sicurezza e dell’esercito bielorusso“. I movimenti di oggi sarebbero il primo passo di “un tentativo coordinato da parte dei migranti di entrare in massa nel territorio della Polonia, utilizzato dalla Bielorussia come attacco asimmetrico contro il Paese“.

Le accuse al governo di Minsk sono state rilanciate anche dal ministro degli Esteri polacco, Piotr Wawrzyk. Secondo Wawrzyk la Bielorussia intende “causare un incidente grave, preferibilmente con spari e in cui si registrino perdite”, per gettare nel caos la regione e permettere più sconfinamenti possibili.

A sostegno delle accuse alla Bielorussia alcune fonti polacche hanno citato (e diffuso un video) l’equipaggiamento per tagliare il filo spinato di cui alcuni dei migranti sarebbero in possesso. Sempre stando a dei video girati presso il confine, i migranti avrebbero dichiarato di essere stati spinti verso le barriere dalle forze bielorusse.

Secondo il ministero della Difesa tra 3mila e 4mila migranti si troverebbero adesso in corrispondenza della frontiera, presso il check point “Kuznitsa“. Qui avrebbero costruito ripari di fortuna e fuochi per passare la notte – segno che la situazione non è destinata a rientrare nelle prossime ore.

Nella giornata di oggi la Polonia ha aumentato l’organico delle forze di sicurezza schierate a Kinzica, arrivando a schierare la cifra record di 12mila operativi. Nel corso del meeting convocato d’urgenza dal Presidente polacco Andrzej Duda è stato deciso anche di mettere in stato di allerta tutti i riservisti dell’esercito delle regioni al confine con la Bielorussia.

Immediata la condanna dei partner di Varsavia. David Sassoli, presidente dell’Europarlamento, ha intimato alla Bielorussia di “smettere di utilizzare migranti e richiedenti asilo per i propri giochi di potere”, e ha ricordato a Varsavia la disponibilità dell’UE di “offrire aiuto alle persone vulnerabili per prevenire un’ulteriore escalation”.

Sul fatto che dietro i movimenti di migranti lungo il confine tra Bielorussia e Polonia ci sia lo zampino del governo di Minsk concorda anche Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell’opposizione bielorussa attualmente in esilio, che ha twittato: “Lukashenko è pienamente responsabile dell’attacco ibrido ai danni Polonia, Lituania e Unione europea”.

In serata arriva anche la dura condanna della presidente della Commissione europea. Ursula von der Leyen deplora “la strumentalizzazione dei migranti a fini politici da parte della Bielorussia”, ed esorta gli Stati membri ad “approvare il regime di sanzioni estese alle autorità bielorusse responsabili di questo attacco ibrido”. Quale risposta alla politica “inaccettabile” di Minsk, “l‘UE esaminerà in particolare come sanzionare, anche mediante l’inserimento in una lista nera, le compagnie aeree di paesi terzi attive nella tratta di esseri umani”.