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COVID, la nuova variante preoccupa l'UE. Gli Stati decidono lo stop dei voli da 7 Paesi dell'Africa meridionale

COVID, la nuova variante preoccupa l'UE. Gli Stati decidono lo stop dei voli da 7 Paesi dell'Africa meridionale

Botswana, Eswatini, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Zimbabwe. In Belgio il primo caso accertato in Europa, la presidente della Commissione: "Contratti con i produttori di vaccini prevedono l'adattamento alle nuovi varianti del virus"

Bruxelles – La Commissione Europea ha proposto questa mattina agli Stati membri di attivare il freno di emergenza per interrompere i viaggi aerei in arrivo in UE “dalla regione dell’Africa meridionale a causa della variante di preoccupazione B.1.1.529”, ribattezzata dall’Organizzazione mondiale della Sanità ‘Omicron’. Lo ha comunicato su Twitter la presidente Ursula von der Leyen questa mattina (26 novembre), dopo la nuova variante del Coronavirus, identificata a inizio di novembre in Botswana e poi in Sudafrica, ha messo in allarme autorità sanitarie e di ricerca per l’elevato numero di mutazioni che contiene e la sua capacità di diffondersi molto rapidamente.

Dopo una riunione del meccanismo integrato di risposta alle crisi politiche che si è tenuta nel pomeriggio, gli Stati membri hanno concordato di di introdurre rapidamente restrizioni a tutti i viaggi nell’UE da 7 paesi della regione dell’Africa meridionale: Botswana, Eswatini, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Zimbabwe. Il Consiglio dell’UE ha raccomandato a tutti gli Stati di testare e mettere in quarantena in arrivo da quell’area, scrive una portavoce dell’Esecutivo su twitter.

Nel corso del pomeriggio diversi Paesi, tra cui l’Italia, insieme a Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria , Belgio, Spagna, Malta e Repubblica Ceca avevano già annunciato in autonomia restrizioni ai viaggi nella regione. Anche se il divieto di viaggio, per quanto tempestivo potrebbe rivelarsi inutile, dal momento che il primo caso di variante proveniente da quell’area in Europa è stato registrato oggi in Belgio.

Nel pomeriggio, in un punto stampa, von der Leyen ha aggiunto che tutti i viaggi aerei verso l’Africa australe e da altri Paesi colpiti dalla nuova variante “dovrebbero essere sospesi fino a quando non avremo una chiara comprensione del pericolo rappresentato da questa nuova variante”. Coloro che tornano da questa regione “dovrebbero rispettare rigide regole di quarantena”. Misure di precauzione, le definisce. Invita “chi non lo ha ancora fatto” a vaccinarsi, e a chi è idoneo “a fare la dose di richiamo che offrono una protezione ancora migliore”. Proprio sulla campagna di vaccinazione con le dosi “booster”, la presidente assicura che i contratti già siglati dell’Unione europea con i produttori di vaccini “stabiliscono che il vaccino deve essere adattato immediatamente alle nuove varianti man mano che emergono”.