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Infrastrutture energetiche, oltre un miliardo di euro (anche) per mettere fine all'isolamento di Cipro

Infrastrutture energetiche, oltre un miliardo di euro (anche) per mettere fine all'isolamento di Cipro

Accordo tra Commissione e governi per mobilitare 1,037 miliardi di euro dal meccanismo per collegare, oltre all'Isola, anche altre parti remote d'Europa

Bruxelles – L’Unione Europea investirà oltre un miliardo di euro in 5 infrastrutture energetiche, quattro progetti di vera e propria costruzione e uno di studio. I governi europei si sono accordati ieri (26 gennaio) su una proposta della Commissione per investire precisamente 1,037 miliardi di euro dal meccanismo per collegare l’Europa, di cui la maggior parte sarà dedicata a realizzare la prima interconnessione elettrica tra Cipro e la rete europea. Nel periodo 2021-27 il meccanismo per collegare l’Europa metterà a disposizione 5,35 miliardi di euro, di cui il 15 per cento dedicato esclusivamente ai progetti rinnovabili transfrontalieri.

Interconnector EuroAsia che collega Grecia e Cipro

Tra questi quattro progetti da finanziare con un miliardo, nessuno passerà per l’Italia. Quello di interconnessione tra Cipro e Grecia si chiama Interconnector EuroAsia e vi saranno destinati 657 milioni di euro dal finanziamento totale: porrà fine all’isolamento energetico di Cipro con 898 chilometri di cavi sottomarini.

Altri 170 milioni di euro andranno a potenziare l’infrastruttura energetica in Polonia e le infrastrutture energetiche di trasmissione in Lituania, Lettonia ed Estonia attraverso il progetto Baltic Synchronization (di sincronizzazione baltica) sostenendo così l’integrazione del sistema elettrico degli Stati baltici con altre reti europee.

Espansione Chiren in Bulgaria

Tra le altre infrastrutture energetiche, 127 milioni di euro destinati alla Linea Aurora, la terza linea di trasmissione tra Svezia e Finlandia per aumentare la capacità di trasmissione dell’elettricità e dare nuovo slancio all’integrazione dell’elettricità rinnovabile onshore e offshore.

78 milioni di euro riguarderanno un impianto di stoccaggio del gas in Bulgaria (Espansione Chiren), necessario alla sicurezza regionale dell’approvvigionamento nell’Europa sudorientale, nonché la riduzione dei costi di approvvigionamento del gas. L’ultimo progetto che sarà finanziato con 4 milioni di euro è uno studio che esaminerà l’espansione della capacità di trasporto e stoccaggio temporaneo di CO2 in Norvegia, aperta ai distretti industriali di tutta l’UE, con l’obiettivo di soddisfare una domanda aggiuntiva.

“Gli ultimi mesi ci hanno ricordato ancora una volta quanto sia fondamentale un mercato energetico dell’UE ben integrato per garantire energia a prezzi accessibili e sicurezza dell’approvvigionamento, nonché la transizione verso l’energia pulita”, ha ricordato la commissaria per l’Energia, Kadri Simson. “Sebbene nell’ultimo decennio abbiamo fatto notevoli progressi nel rendere il nostro mercato più connesso, si può e si dovrebbe fare di più. Voglio sottolineare in particolare l’interconnessione EuroAsia, che porrà fine all’isolamento energetico di Cipro e la collegherà al resto d’Europa.

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