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Eurozona, i tecnici della BCE 'smorzano' la ripresa: -0,3 per cento nel 2022

Eurozona, i tecnici della BCE 'smorzano' la ripresa: -0,3 per cento nel 2022

Pandemia, tensioni geopolitiche caro-energia pesano su inflazione e crescita nel breve periodo. Migliorano le stime per il 2023

Bruxelles – Più inflazione e meno crescita. Per il breve periodo i tecnici della BCE spengono gli entusiasmi legati alla ripresa. Il sondaggio condotto tra gli esperti della Banca centrale vede correzioni rispetto alle stime per l’andamento dei principali indicatori macro-economici, a cominciare dalla crescita. Il prodotto interno lordo (PIL) dell’eurozona. Le aspettative, sulla base dei dati raccolti e aggiornati al primo trimestre 2022, indicano una +4,2 per cento per il 2022, un +2,7 per cento per il 2023 e un +1,7 per cento per il 2024. Rispetto alle precedenti aspettative, si registra una revisione al ribasso di 0,3 punti percentuali per il 2022 e una revisione al rialzo di 0,5 punti percentuali per il 2023. 

Anche le aspettative sull’andamento dell’inflazione non sono più le stesse. I tecnici della BCE ora la prevedono al 3 per cento per la fine dell’anno in corso, all’1,8 per cento nel 2023 e all’1,9 per cento nel 2024. Rispetto alle analisi condotte nel quarto trimestre del 2021, le aspettative sono state riviste al rialzo di 1,1 punti percentuali per il 2022 e di 0,1 punti percentuali per il 2023. Nulla di nuovo, visto che la presidente dell’Eurotower, Christine Lagarde, ha anticipato l’esito del sondaggio pubblicato oggi (4 febbraio) in occasione della conferenza stampa seguita all’ultima riunione del consiglio direttivo. L’inflazione nel lungo periodo (2026) è attesa al 2 per cento, valore ottimale secondo la BCE.

Certo è che, stando alle risposte fornite dai tecnici della BCE, nel breve periodo si registra un deterioramento della situazione, a causa delle incertezze legate al perdurare della pandemia, il caro-energia, strozzatura nelle forniture di materie prime e tensioni geo-politiche. Ad ogni modo non c’è motivo di cedere al panico. E’ vero che gli intervistati prevedono che a causa della variante Omicron si registrerà una crescita economica “temporaneamente più lenta” nel quarto trimestre del 2021 e nel primo trimestre del 2022, ma gli stessi si attendono un rimbalzo nel secondo e terzo trimestre del 2022.

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