- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 9 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Unione Europea, oscar come attore non protagonista

    Unione Europea, oscar come attore non protagonista

    In questo contesto drammaticamente difficile e spietato si leggono i nomi degli attori che possono porsi come intermediari nel conflitto tra Russia ed Ucraina: gli Stati Uniti, la Cina, la Turchia e... l'UE?

    Federico D'Addato</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/https://twitter.com/fededaddato" target="_blank">https://twitter.com/fededaddato</a> di Federico D'Addato https://twitter.com/fededaddato
    23 Marzo 2022
    in Politica Estera
    Unione Europea

    In questo contesto drammaticamente difficile e spietato si leggono i nomi degli attori che possono porsi come intermediari nel conflitto tra Russia ed Ucraina: gli Stati Uniti, la Cina, la Turchia e… l’Unione Europea?

    La posizione dei paesi dell’Unione Europea

    Sia chiaro, è ben noto che l’UE, attraverso i suoi leader nazionali, si muove verso la direzione diplomatica, ma è qui, paradossalmente, che il suo limite si evidenzia e si rende visibile.

    Prendiamo come esempio i casi più rappresentativi.

    Il premier francese Emmanuel Macron, che con il suo partito “En Marche” ha più volte espresso il desiderio e la visione di un’Unione Europea salda e compatta, ha avuto colloqui privati con Vladimir Putin.

    Essere risolutore della controversia potrebbe portare un enorme consenso che, con ogni probabilità, può tradursi in un risultato elettorale favorevole in vista delle prossime elezioni presidenziali che si terranno ad aprile nel Paese d’Oltralpe e che porranno l’attenzione dei “cugini” ad un bivio riguardo la percezione della Francia nel mondo.

    Infatti, probabilmente, il presidente in carica si troverà al ballottaggio contro il presidente del Rassemblement National,  Marine Le Pen, che più volte si è espressa, se non favorevole al regime russo, critica nei confronti dell’unità europea.

    Da più fronti si è fatta avanti la proposta di porre l’ex cancelliera tedesca, Angela Merkel, per mediare con il presidente russo, in virtù delle sue qualità e competenze.

    Tuttavia è necessario far notare che per quanto credibile, l’ex leader dell’Unione Cristiana Democratica è, ad oggi, “in pensione” e il suo partito non è più al governo del suo paese.

    In Germania infatti, dopo i risultati elettorali, vede l’SPD, i Liberali e i Verdi come forza di maggioranza e il CDU all’opposizione.

    Per cui, pur non potendo fare un bilancio negativo della figura politica e amministrativa rappresentata dalla Merkel alla guida della “locomotiva d’Europa”, viene spontaneo chiedere e chiedersi: possibile che non vi sia nessun rappresentante istituzionale europeo, ad oggi in carica, in grado di rappresentare l’Unione e la sua posizione in questo momento delicato?

    Risulta davvero necessario lasciare il passo ad Erdogan, Xi Jinping o Biden?

    Ultimo, e per certi versi più doloroso, capitolo riguarda il ruolo italiano.

    L’Italia sta gradualmente vivendo un periodo di ridimensionamento nello scenario internazionale, senza prolungarsi nell’annoso discorso riguardante i nostri vicini, Albania e Libia in primis, nei quali sono sempre meno presenti posizioni solide di interesse nazionale, i suoi rapporti con l’orso russo sembrano deteriorati, Pratica di Mare è lontana.

    Il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, pubblicamente viene sbeffeggiato dagli organi della Federazione e dichiara in una nota trasmissione televisiva che:

    “Tra un cane e Putin, quello atroce è il secondo”.

    Non è necessario essere Bismark o Cavour per comprendere che in situazioni delicate la forma e la sostanza spesso coincidono e che la cautela è un prerequisito fondamentale in diplomazia.

    Il premier Draghi dal canto suo cerca di porsi in una condizione intermedia, facendo i conti con la realtà.

    Le sanzioni, per quanto stringenti, potrebbero non bastare in un’ottica di organizzazione comunitaria.

    Se, da un lato il mercato europeo è appetibile per Mosca e inevitabilmente esiste una perdita nel paese, dall’altro è bene far notare che non è l’unico interlocutore commerciale e per certi versi le misure stringenti adottate si avvertono anche in Europa che vede aumentare i prezzi di beni di consumo come il grano e i costi dell’energia.

    Il costo della vita aumenta mentre, in Italia, gli stipendi restano stabili, certo, la condizione non è figlia esclusivamente del conflitto, ma è bene far notare come le tensioni sociali si rendono sempre più evidenti.

    Attraverso questa breve e sommaria analisi infatti è possibile riassumere che i singoli Paesi siano attenti al conflitto, limitandone, per quanto possibile, ulteriori eventi catastrofici e facendosi largo procedendo verso la strada diplomatica, la migliore auspicabilmente.

    Politica estera unione europea
    L’Unione Europea necessita di perseguire i propri interessi e la sua politica estera comune

    Una politica estera comune per sopravvivere al contesto globale

    Tuttavia viene a mancare la direzione unitaria dell’attore europeo, che risulta essere carente, in questo contesto, di una dimensione politica e strategica comune e unitaria.

    Risulta possibile dunque evidenziare, per certi versi, dei limiti dell’Unione nel contesto internazionale?

    Un attore internazionale che è primario in termini di diritti, di welfare nei confronti dei suoi, purtroppo pochi, cittadini, e che è unito da cultura, storia e trattati, per quanto tempo ancora può non avere rilevanza a favore di vere e proprie autocrazie?

    Siamo ben lontani dai falsi miti del “fardello dell’uomo bianco” o da altre narrazioni etnocentriche che pongono l’Occidente, in questo caso declinato nel contesto europeo, come guida ispirata ed illuminata del mondo, ma non possiamo sottovalutare i rischi che si rendono sempre più evidenti.

    Ora è necessario distinguere i due criteri di “potenza” degli attori in gioco: l’hard e il soft power.

    L’hard power russo, cinese, pakistano, è noto, come lo è il deterrente che inevitabilmente si crea quando il proprio interlocutore è una potenza nucleare.

    Tuttavia non è possibile sottovalutare anche il soft power, ovvero quelli elementi culturali, sociali, che vengono perpetrati attraverso metodi comunicativi e mediatici, basti pensare a Russia Today o Sputnik e la propaganda filo-cinese, specialmente durante la prima fase pandemica.

    Interessi strategici, economici, militari, ma anche sistemici di valori, che l’UE non può abbandonare se l’intenzione è sopravvivere.

    In ottica “coloniale” abbiamo visto come Pechino si espande in Africa, nel Mediterraneo e ponendosi sempre più come traino asiatico; altri attori emergono sempre più; l’Occidente sembra diviso tra Stati Uniti che, gradualmente “tornano a casa” e un’Europa ancora in formazione, non compatta e immatura.

    Lo scenario che si prospetta è verosimilmente, diversamente a quanto vissuto negli ultimi 80 anni, multipolare, ed esiste la forte necessità di un’Unione Europea unita, stabile e salda, non frammentata in Stati che si renderanno sempre più marginali.

    L’Occidente europeo saprà rinnovarsi e sciogliere i nodi rappresentati dalle sfide future?

    Tags: Angela MerkelBidencinamario draghipolitica estera comunepolitica estera europeastati unititurchiaunione europeaVladimir Putin

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Al via le Olimpiadi invernali, ma l’Ue rallenta nella produzione di sci e snowboard: Austria regina del settore

    6 Febbraio 2026
    Industria e Mercati

    Sindacati a Bruxelles: Solo lavoratori della difesa e dell’aerospaziale si salvano, Ue non rimanga immobile

    5 Febbraio 2026
    News

    Difesa e costo della vita: Le preoccupazioni, di ora e per il futuro, dei giovani UE

    4 Febbraio 2026
    [Photo: Steve F,  geograph.org.uk/Wikimedia Commons]
    Energia

    Rinnovabili, l’ombra della concorrenza sleale cinese nell’eolico europeo: l’UE avvia inchiesta

    3 Febbraio 2026
    Nave per il trasporto di Gnl [foto: Wikimedia Commons]
    Energia

    Dopo il gas russo, il GNL dagli Stati Uniti. Ma Bruxelles rassicura: “Dipendenza non paragonabile”

    2 Febbraio 2026
    Mario Draghi alla Patroonsfeest 2026 dell'università di Leuven [Leuven, 2 febbraio 2026]
    Politica

    Draghi invoca gli Stati Uniti d’Europa: “Passare da confederazione a federazione”

    2 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un seggio per il secondo turno delle elezioni presidenziali in Portogallo [Credit:Lionel Urman/SIPA/2602081435]

    Il nuovo presidente del Portogallo è il socialista António José Seguro

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    9 Febbraio 2026

    Al secondo turno delle elezioni presidenziali ha ottenuto il 66,6 per cento dei voti. Ma l'estrema destra di Chega ha...

    (Photo by Cristian Bonaviri/Sipa USA, via IPA agency)

    L’UE contro Meta: possibili misure per restrizioni di WhatsApp ai fornitori di intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    9 Febbraio 2026

    La Commissione europea teme una posizione dominante e annuncia l'introduzione di contromisure (che non si applicano in Italia). Ribera: "Dobbiamo...

    GLEAMLIGHT

    Stefano Palmieri è il nuovo presidente della sezione REX del CESE: “Da questa instabilità geopolitica costi politici e sociali”

    di Carlo Fumagalli
    6 Febbraio 2026

    “Dobbiamo cercare a tutti i costi di attuare uno sforzo diplomatico”: dal divario tra le relazioni Usa-Ue fino all’accordo sul...

    This photograph taken on March 23, 2022, shows the logo of US social media platform Facebook displayed on a tablet in Lille, northern France. (Photo by DENIS CHARLET / AFP)

    Nuove tensioni tra UE e USA sulle regole europee per il digitale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Febbraio 2026

    Un documento di Washington pubblica tutti i nomi dei funzionari che hanno lavorato alla legislazione sull'utilizzo di internent. La Commissione:...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione