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L'Ue cancella i visti agevolati per i russi, dal 12 settembre condizioni più severe

L'Ue cancella i visti agevolati per i russi, dal 12 settembre condizioni più severe

VIa libera del Consiglio alla proposta della Commissione. La presidenza ceca: "La Russia ha infranto la fiducia con l'aggressione all'Ucraina"

Bruxelles – Via libera del Consiglio dell’Ue alla sospensione del regime facilitato dei visti per i cittadini russi. I ministri dei Ventisette hanno approvato la proposta della Commissione europea presentata a inizio settimana. Con il benestare degli Stati, da adesso in poi i cittadini russi torneranno a essere trattati alla stregua di tutti i nazionali dei Paesi terzi. Vuol dire un aumento della tassa per la domanda di visto da 35 a 80 euro, la necessità di presentare prove documentali aggiuntive, tempi di elaborazione dei visti più lunghi e regole più restrittive per il rilascio di visti per ingressi multipli. Tutti requisiti che diventeranno obbligatori a partire dal 12 settembre.

“Un accordo di facilitazione del visto consente un accesso privilegiato all’UE per i cittadini di partner fidati con i quali condividiamo valori comuni”, premette Vít Rakušan, ministro dell’Interno della Repubblica ceca, Paese con la presidenza di turno dell’Ue. ” Con la sua guerra di aggressione non provocata e ingiustificata, compresi i suoi attacchi indiscriminati contro i civili, la Russia ha infranto questa fiducia e calpestato i valori fondamentali della nostra comunità internazionale”. Per cui, continua, “la decisione odierna è una diretta conseguenza delle azioni della Russia e un’ulteriore prova del nostro incrollabile impegno nei confronti dell’Ucraina e del suo popolo”.

La decisione ha visto alcuni Stati membri tentennare. Finlandia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania avrebbero preferito una cancellazione totale di ogni tipo di visto. Già così, comunque, per i cittadini russi il ritorno alla normalità, senza corsie preferenziali, non è cosa da poco. Nel 2020 e nel 2021, i consolati degli Stati membri dell’UE in Russia hanno rilasciato circa un quarto del totale dei visti Schengen emessi in tutto il mondo (rispettivamente 513.811 e 635.271). Grecia (33 per cento del totale), Spagna (13 per cento) e Italia (12 per cento) i principali Paesi a rilasciare documenti di viaggio per i russi. Da febbraio di quest’anno, momento dell’avvio delle operazione militari del Cremlino in Ucraina, circa un milione di nazionali russi (998.085) è entrata legalmente su suolo UE.