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Centrale nucleaere di Doel, in Belgio [foto: Wikimedia Commons]

"Pasticche di iodio per tutti", la scuola europea a Bruxelles pronta per eventuali incidenti nucleari

La circolare diramata all'interno dell'istituto richiama l'attenzione tra energia da atomo e salute pubblica, dopo l'aggiornamento del piano nazionale di sicurezza

Bruxelles – Nucleare e salute, rischi mai superati che in Belgio si ripresentano attraverso la circolare inviata alle famiglie degli iscritti della Scuola europea (riservata ai figli dei funzionari delle istituzioni UE e dei diplomatici) Si fa presente che l’istituto ha compresse di iodio a sufficienza “per soddisfare le necessità dell’intero istituto”, nel rispetto del piano federale. Non c’è alcun riferimento esplicito alla Russia. Il collegamento potrebbe essere fatto considerati i fatti di cronaca e di attualità, con l’impianto di Zaporizhzhya, il più grande in Europa e tra i dieci più grandi al mondo, finito sotto il controllo delle forze russe durante l’offensiva in Ucraina. Ma in Belgio, da anni, si discute sulle condizioni in cui versano le centrali del Paese, a Tihange e Doel, considerate ormai obsolete e rischiose. Tanto che già nel 2016 l’allora ministro federale per la Salute decise di aumentare la distribuzione di pillole di iodio nel caso di incidenti.

Oggi la storia si ripete. Si fa riferimento al piano di sicurezza del Belgio e al suo aggiornamento, con le misure da prendere in caso di aumento di radioattività nell’aria. Le pasticche di iodio servono a “prevenire il rischio di tumori alla tiroide”, un rischio “più elevato nei bambini che negli adulti”, si ricorda nella circolare. La scuola europea invita comunque iscritti e famigliari a “consultare il medico in caso di dubbi”. Comunque la si voglia leggere, la comunicazione diffusa tra i banchi e le aule non è certo delle più rassicuranti. Che si tratti di Russia o di semplice precauzioni per le centrali belghe, non c’è nulla di rassicurante.

Il Belgio ha due centrali nucleari. Una è quella di Doel, nel nord del Paese, a ridosso del confine con i Paesi Bassi. E’ costituita da quattro reattori, realizzati tra il 1969 e il 1978. I primi due sono entranti in funzione nel 1975, il terzo nel 1982, il quarto nel 1985. E’ previsto che i primi due reattori restino in attività fino al 2025, mentre il reattore 4 sarà in funzione fino al 2035. L’Altra centrale è quella di Tihange, nei pressi di Liegi, costituita da tre reattori, realizzati tra il 1969 e il 1978. I reattori sono entrati in funzione, rispettivamente, nel 1975, 1983 e 1985.

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