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    Home » Politica » La coalizione di destra vince le elezioni in Italia. Dalla Spagna all’Ungheria, festeggiano gli alleati europei di Giorgia Meloni

    La coalizione di destra vince le elezioni in Italia. Dalla Spagna all’Ungheria, festeggiano gli alleati europei di Giorgia Meloni

    Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia trionfano con il 44 per cento dei voti e si apprestano a formare il prossimo governo. La presidente dei Conservatori e Riformisti Europei, Giorgia Meloni, viene celebrata dai sovranisti spagnoli di Vox, dal premier polacco Morawiecki e dall'Ungheria di Orbán

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    26 Settembre 2022
    in Politica
    Giorgia Meloni Elezioni 25 Settembre

    Bruxelles – L’Italia cambia rotta, in maniera inequivocabile. Con oltre il 95 per cento delle schede scrutinate, la coalizione di destra formata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ha vinto le elezioni in Italia del 25 settembre con il 44,3 per cento dei voti al Senato e il 44,1 per cento alla Camera dei Deputati. C’è la maggioranza assoluta in entrambe le Camere – anche se non dei due terzi per cambiare da soli la Costituzione – che permetterà verosimilmente alla leader di Fratelli d’Italia e presidente dei Conservatori e Riformisti Europei, Giorgia Meloni, di ricevere dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’incarico di formare il prossimo governo. “La situazione nella quale versa l’Italia e l’Unione Europea è particolarmente complessa e richiede il contributo di tutti, richiede il confronto nel sistema democratico”, è stata la prima dichiarazione della leader della destra dopo il risultato del voto: “Il segnale degli italiani è di un governo di centrodestra a guida di Fratelli d’Italia“.

    Le peuple italien a décidé de reprendre son destin en main en élisant un gouvernement patriote et souverainiste.

    Bravo à @GiorgiaMeloni et à @matteosalvinimi pour avoir résisté aux menaces d’une Union européenne anti-démocratique et arrogante en obtenant cette grande victoire !

    — Marine Le Pen (@MLP_officiel) September 26, 2022

    “Il popolo italiano ha deciso di riprendersi il proprio destino eleggendo un governo patriottico e sovranista“, ha esultato la leader di Rassemblement National, Marine Le Pen: “Congratulazioni a GiorgiaMeloni e a Matteo Salvini per aver resistito alle minacce di un’Unione Europea antidemocratica e arrogante ottenendo questa grande vittoria”, ha continuato la politica francese. “In questi tempi difficili, abbiamo più che mai bisogno di amici che condividano una visione e un approccio comune alle sfide dell’Europa”, ha celebrato la vittoria della destra italiana Balázs Orbán, direttore politico del premier ungherese, Viktor Orbán, già dopo le prime proiezioni di mezzanotte. E tramite i portavoce di governo arrivano anche i complimenti a Meloni direttamente dal leader del governo di Budapest: “Brava Giorgia! Una vittoria meritata”.

    “Congratulazioni a Giorgia Meloni“, ha twittato il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki. “Stasera milioni di europei ripongono le loro speranze nell’Italia”, è invece il commento del presidente del partito di estrema destra spagnolo Vox, Santiago Abascal: “Giorgia Meloni ha indicato la strada per un’Europa orgogliosa e libera di nazioni sovrane, in grado di cooperare per la sicurezza e la prosperità di tutti”. I sovranisti di mezza Europa alzano la testa di fronte al trionfo alle elezioni di Fratelli d’Italia, primo partito con il 26 per cento dei voti e – all’interno della coalizione di destra – sopra di 8 punti percentuali rispetto a Forza Italia (8), Lega (9) e Noi Democratici (sotto la soglia dell’1 per cento) messi insieme.

    https://twitter.com/BalazsOrban_HU/status/1574148949606248449?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1574148949606248449%7Ctwgr%5E133b47be751776e293f6dba885bd264a8038147a%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.eunews.it%2Fwp-admin%2Fpost.php%3Fpost%3D182163action%3Dedit

    Per la sinistra invece è un bagno di realismo senza possibilità di appello. La coalizione si ferma al 26 per cento dei voti (26,23 al Senato, 26,43 alla Camera), il peggior risultato di sempre nella storia repubblicana. La tenuta dell’Alleanza Verdi-Sinistra Italiana (3,5) e di +Europa (3) non bilancia la resa del Partito Democratico al 19 per cento, che non è riuscito a rimanere sopra la soglia psicologica dei 20 punti percentuali e che sarà costretto a fare il primo partito di opposizione. Regge il Movimento 5 Stelle al 15 per cento, dopo lo sprint nelle ultime settimane prima del voto, mentre il terzo polo non riesce a centrare l’obiettivo di superare l’asticella della doppia cifra: Azione e Italia Viva si fermano al 7,7 per cento. Rimane fuori dal Parlamento Impegno Civico, il partito fondato dall’ex-ministro degli Esteri, Luigi Di Maio (battuto anche nella propria circoscrizione uninominale in Campania). Drammatico il dato sull’affluenza, al 63,91 per cento, in calo di quasi 10 punti rispetto alle elezioni del 2018.

    Intanto arrivano le prime reazioni dagli alleati forzisti di Meloni, che saranno essenziali per la formazione del nuovo governo di destra. “Oggi Forza Italia è determinante per la stabilità e per la credibilità a livello internazionale“, ha dichiarato il coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito Popolare Europeo (Ppe), Antonio Tajani: “Noi siamo una forza liberale, di centro, democratica e cristiana, siamo stati premiati per aver fatto scelte precise”. Sibillino l’attacco al terzo polo: “Si è dimostrato che non esistono altri centri possibili, i numeri che conteranno sono quelli di Forza Italia, è un’analisi della realtà politica e dei numeri”. E infine una risposta precisa sulle garanzie per le posizioni del futuro governo sulla scena internazionale: “Vogliamo un’Europa riformista, non di sinistra, che svolga un ruolo in cui sia rispettato lo Stato di diritto, e spingeremo per un’Italia atlantista, con forti legami con la Nato e Bruxelles“. A proposito del premier ungherese Orbán, alleato di Meloni, Tajani ha invece ribadito  che “ha avuto un’involuzione con non trova il sostegno di Forza Italia”. I sovranisti europei esultano per la vittoria della destra alle elezioni in Italia, ma a Roma iniziano già a emergere le prime frizioni nella futura coalizione di governo su quali siano gli alleati internazionali a cui guardare.

    Tags: antonio tajanibrothers of italyelezioni italia 2022elezioni italianeforza italiagiorgia melonilegaMateusz MorawieckiSantiago Abascalviktor orban

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