- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 6 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Difensore civico Ue: “Nomina Selmayr fatta sembrare normale, intera Commissione responsabile”

    Difensore civico Ue: “Nomina Selmayr fatta sembrare normale, intera Commissione responsabile”

    Emily O'Reilly assesta un duro colpo alla Commissione europea: "Caso di mala-ammistrazione. Non c'era urgenza di nomina, ed è stato fatto in modo che Selmayr ottenesse quel posto"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2018
    in Politica
    Martin Selmayr, nuovo segretario generale della Commissione europea. Il suo processo di nomina offusca l'immagine di Jean-Claude Juncker (a sinistra)

    Martin Selmayr, nuovo segretario generale della Commissione europea. Il suo processo di nomina offusca l'immagine di Jean-Claude Juncker (a sinistra)

    Bruxelles – La Commissione ha fatto “sembrare normale” la nomina di Martin Selmayr a nuovo segretario generale dell’esecutivo comunitario, ma la procedura è avvenuta in maniera per nulla ortodossa. Lo certifica il difensore civico, Emily O’Reilly, nelle conclusioni delle verifiche di quello definito da molti come il ‘Selmayr gate’. L’Ombudsman non ha dubbi: il team Juncker si è macchiato di “mala-amministrazione”, e questo da una parta impone nuove procedure di nomina dei vertici della Commissione europea e dall’altra inchioda l’intero collegio alla proprie responsabilità.

    Almeno quattro le violazioni accertate da Emily O’Reilly e il suo staff: un’urgenza di nomina che non c’era, una comunicazione della decisione “evasiva e a tratti combattiva” che “suscita preoccupazioni”, il fatto che nessun commissario abbia sollevato dubbi o critiche all’intera procedura, e il rischio di “mettere a rischio” le conquiste fatte a livello europeo in termini di elevati standard amministrativi.

    La Commissione europea, denuncia il mediatore civico, ha creato “un senso di urgenza artificiale” per giustificare la mancata pubblicazione del bando di candidatura per il posto di nuovo direttore generale. Come se non bastasse, il 20 febbraio scorso Selmayr è stato nominato segretario generale aggiunto alle 14:45, quando l’altro candidato si è ritirato successivamente, alle 14:58. Dall’analisi delle “migliaia” di pagine di documenti interni della Commissione, “emergono i passi precisi compiuti dalla Commissione per far apparire normale il processo di nomina” di Martin Selmayr, scrive Emily O’Reilly. Segno che il procedimento normale non è stato.

    Lo dimostrano i rilievi mossi dal mediatore civico all’esecutivo comunitario, innanzitutto “incapace di prendere le misure adeguate per evirare il rischio di conflitto di interessi” derivanti dalla candidatura di Selmayr. Ancora, l’idea di avviare una procedura di selezione per il vicesegretario generale “non ha raggiunto il suo obiettivo dichiarato di occupare il posto vacante”, quanto quello di “assicurare Selmayr potesse essere riassegnato come segretario generale”. Promozione pilotata, dunque, decisa a tavolino.

    Le conclusioni del mediatore civico pesano come un macigno sulla credibilità del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e sulla sua intera squadra, dato che “il collegio dei commissari è collettivamente responsabile per questo caso di mala-amministrazione”. Risulta “straordinario” come “nessun commissario sembra non aver contestato la procedura di nomina”, nonostante nessuno fosse stato messo al corrente della situazione.

    Juncker fin dall’inizio del suo mandato aveva detto che la sua sarebbe stata la Commissione dell’ultima chance. Con questo caso, in tempi di euroscetticismo dilagante, risulta lui stesso il principale responsabile dell’ulteriore affossamento della credibilità del progetto comunitario, e rischia di segnare quest’ultimo scorcio di legislatura con uno scontro inter-istituzionale. Il Parlamento ha già duramente criticato l’operato di Juncker per il caso Selmayr, e adesso lo aspetta al varco. La prossima settimana (12 settembre) Juncker, che continua a difendere Selmayr, sarà in Aula per pronunciare il discorso sullo stato dell’unione. 

    Il mediatore civico non chiede passi indietro, ma la definizione una nuova procedura, “specifica e a parte”, per nominare il segretario generale da qui in avanti. La delegazione francese del gruppo Socialisti e democratici (S&D) non ha dubbi sul fatto che “Juncker ha violato le regole”, ma non chiede, per ora, le dimissioni di nessuno in Commissione, gli equilibri sono troppo delicati e il futuro, leggi le elezioni europee, troppo incerte per scatenare un ciclone.

    In Commissione tentano una difesa, che risulta però goffa. Il capo del servizio dei portavoce, Margaritis Schinas, sostiene che tutto si è svolto “secondo le regole”. Cerca di smentire il difensore civico, e per negare l’evidenza attuale annuncia che l’esecutivo comunitario “è pronto a fornire ulteriori informazioni” fattuali all’Ombudsman dell’Ue, come se le “migliaia” di pagine di carte dai lei già visionate non fossero già abbastanza. Risulta tanto disperato quanto maldestro il tentativo di difesa dello stesso Schinas sulla credibilità immacolata delle istituzioni. I sondaggi sulla fiducia nell’Unione europea pubblicato dopo il caso Selmayr “indicano un aumento della fiducia nell’Ue, così come per la Commissione europea”. Come se questo dimostrasse che tutto va bene, non sono state commesse irregolarità.

    L’esecutivo comunitario affida ad una nota del commissario per il Bilancio, il tedesco Gunther Oettinger, il compito di replicare. “Non convidiamo tutti gli elementi del rapporto” del mediatore civico, recita la nota. Ciò nonostante per il 25 settembre è convocato dallo steso Oettinger un tavolo inter-istituzionale per discutere della faccenda. Se nel team Juncker si ravvede una simile necessità, è segno che qualcosa non va.

    Tags: commissione europeadifensore civicoEmily O'ReillyMartin SelmayrOmbudsmansegretario generaleSelmayrteam Junckerue

    Ti potrebbe piacere anche

    Bandiera europea. Crediti: Commissione europea
    Net & Tech

    Per l’UE le attività in Siemens del neo-inviato speciale per l’IA non sono un problema

    5 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    5 Giugno 2026
    Orkhan Zeynalov, vice ministro per l'Energia dell'Azerbaijan [Foto: governo azero https://minenergy.gov.az/en/xeberler-arxivi/energetika-nazirliyinde-beynelxalq-emekdasliq-sobesinin-mudiri-vezifesine-yeni-teyinat-olub]
    Energia

    Il monito all’UE dal viceministro all’Energia azero: “Servono regolamentazioni più flessibili”

    5 Giugno 2026
    Cittadini somali. Crediti: Mohamed Abukar via Unsplash
    Diritti

    Il Consiglio UE valuta se ridurre i visti per i cittadini somali

    5 Giugno 2026
    Diretta youtube della conferenza stampa del 4 giugno della delegazione della Comunità dei Prosfygika a Bruxelles [Fonte: youtube https://www.youtube.com/live/cne7-BsmQBI]
    Diritti

    La comunità dei Prosfygika a Bruxelles contro lo sfratto, la gentrificazione e l’uso “improprio” dei fondi europei

    5 Giugno 2026
    Politica

    Italia, dove niente funziona e tutto peggiora. Nonostante tanti miliardi dall’UE

    5 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera europea. Crediti: Commissione europea

    Per l’UE le attività in Siemens del neo-inviato speciale per l’IA non sono un problema

    di Iolanda Cuomo
    5 Giugno 2026

    Secondo la Commissione europea, Snabe, presidente del Consiglio di sorveglianza di Siemens AG, non deve abbandonare le sue attività nell'azienda...

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    di Valeria Schröter
    5 Giugno 2026

    La proposta di Francia e Germania trova aperture nel summit UE-Balcani occidentali a Tivat, e sembra interessare anche la presidente...

    Orkhan Zeynalov, vice ministro per l'Energia dell'Azerbaijan [Foto: governo azero https://minenergy.gov.az/en/xeberler-arxivi/energetika-nazirliyinde-beynelxalq-emekdasliq-sobesinin-mudiri-vezifesine-yeni-teyinat-olub]

    Il monito all’UE dal viceministro all’Energia azero: “Servono regolamentazioni più flessibili”

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Giugno 2026

    Nota di riconoscimento per l'Italia, che per il viceministro all'Energia Orkhan Zeynalov rappresenta "la porta di accesso ai mercati dell'Europa...

    Cittadini somali. Crediti: Mohamed Abukar via Unsplash

    Il Consiglio UE valuta se ridurre i visti per i cittadini somali

    di Iolanda Cuomo
    5 Giugno 2026

    Per i Ventisette “la cooperazione con la Somalia in materia di riammissione dei suoi cittadini è insufficiente”. Nonostante la guerra...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione