- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 31 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Per Bruxelles le riforme indicate da Renzi son quelle giuste. Ora bisogna farle

    Per Bruxelles le riforme indicate da Renzi son quelle giuste. Ora bisogna farle

    Katainen convinto che l'Italia abbia un'agenda di riforme che "è ambiziosa, ma è quel che ci vuole". Ora Bruxelles attende che Roma le realizzi e poi potrà partecipare al "banchetto" dei 300 miliardi a cui lavora Juncker

    Lena Pavese di Lena Pavese
    15 Settembre 2014
    in Economia
    Jirki Katainen

    Jirki Katainen

    Questa volta non si è litigato. Anzi, Dall’Europa è arrivato un apprezzamento all’agenda delle riforme italiane, che potranno dare “una forte spinta” all’economia, ma, certo, “vanno realizzate”. E’ finito così l’Ecofin informale di sabato a Milano, presieduto dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, presidente di turno dei ministri europei suoi colleghi. Una sintesi lucida dei lavori è quella di un banchiere centrale, Ignazio Visco, che ha spiegato che dopo l’Eurogruppo di venerdì e l’Ecofin di sabato, “L’Italia resta con i problemi di sempre”, dunque non ne sono nati di nuovi, ma devono essere affrontati quelli noti. Però, ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia in un’intervista al Tg2 Rai, “c’è stata notevole concordanza sul fatto che c’è un problema europeo a livello di investimenti”, e che bisogna puntare sul loro rilancio, in particolare di quelli privati. Su questo punto c’è l’accordo completo con il falco Jyrki Katainen, il commissario finlandese agli Affari economici, che ha detto che “la sola chance è far ripartire gli investimenti privati, perché lì ci sono molti più soldi che nel pubblico, ma che non vengono spesi in ogni paese a causa di debolezze strutturali di alcuni”.

    Un momento di serena costruttività europea si potrebbe dire. Dove protagonista è stato anche il vice presidente della Banca centrale europea Victor Costancio il quale ha visto iniziare a realizzarsi le politiche che il suo capo Mario Draghi sostiene da parecchi mesi. “E’ stata una riunione molto importante – ha detto a Milano dopo la riunione dell’Ecofin – perché si è parlato di concrete misure di riforma. I governi sanno che servono più riforme e prenderanno misure per sostenere la crescita”. Draghi da tempo chiede di dare priorità alle riforme e chiede che i governi facciano quel che hanno promesso. Ora sembra che tutti si siano convinti, anche l’Italia. “Le riforme – ha spiegato ancora Costancio – creeranno un miglior ambiente per gli investimenti, anche per quelli pubblici”. E qui è venuto lo “scambio”, non proprio quella richiesta di trasferimento di sovranità a Bruxelles, ma quasi. Dopo aver insistito sulle riforme sulla loro necessità per rilanciare gli investimenti Costancio ha spiegato che ‘è il “sostegno della Bce alla proposta Juncker di un piano di investimenti che potrà arrivare fino a 300 miliardi”. Era chiaro che si intende che questi investimenti potranno andare solo lì dove le riforme avranno creato quel “miglior ambiente” necessario al loro dispiegarsi.

    Parlando di Italia non si esce da questo schema, non si chiede di più che ad altri, e non si chiede di meno. E le si suggerisce anche di guardare più alla Spagna, o all’Irlanda quando vuol riformare il mercato del lavoro, e lasciar perdere il modello tedesco al quale sembra più interessato il governo Renzi. Lo ha fatto Katainen, con garbo ma con chiarezza: “C’è un buon esempio da Spagna, Irlanda e Olanda – ha spiegato – che sono state capaci di trarre vantaggi molto presto dalle riforme avviate”. Ma non è pessimista il commissario che sta per diventare vice presidente dell’esecutivo comunitario, non ha aperto una guerra con Roma, anzi. “L’Italia ha un’agenda di riforme molto ambiziosa, è quel che serve, e quando sarà realizzata – ha detto il finlandese – l’economia ne riceverà una spinta alla crescita molto forte”. Deve ancora vederle nel dettaglio, soprattutto aspetta il piano che Roma dovrà presentare per metà novembre nel quale spiegherà cosa vuol fare nel dettaglio, come e quando, ma la Commissione, dice il finlandese “vuol sostenere l’Italia, che sta facendo qualcosa, quel che deve”.

     Padoan è sereno, sa qual che deve fare. Sa che non è facile, ma vede bene la strada e, nel confermare che gli 80 euro non si toccano, concorda con Katainen che “ la credibilità è un aspetto fondamentale. Però realizzare le riforme richiede tempo”, ma non chiede dilazioni, anzi, dice, “bisogna accelerare”.

    Tags: ecofineurogruppoKatainenMilanoPadoanriformevisco

    Ti potrebbe piacere anche

    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Finanza e assicurazioni

    Mercati finanziari, accordo Ecofin a cercare un’intesa per ottobre

    10 Luglio 2026
    Politica

    Ungheria, via libera al PNRR. Per Budapest 10 miliardi da sbloccare entro fine agosto

    10 Luglio 2026
    Il presidente Kyriakos Pierrakakis apre la riunione dell'Eurogruppo. 9 luglio 2026. Source: Council EU
    Economia

    La Spagna evoca debito comune per la competitività, l’Eurogruppo dice ‘no’

    9 Luglio 2026
    ECON - Monetary Dialogue with Christine Lagarde, President of the European Central Bank
    Economia

    Lagarde invoca riforme: “Aspettative stabili inducono i governi a ritardare la risposta all’alta inflazione”

    30 Giugno 2026
    Politica

    Al via la presidenza irlandese dell’UE, che ruota attorno al bilancio pluriennale

    30 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Auto elettriche Eurostat

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Luglio 2026

    Secondo Eurostat, l'Italia è il Paese più motorizzato dell'UE, con 709 auto ogni mille abitanti, ma solo l'11 per cento...

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    "Non parlarne permette narrazioni disumanizzanti"

    asilo, immigrati, parlamento europeo

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    di Redazione eunewsit
    31 Luglio 2026

    L'Istituto Universitario Europeo presenta un confronto tra le leggi di 32 Paesi europei al Parlamento

    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    Spostate 13,3 miliardi di tonnellate di beni, pari al +1,8 per cento rispetto al 2024. I volumi maggiori sono stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione