Bruxelles – Al 31 marzo, erano 4,33 milioni i cittadini extracomunitari fuggiti dall’Ucraina che hanno ottenuto lo status di protezione temporanea nell’Unione europea. Secondo Eurostat, rispetto alla fine del mese precedente, il numero totale di beneficiari è diminuito di 68.980 persone, pari al -1,6 per cento. L’Italia ospitava 33.720 cittadini extra europei fuggiti dalla guerra scatenata dal Cremlino contro Kiev.
I dati mostrano che i Paesi UE che ospitano il maggior numero di persone con protezione temporanea sono la Germania (1.274.955 persone, il 29,4 per cento del totale UE), la Polonia (961.405, il 22,2 per cento) e la Repubblica Ceca (379.820, l’8,8 per cento).
Il numero di quanti sono sotto protezione temporanea è cresciuto in quattordici Stati e sceso in tredici. Gli aumenti più consistenti si sono registrati in Germania (più di 7.480 persone), Spagna (più 2.665) e Romania (più 2.125). Il calo maggiore è emerso in Italia (-30.365 persone, pari al – 47,4 per cento), a causa della scadenza simultanea di un numero elevato di permessi a fine marzo. Seguono la Repubblica Ceca (-19 810) e la Finlandia (-8.080). Le percentuali più alte di persone con protezione temporanea ogni mille persone sono state rilevate in Repubblica Ceca (34,8 ogni mille), Polonia (26,3) e Slovacchia (26,2). La stima generale per l’UE arriva, invece, al 9,6.
Sempre al 31 marzo 2026, i cittadini ucraini rappresentavano oltre il 98,4 di coloro che beneficiano della protezione temporanea nell’UE. Le donne adulte costituivano il 43,3 per cento dei beneficiari, i minori il 30,1 per cento, mentre gli uomini adulti il 26,6 per cento.
La protezione temporanea fornisce protezione immediata e collettiva a un ampio gruppo di sfollati che arrivano nell’UE e non sono in grado di tornare nel proprio Paese di origine. Chi ha lasciato l’Ucraina dopo il 24 febbraio 2022 per scappare dalla guerra scatenata dalla Russia, ha diritto alla protezione temporanea in qualsiasi Paese UE, in virtù della decisione di esecuzione del Consiglio 2022/382 del 4 marzo 2022. La protezione temporanea dura almeno un anno e può essere prorogata in funzione della situazione in Ucraina. I diritti sanciti dalla direttiva sulla protezione temporanea comprendono un permesso di soggiorno, l’accesso al mercato del lavoro e all’alloggio, l’assistenza medica e l’accesso all’istruzione per i minori. Il 13 giugno 2025, il Consiglio europeo ha adottato la decisione di prorogare la protezione temporanea per i cittadini ucraini dal 4 marzo 2026 al 4 marzo 2027.












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