Bruxelles – La Commissione europea ha proposto un emendamento straordinario al bilancio UE per rafforzare la riserva agricola della Politica Agricola Comune (PAC), stanziando 300 milioni di euro di fondi aggiuntivi per fornire un “sostegno mirato ed eccezionale agli agricoltori colpiti dalla guerra in Medio Oriente e dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti”, scrive l’esecutivo europeo in una nota. Palazzo Berlaymont sta ora valutando l’entità delle risorse ancora disponibili nella riserva di crisi per l’anno in corso, che potrebbero attestarsi a poco più di 200 milioni, portando così a oltre 500 milioni di euro il “tesoretto” complessivo degli aiuti. Il potenziamento strategico era stato preannunciato lo scorso 19 maggio nel piano per i fertilizzanti e sarà formalmente annunciato all’interno di un pacchetto di modifiche mirate alla PAC, che dovrà essere approvato dal Parlamento europeo e dagli Stati membri.
Questo intervento d’urgenza si inserisce nel più ampio quadro macroeconomico del progetto di bilancio annuale UE per il 2027 da 200 miliardi di euro complessivi, l’ultimo finanziato dall’attuale Quadro Finanziario Pluriennale. La pianificazione finanziaria europea risente inevitabilmente delle crisi degli ultimi anni, tra cui la pandemia, lo shock energetico e l’inflazione derivante dalle tensioni geopolitiche globali e dai conflitti in corso, fattori che hanno destabilizzato i mercati e reso volatile la crescita economica del continente.
Nonostante il bilancio UE 2027 veda un forte incremento degli investimenti legati alla sicurezza e alla difesa, la salvaguardia delle risorse naturali e della stabilità agricola rimane un pilastro fondamentale dell’Unione, che per il prossimo anno ha comunque proposto di destinare oltre 57 miliardi di euro alle politiche di tutela ambientale e del settore primario.
Nell’ambito delle nuove misure presentate, Bruxelles intende lanciare un regime di liquidità temporaneo per consentire ai Paesi membri di riprogrammare i propri piani strategici PAC e compensare parzialmente i sovraccosti dei fertilizzanti derivanti dalla crisi. Le nuove flessibilità riguarderanno anche l’anticipo dei pagamenti e introdurranno agevolazioni per l’uso dei digestati, accogliendo una specifica richiesta avanzata dall’Italia.
Sulla vicenda è intervenuto positivamente il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha dichiarato:
“La risposta della Commissione dimostra che l’attività dell’Italia a Bruxelles continua a essere efficace. Avevamo chiesto che si trovasse una soluzione al caro dei fertilizzanti innescato dal conflitto in atto in Medio Oriente. Sono soldi che possono essere considerati una prima e concreta risposta all’emergenza. Noi come Italia abbiamo però chiesto e continueremo a chiedere la sospensione del Cbam e dell’Ets, regolamenti che, soprattutto in questo periodo di incertezza, non hanno ragione d’esistere. La Commissione europea deve abbandonare posizioni ideologiche ed essere più pragmatica, non si possono imporre dazi su fattori di produzione essenziale agli agricoltori”.




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