- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 17 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » «Rompere il silenzio sui Cie», la campagna ‘Open access now’ arriva al Parlamento europeo

    «Rompere il silenzio sui Cie», la campagna ‘Open access now’ arriva al Parlamento europeo

    Associazioni, giornalisti e deputati chiedono di poter controllare i Centri di detenzioni per migranti. Ad appoggiare questa battaglia c'è anche il neo ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    30 Aprile 2013
    in Cronaca

    Associazioni, giornalisti e deputati vogliono poter controllare i Centri di detenzioni per migranti
    Ad appoggiare questa battaglia c’è anche il neo ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge

    cie immigratiI migranti rinchiusi nei Centri di identificazione ed espulsione presenti nell’Unione europea sono migliaia. Nell’Ue e alle sue frontiere meridionali e orientali il numero dei Cie è cresciuto negli ultimi anni passando da 324 nel 1999 a 473 nel 2011 (guarda la mappa). La capacità conosciuta di questi centri è di circa 37mila posti. Ma si tratta di cifre approssimative visto che la quantità di persone detenute è superiore alla capacità teorica di accoglienza. In queste strutture è vietato l’accesso, se non in circostanze eccezionali, a giornalisti e associazioni mentre è permesso solo a parlamentari. E questo nonostante la direttiva “Rimpatri” della stessa Ue preveda che «i pertinenti e competenti organismi ed organizzazioni nazionali, internazionali e non governativi hanno la possibilità di accedere ai centri di permanenza temporanea». Per questo nell’ottobre del 2011 è partita la campagna «Open Access Now» lanciata da Migreurop e Alternative europee, una campagna che ora, con il patrocinio delle eurodeputate Hélène Flautre dei Greens e Marie-Christine Vergiat della Gue/Ngl è arrivata anche al Paramento di Bruxelles. Grazie al loro appoggio e a quello di altri parlamentari europei e nazionali nei prossimi mesi verranno effettuate varie visite in diversi luoghi di detenzione per compilare un inventario delle condizioni di vita all’interno di questi centri, condizioni che restano troppo spesso opache.

    «La nostra principale richiesta è che venga concesso il diritto di accesso della società civile ai luoghi di detenzione per permetterle di svolgere un ruolo di allerta» spiega Alessandra Capodanno di Migreurope. «Chiediamo il rispetto del diritto all’informazione come prescritto dalla carta dei diritti universale, ma anche il diritto delle persone detenute di comunicare all’esterno. E non solo con i deputati, noi vogliamo una vigilanza dei cittadini». Ai parlamentari è concesso infatti entrare nei Cie ma solo dietro un preavviso e soltanto in determinati centri. «Questo non basta, in Francia mi hanno permesso di entrare solo in quello che viene considerato un centro di eccellenza e dopo ampio preavviso. In questo modo è facile preparare la struttura e farla apparire meglio di quello che è normalmente. Con visite a sorpresa invece sarebbe possibile valutare quali sono le reali condizioni in cui vengono tenuti i migranti» afferma la deputata francese Vergiat.

    Le denunce di violazioni dei diritti umani sono molteplici e tantissimi gli atti di autolesionismo. I periodi di fermo variano da Stato a Stato, in Spagna ad esempio si va dai 40 ai 60 giorni, mentre in Italia da 2 a 18 mesi. Ma in un sistema così difficile da controllare i casi limite non sono rari. «Un cittadino Ivoriano è rimasto in un Cie per 4 anni prima di essere rilasciato» denuncia Alexis Deswaef, presidente dell’Ong belga Lega dei diritti dell’uomo, che ha aderito a Open Access.

    In Italia la campagna “Lasciateci entrare” è stata lanciata quando nell’aprile 2011 l’allora ministro dell’Interno, Roberto Maroni, bloccò l’accesso nei centri ala stampa anche se accompagnata da parlamentari, un divieto poi sospeso quando al leghista è succeduta Anna Maria Cancellieri. «Il problema però resta perché che il potere discrezionale delle prefetture è totale, la maggior parte delle volte alle nostre richieste ci viene risposto che entrare nel Cie è impossibile a causa di non meglio specificati “lavori in corso”» dichiara Flore Murard-Yovanovitch, una delle giornaliste che hanno aderito alla campagna in Italia. «Noi chiediamo al Ministero di darci tutti i documenti i contratti per vigilare sulle condizioni delle persone che si trovano nei Cie, ora prevale l’opacità totale» continua la giornalista.

    Tra le attiviste che hanno aderito alla campagna nel nostro Paese c’è anche Cecile Kyenge Kashetu, appena nominata ministro dell’Integrazione del governo Letta. La sua, in quanto attivista della Rete primo marzo, è una delle testimonianze raccolte nel video di Open Access now, dove Kyenge denuncia: «Ci sono 13 centri di detenzione in Italia, ci sono spesso violazioni dei diritti umani, della libertà personale e ci sono anche violazioni per quanto riguarda la tutela giuridica, perché la maggior parte delle persone viene incarcerata senza avere diritto a un processo». Ora la sua voce arriverà all’interno delle stanze del potere, chissà se verrà ascoltata.

    Alfonso Bianchi

    Articoli correlati:
    – Amnesty al Parlamento europeo: Basta migranti morti in mare
    – Nel 2012 nell’Ue 330mila richieste d’Asilo, il 73% sono state respinte

    Guarda il video della campagna Open access now

    Tags: Cécile KyengeCieimmigratiLasciateci entraremigrantiOpen access nowrimpatri

    Ti potrebbe piacere anche

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Via libera del Parlamento al regolamento sui rimpatri, Popolari ed estrema destra uniti

    17 Giugno 2026
    Cecilia Strada al Parlamento europeo
    Politica

    INTERVISTA / Regolamento sui rimpatri, Cecilia Strada (PD): “L’UE legalizza deportazioni e violazioni dei diritti”

    17 Giugno 2026
    Conferenza stampa sul patto migrazione e asilo con il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner e il viceministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale di Cipro, Nicholas Ioannides. Crediti: Commissione europea via EBS
    Diritti

    Entra in vigore Patto migrazione e asilo. Brunner: “Per la prima volta approccio europeo completo”

    12 Giugno 2026
    Parlamento europeo di Strasburgo, lavori in corso [Foto: Imagoeconomica]
    Politica

    Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo: sul tavolo rimpatri, dazi USA e tanto altro. Ma manca Gaza

    12 Giugno 2026
    Allestimento Salone del Mobile via Ufficio Stampa Imagoeconomica
    Economia

    Dalla migrazione per lavoro un ‘triplice vantaggio’: a migranti, Paesi di origine e Stati ospitanti

    9 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    fumo sigarette tabacco accise

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Giugno 2026

    Non solo la bocciatura della proposta dell'esecutivo UE: l'Eurocamera oggi (17 giugno) ha anche sconfessato la posizione approvata in precedenza...

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione