Roma – Intascavano i fondi Ue per le politiche agricole ma li usavano per comprare costosi fertilizzanti e installare un sofisticato sistema di irrigazione per coltivare marijuana. La scorsa notte sono finite agli arresti domiciliari cinque persone, che secondo i Carabinieri del Nucleo investigativo di Bari avevano distratto finanziamenti europei destinati alla coltivazione di ulivi per mettere in piedi una ben più redditizia, e illegale, piantagione di cannabis sativa.
L’indagine, condotta anche attraverso intercettazioni, ha portato alla scoperta e al sequestro di più di mille piantine che, sul mercato al dettaglio delle sostanze psicotrope, secondo gli inquirenti avrebbero potuto fruttare oltre 200 mila euro. Gli arresti sono stati condotti tra Lizzano (Ta), Molfetta (Ba) e Terlizzi (Ba), dove i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Autorità giudiziaria di Taranto nei confronti di Antonio G. (39 anni), Cosimo R. (23), Luigi B. (56) Massimo D. (42) e Giuseppe M. (42).














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