Bruxelles – La Commissione europea ha aperto un’indagine approfondita per capire se il piano tedesco di creare una riserva di energia elettrica è in linea con le regole comunitarie sugli aiuti di Stato. Il timore di Bruxelles è che l’operazione possa distorcere la competizione del mercato a favore degli operatori, a scapito di un normale meccanismo di domanda-offerta. “È il nostro ruolo assicurare che le aziende siano supportate da finanziamenti statali solo quando sono davvero necessari e in una maniera che limiti le distorsioni della concorrenza. Attualmente abbiamo una serie di preoccupazioni sul bisogno e la progettazione della riserva strategica tedesca, ecco perché indagheremo ulteriormente e invitiamo le parti terze a sottoporre le loro opinioni sulla misura”, ha spiegato la commissaria Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager.
Il piano del governo tedesco è di creare una riserva energetica che richiederà alla rete degli operatori di ottenere 2 GW di capacità, che sarà poi immagazzinata fuori dal mercato. L’obiettivo non è quello di sopperire a improvvise crisi energetiche, quanto quello di assicurarsi che la transizione “green” in corso non comporti a un certo punto un momentaneo calo della produzione di energia. Berlino vorrebbe che il piano diventasse operativo dall’inverno 2018-2019 per un periodo iniziale di due anni.


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