Bruxelles – Non è soddisfatta Greenpeace del pacchetto per la mobilità sostenibile approvato oggi dalla Commissione europea. Secondo l’associazione ambientalista le nuove misure in favore di auto elettriche e maggiore trasporto pubblico sarebbero “figlie di un’ossessione vecchia per l’autovettura con motore a combustione interna come mezzo principe per il trasporto dei passeggeri”.
Andrea Boraschi, capo della campagna per l’Energia e il clima di Greenpeace Italia, non ha dubbi: “Solo con meno auto sulle nostre strade, un impegno fermo per alimentarle con fonti rinnovabili e maggiore accesso a modelli di trasporto intelligenti e condivisi, l’Europa potrà centrare i suoi obiettivi sul clima e migliorare l’aria che respirano i suoi cittadini”. “I governi di molte città in Europa” sottolinea Boraschi, ” stanno denunciando le pressioni delle lobby dell’auto sulla Commissione”.
Secondo Greenpeace, i governi nazionali e il Parlamento europeo non dovrebbero perdere l’opportunità di modificare la proposta di legge. L’associazione ambientalista riporta i dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente, in base a i quali il trasporto su strada rappresenterebbe il 73% delle emissioni del settore trasporti, di cui il 44,5% proverrebbe dalle auto private.





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