- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 4 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Una pesante crisi istituzionale figlia anche dell’incompiutezza dell’Ue

    Una pesante crisi istituzionale figlia anche dell’incompiutezza dell’Ue

    Il nodo della sovranità monetaria e quello della dimensione sociale della cittadinanza europea sono le questioni da risolvere per eliminare le radici dell’euroscetticismo

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    28 Maggio 2018
    in Politica

    Roma – La crisi istituzionale aperta dopo dallo stop del capo dello Stato Sergio Mattarella al governo M5s-Lega è figlia anche dell’incompiutezza dell’Unione europea. Al netto dei calcoli elettorali che possono aver indotto il segretario della Lega Matteo Salvini a forzare la mano per farsi dire di no, lo scontro che ha portato il leader 5 stelle Luigi Di Maio a paventare addirittura la messa in stato d’accusa del presidente, nasce da due nodi scorsoi in cui l’Ue ha la testa infilata: la questione della sovranità monetaria e l’assenza di una dimensione sociale della cittadinanza europea.

    Sono queste due contraddizioni ad aver legato il Nord e il Sud del Paese nell’euroscetticismo espresso dal voto del 4 marzo scorso. La prima, relativa alla costruzione dell’euro, è forse la madre di tutti i rischi per la sopravvivenza dell’Eurozona, unico agglomerato di Stati la cui sovranità monetaria è affidata a una Banca centrale che non compra direttamente il loro debito.

    È un problema riconosciuto dallo stesso Mattarella. Il presidente si è opposto a un ministro delle finanze come Paolo Savona – convinto della necessità di elaborare un piano di uscita dall’euro da usare in caso di necessità, ovvero se non si cambiano le regole – per “tutelare il risparmio degli italiani” messo in pericolo dall’impennarsi dello ‘spread’, la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi. Il paradosso è che lo spread, il mostro che minaccia i risparmi, avrebbe la museruola e il guinzaglio se la Bce fosse prestatrice di ultima istanza. Se l’Istituto di Francoforte acquistasse direttamente dagli Stati i titoli che oggi acquista sul mercato secondario con il quantitative easing, i tassi di interesse sarebbero al riparo dalle speculazioni. È su questo che lo stesso Mattarella invitava garbatamente l’Ue a riflettere, intervenendo alla Conferenza sullo Stato dell’Unione a Firenze, quando sottolineava “l’innegabile ruolo svolto dalla Bce” a dispetto proprio mandato.

    La questione è molto delicata, perché i Paesi più ‘virtuosi’ sotto il profilo del debito pubblico, Germania in testa, ritengono il meccanismo attuale li tuteli da una spesa pubblica incontrollata da parte di quelli più ‘spendaccioni’. Il problema della sovranità monetaria però esiste. E se la risposta non può essere un ritorno a valute nazionali, perché vorrebbe dire rinunciare anche ai benefici e alle potenzialità della moneta unica, il difetto va corretto attribuendo a istituzioni politiche sovranazionali una sovranità monetaria ormai anch’essa sovranazionale. Solo un ministero del Tesoro europeo, sottoposto al controllo del Parlamento europeo – o di un Parlamento dell’Eurozona finché la moneta unica non sarà adottata da tutti i 27 – e con una Bce prestatrice di ultima istanza, possono sanare il vulnus del controllo della politica monetaria.

    Lo stesso percorso deve poi riguardare le politiche fiscali. Anche su questo fronte serve un’integrazione maggiore per evitare una concorrenza tra Stati giocata sui diritti sociali. Su questo terreno l’Ue deve dare risposte in grado di tradurre concretamente gli ambiziosi obiettivi che si è data con la dichiarazione di Goteborg sul Pilastro sociale. Solo così i cittadini europei continueranno a percepire l’utilità di essere parte dell’Ue, di un disegno di progresso comune.

    Il governo M5s-Lega avrebbe portato sui tavoli europei proprio le questioni della moneta e del fisco – oltre a quella dell’immigrazione –. Su alcuni aspetti avrebbe suggerito soluzioni per alcuni discutibili e per altri addirittura insensate, ma avrebbe aperto un dibattito che l’Ue deve affrontare, anche in modo aspro se serve, se vuole davvero rimuovere i pericoli che minano il percorso di integrazione.

    Tags: Crisidiritti socialieuroeuroscetticismogovernolegam5ssovranità monetariaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Centro di accoglienza e smistamento dei profughi afghani [Avezzano (l’Aquila), 30 agosto 2021. Foto: Carlo Lannutti/imagoeconomica]AFGHANISTAN CRI CROCE ROSSA ITALIANA
    Politica Estera

    Brunner: “Gli Stati ci hanno chiesto di parlare coi talebani per i rimpatri degli afghani”

    4 Agosto 2026
    brunner sicurezza
    Politica

    Brunner: “Spagna sotto pressione migratoria, le regole prevedono solidarietà”

    3 Agosto 2026
    asilo, immigrati, parlamento europeo
    Diritti

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    31 Luglio 2026
    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash
    Economia

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    31 Luglio 2026
    Ceuta spacca l'UE - riunione ministri dell'Interno
    Cronaca

    Immigrazione, l’UE in soccorso della Spagna. Von der Leyen: “Nessuno può entrare senza rispettare le nostre regole”

    31 Luglio 2026
    Bandiera dell'Ucraina e dell'Unione europea a Palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Dall’UE altri 3,47 miliardi per droni e missili all’Ucraina

    30 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Centro di accoglienza e smistamento dei profughi afghani [Avezzano (l’Aquila), 30 agosto 2021. Foto: Carlo Lannutti/imagoeconomica]AFGHANISTAN CRI CROCE ROSSA ITALIANA

    Brunner: “Gli Stati ci hanno chiesto di parlare coi talebani per i rimpatri degli afghani”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Agosto 2026

    Il commissario per l'Immigrazione chiarisce dove e quali sono le responsabilità per il dialogo aperto con il nuovo governo dell'Afghanistan....

    Ceuta spacca l'UE - riunione ministri dell'Interno

    Ceuta spacca l’UE: martedì il faccia a faccia tra i ministri dell’Interno

    di Annachiara Magenta annacmag
    3 Agosto 2026

    La Spagna accusa i partner di averla lasciata sola dopo la crisi migratoria. La Commissione UE difende Madrid, ma lo...

    Il vertice dei leader Ue si apre con tensioni su Schengen. La Germania chiede una soluzione

    Schengen: ecco quali Stati e perché lo hanno sospeso

    di Redazione eunewsit
    3 Agosto 2026

    INFOGRAFICA. Sono otto i governi aderenti che hanno reintrodotto i controlli

    Il giornalista Angelo Boccato, autore de' "L'ombra lunga dell'impero, Voci afrodiscendenti tra razzismo sistemico, colonialismo e resistenza globale"

    INTERVISTA/ L’eredità coloniale dell’Italia e non solo nel libro ‘L’ombra lunga dell’impero’ di Angelo Boccato

    di Iolanda Cuomo
    3 Agosto 2026

    Il giornalista: "In Gran Bretagna, non si nega l'esistenza dell'impero, ma la sua natura, mentre in Italia l’esperienza coloniale viene...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione