- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Ocse: in Italia diminuisce l’immigrazione e cresce l’emigrazione

    Ocse: in Italia diminuisce l’immigrazione e cresce l’emigrazione

    Dal 2007 sono calati del 44% gli arrivi e sono aumentate del 35% le partenze dal Paese. Sempre più italiani cercano fortuna soprattutto in Germani e Gran Bretagna, ma trovare lavoro per gli stranieri è più difficile: “Un’ingiustizia frutto di pregiudizi infondati”

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    14 Giugno 2013
    in Cronaca

    Dal 2007 sono calati del 44% gli arrivi e sono aumentate del 35% le partenze dal Paese
    Sempre più italiani cercano fortuna soprattutto in Germani e Gran Bretagna, ma trovare lavoro per gli stranieri è più difficile: “Un’ingiustizia frutto di pregiudizi infondati”

    emigranteSe mandi un Cv, ma il tuo nome sembra quello di un immigrato, hai, in media, la metà delle possibilità di essere richiamato per un colloquio. Secondo Angel Gurrìa, segretario generale dell’Ocse, si tratta di “un’ingiustizia frutto di pregiudizi infondati”, che mina direttamente i bilanci degli Stati. Dallo scoppio della crisi economica mentre il tasso di disoccupazione dei cittadini europei è salito di 5 punti percentuali, dal 2008 al 2012, il numero di stranieri senza lavoro si è tenuto più alto di ulteriori 3 punti. Il rapporto annuale dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, sulle migrazioni internazionali illustra una situazione di continuo aumento della discriminazione nei confronti di chi viene “da fuori”.

    Non dare lavoro a un immigrato solo perché tale, però, è una mossa che ci si ritorce contro: “Non si tratta solo di una questione etica o morale” ha precisato Gurrìa, persino le cifre ci dicono che non conviene. Se si dà lavoro agli stranieri, questi possono diventare un’importante risorsa, anche finanziaria, per i Paesi che li sanno accogliere. Si pensi che in Italia il contributo netto di uno immigrato (ossia le tasse che paga, meno il costo dei benefici che lo Stato gli offre) è di circa il doppio rispetto a quello di un italiano. Situazioni simili si ritrovano anche in Spagna, Grecia e Portogallo: dimostrazioni lampanti di come immigrati regolarmente impiegati, siano un vantaggio per tutta la società.

    Perché ciò si realizzi, però, i governi “devono smettere di tagliare gli investimenti per le politiche d’integrazione” ha ricordato il Commissario per gli affari interni Cecilia Malmström e, se hanno la necessaria capacità di leadership, “devono porre un freno ai movimenti xenofobi” che ultimamente stanno prendendo sempre più piede in Europa. Lo scenario B che ci si propone è una folla di senza lavoro che rischia l’emarginazione: già ad oggi nell’Unione europea, tra gli stranieri senza lavoro, uno su due lo cerca da oltre un anno.

    In quanto italiani, inoltre, dovremo cominciare a cambiare il nostro punto di vista: se è diminuito il numero di immigrati che arrivano nel nostro Paese, un calo di circa 44% rispetto dal 2007 (-11% solo nel 2011), sono aumentati (del 35% nel solo periodo da fine 2011 a fine 2012) i nostri concittadini che si trasferiscono, spesso in cerca di lavoro, in altri Paesi Ue: primi fra tutti Germania e Regno Unito. Non siamo soli, con noi si sono mossi anche 34mila Greci e 28mila Spagnoli nel giro di un anno. Tra il 2011 e l’anno successivo le emigrazioni verso la Germania dalla Grecia sono aumentate del 73%, quelle da Spagna e Portogallo del 50%. È il risultato della crisi economica, che vede sempre più europei costretti a muoversi tra i Paesi membri, per poi, secondo il rapporto Ocse, trovarsi spesso di fronte a situazioni lavorative persino peggiori di quelle che avrebbero potuto ottenere a casa loro.

    Camilla Tagino

    Tags: CrisiemigrazionegermaniaGran Bretagnaimmigrazioneitaliaocse

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajni, al consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 21 aprile 2026]. Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, alla fine l’Italia dice ‘sì’ ai prestiti SAFE. Tajani: “Chiederemo 14,9 miliardi entro fine anno”

    28 Luglio 2026
    Test contro HIV ed Epatite C. Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Eurostat, dimezzati in 10 anni i decessi per epatite virale nell’UE, ma l’Italia resta prima

    28 Luglio 2026
    Agri
    Le Brevi

    Hansen: “A breve aiuto eccezionale all’agricoltura, all’Italia quota significativa”

    28 Luglio 2026
    [foto: Jennifer Jacquemart/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Accordo BEI-ACEA da 450 milioni per modernizzare la rete idrica del Lazio

    27 Luglio 2026
    PIAZZA UMBERTO  PRIDE  2026  CORTEO   CARTELLO  SIMBOLO   AMNESTY  INTERNATIONAL
Fonte: Imagoeconomica
    Diritti

    La strage del Pride di Berlino radicalizza le frange estremiste della destra europea

    27 Luglio 2026
    Carburanti
    Mobilità e logistica

    Caro-carburanti, l’UE approva lo schema di aiuti da 300 milioni dell’Italia

    27 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]

    Pesca, la Francia chiede un bilancio pluriennale più solido per il settore

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Alla riunione informale dei ministri della Pesca UE, la ministra francese ha ribadito che si tratta di un'azione necessaria: "Non...

    [foto: imagoeconomica]

    Dal conflitto in Iran inflazione da shock dell’offerta, su cui la BCE può poco

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Luglio 2026

    Gli esperti dell'Eurotower: "L'aumento dei prezzi attualmente in corso causato da sviluppi che sono in gran parte al di fuori...

    Trasporti - clima - calore - Europa

    Trasporti UE sempre più vulnerabili al clima estremo: entro il 2050 ondate di calore fino a 30 volte più frequenti

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    È quanto emerge dallo studio guidato dalla Vrije Universiteit Brussel (VUB), che ha analizzato l'esposizione di strade, ferrovie, porti, vie...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione