- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » C’è molto di buono, e politico, nella proposta della Commissione sull’immigrazione

    C’è molto di buono, e politico, nella proposta della Commissione sull’immigrazione

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    19 Maggio 2015
    in Editoriali
    migration

    Frans Timmermans and Federica Mogherini

    Powered by powered by evolution group

    “Noi siamo una Commissione politica, e facciamo scelte politiche”. Presentando il piano dell’esecutivo europeo sull’immigrazione, la scorsa settimana, il vice presidente Frans Timmermans ha rivendicato con forza il criterio con il quale gli uomini e le donne di Jean-Claude Juncker intendono interpretare il loro mandato.

    Timmermans ha detto la verità. Il piano presentato, che tira in largo per quanto è possibile l’articolo 78 comma terzo del Trattato sul funzionamento dell’Unione, è una forte scelta politica che imporrà ai governi dei Ventotto, forse per la prima volta, di uscire allo scoperto e prendersi le proprie responsabilità. Sino ad oggi si è navigato nelle nebbie su questo tema, con dei generici “nordici” che si rifiutavano di dare solidarietà ai “paesi del sud” che affrontano ogni giorno un tipo particolarmente drammatico di immigrazione. Si è fatto poco, in questi anni, praticamente niente, se non dare qualche battello e qualche uomo in più a Frontex, l’Agenzia europea per le frontiere (le “frontiere”, appunto, e non l’immigrazione, che sono temi evidentemente diversi). E’ vero, l’immigrazione è un tema che i governi, nello scrivere i Trattati, hanno deciso di tenersi per sé . L’unico terreno un po’ condiviso, ma in realtà solo per porre ognuno dei paletti alle proprie frontiere, è quello dell’asilo, che riguarda le persone bisognose di alta protezione, dove in sostanza si stabilisce che ognuno deve gestire chi arriva nel proprio territorio. Anche se lo fa solo di passaggio per raggiungere una famiglia che vive, e spesso lavora regolarmente, in un altro paese dell’Unione.

    Non esiste solidarietà, non esiste una “funzione europea” dell’immigrazione. Ora la Commissione ha imposto ai governi di prendere posizione. Ora una proposta è sul tavolo, e ci vuole una maggioranza qualificata per approvarla. Il che vuol dire, parimenti, che ci vuole una minoranza di blocco per fermarla. Non c’è l’unanimità e, come ben evidenziano l’ex commissario agli Affari interni Antonio Vitorino (ora presidente dell’Istituto Jaques Delors) e il ricercatore dell’European Policy Centre Yves Pascouau, “gli stati membri ostili al progetto, come l’Ungheria, sono costretti a mettere insieme un blocco di minoranza se desiderano affossare la proposta”. Ci sono due cose, dunque, in questa decisione: la possibilità di vincolare gli Stati a delle scelte e l’imposizione a chi è contrario di venire allo scoperto. Questa è politica, questa è gestione dell’Unione.

    Poi, certo, il sistema delle quote potrebbe non passare, la minoranza di blocco potrebbe formarsi, ma a quel punto ci saranno precise e individuabili responsabilità politiche e dunque una materia della quale discutere e sulla quale costruire una risposta che, pure, dovrà arrivare. Chi deciderà di allearsi con l’Ungheria che sta anche lavorando attivamente a reintrodurre la pena di morte, farà una scelta di campo evidente, nella quale si assume responsabilità presenti e future.

    Se però la proposta passerà, ed ha buone possibilità per farlo (bisogna escludere dai conteggi di maggioranze o minoranze quei due o tre Paesi, come il Regno Unito che in questo settore hanno opt-in o opt-out) allora, per la prima volta, qualcosa sarà stato fatto, ed è qualcosa che potrebbe funzionare ma che, soprattutto, apre la strada a future evoluzioni sotto la parola chiave di “integrazione” delle politiche, prima ancora che delle persone. Sarebbe un successo.

    C’è un altro aspetto però nel progetto complessivo, ed è quello dell’intervento armato (perché questo sarebbe) per fermare gli scafisti. Questo riguarda più i governi che la commissione, ed è ancora più difficile. Le Nazioni unite, come prevede Rosa Balfour, senior fellow del German Marshall Fund, molto difficilmente daranno il via libera ad un intervento armato sulle coste della Libia. Cosa farà l’Unione, che vuole agire, è stato scritto, “nel quadro della legalità internazionale”, in un Paese dove la “legalità” è al momento solo un insieme di lettere? Potrebbe, lo ha già fatto molte altre volte, agire da sola, trovando una forma di accordo con quello che potrebbe essere un simulacro di governo che tenta di controllare una porzione della Libia (ma anche qui, per il momento le possibilità di accordo sembrano essere minime, a meno di altre intese sottobanco per altri fini interessanti per i libici). Rischia di finire in un nulla di fatto dunque questo progetto di intervento a guida italiana, e sarebbe probabilmente la soluzione migliore. Oppure si troverà il modo di partire, con il rischio di causare vittime civili, di aizzare gli animi di chi vede gli occidentali come invasori. Di creare, insomma, un danno peggiore della situazione attuale. E di non fermare i barconi.

    Tags: frans timmermansimmigrazioneMogheriniquote

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, pronuncia il discorso sullo Stato dell'Unione [Strasburgo, 26 settembre 2026. Foto: Fred MARVAUX Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]
    Politica

    Israele, migranti, bilancio e rete idrica: von der Leyen chiede responsabilità agli Stati

    16 Settembre 2026
    Immigrati a Ceuta [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Ceuta, Brunner punzecchia l’Italia: “Nessuno è entrato nell’area Schengen”

    15 Settembre 2026
    il sindaco di Ceuta, Juan Jesús Vivas, al Parlamento europeo. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Ceuta, l’appello del sindaco: “Vogliamo un’Europa più presente nelle nostre frontiere”

    8 Settembre 2026
    IKEA - Vlaams Belang - Corte
    Cronaca

    La Corte UE boccia l’uso del marchio IKEA da parte del partito di destra belga Vlaams Belang

    8 Settembre 2026
    Nave Ocean Viking [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Ocean Viking, dopo oltre un anno l’UE attende ancora dalla Libia spiegazioni sull’attacco della guardia costiera

    4 Settembre 2026
    Il ministro degli Affari Esteri, dell'Unione Europea e della cooperazione spagnolo, José Manuel Albares, durante un punto stampa del Gymich del 2 settembre. 
    Le Brevi

    Ceuta, Spagna: “Ci aspettiamo solidarietà e sostegno da ogni Stato UE”

    2 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione