- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 25 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » L’Ue‬ cambia le carte in tavola sullo status di economia di mercato per la Cina

    L’Ue‬ cambia le carte in tavola sullo status di economia di mercato per la Cina

    Bruxelles proporrà una nuova metodologia di calcolo per le misure anti-dumping

    Lorenzo Consoli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LorenzoConsoli" target="_blank">@LorenzoConsoli</a> di Lorenzo Consoli @LorenzoConsoli
    21 Luglio 2016
    in Editoriali
    Cina economia mercato
    Powered by powered by evolution group

    Per la Commissione europea potrebbe essere la quadratura del cerchio: concedere alla Cina, de facto, lo statuto di “economia di mercato”, come Pechino pretende, ma mantenendo comunque una protezione anti-dumping per l’industria europea equivalente a quella attuale, giustificata proprio dal non rispetto delle regole del mercato e dalla presenza pervasiva dello Stato e dei sussidi pubblici nell’economia cinese. E’ l’opzione che i commissari dell’Esecutivo comunitario hanno scelto nella loro riunione di mercoledì a Bruxelles: cambiare le carte in tavola, rimettendo in discussione lo stesso concetto di “economia di mercato”.

    Le altre due opzioni in discussione erano, da una parte, la conferma della situazione attuale, con il rischio di aumentare le tensioni e arrivare alle rappresaglie con uno dei partner commerciali più importanti del mondo; dall’altra, la resa quasi senza condizioni alle richieste cinesi.

    La Cina accusa l’Ue di discriminarla con il sistema attuale, che prevede due diversi modi di calcolare le misure di protezione commerciale da prendere nei confronti degli esportatori che praticano il dumping: le misure sono meno dure per i paesi che hanno lo status di economia di mercato, rispetto ai paesi che non ce l’hanno. Questo sistema duale è accettato dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), ma deve essere sottoposto a revisione entro quest’anno per la Cina. Lo prevedeva, con la scadenza a 15 anni, il protocollo di ingresso di Pechino nella Wto. “Durante l’ultimo vertice bilaterale, la Cina non ci ha chiesto di avere lo status dell’economia di mercato, ma di essere trattata come tutti gli altri paesi, rispettando i nostri obblighi giuridici”, ha ricordato mercoledì la Commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstroem,.

    La proposta della Commissione, che sarà presentata all’Europarlamento e al Consiglio Ue dopo l’estate, prevede che sia eliminata la distinzione fra economie di mercato e non di mercato, e che sia rivista la metodologia per il calcolo delle misure anti-dumping, basandola sui prezzi internazionali dei prodotti esportati, e tenendo molto più in conto eventuali sussidi pubblici alla produzione. In pratica, secondo quanto hanno affermato la commissaria Malmostroem e il vicepresidente della Commissione per Crescita, Investimenti e Competitività, Jyrki Katainen, il livello di protezione dal dumping e dalle altre pratiche commerciali scorrette che sarà garantito all’industria europea sarà equivalente a quello di cui gode attualmente. Ma, d’altra parte, questa protezione, nel pieno rispetto degli obblighi giuridici della Wto, sarà basata su criteri oggettivi e validi per tutti in modo “neutrale”, ovvero senza prendere di mira a priori e quindi discriminare (secondo l’accusa di Pechino) un particolare gruppo di paesi (quelli senza lo status di economia di mercato, e tra questi la Cina).

    Parafrasando il Gattopardo di Tommasi di Lampedusa (come ha fatto mercoledì una fonte della Commissione) si può dire insomma che “cambia tutto per non cambiare nulla”.

    “La Cina non è un’economia di mercato, non garantisce questo status”, ha ammesso Malmstroem. Ma, ha aggiunto Katainen, “bisogna dimenticare l’approccio sull’economia di mercato, non esiste più”.

    Proprio in questi mesi, la Cina è sotto accusa per la sovrapproduzione di acciaio a basso prezzo, perché sussidiato dallo Stato, con cui sta invadendo il mercato mondiale, e mettendo in difficoltà in particolare la siderurgia europea. La Commissione europea ha cercato allora di legare i due temi con un negoziato parallelo: promettendo a Pechino di farla uscire dalla stigmatizzante lista delle economie non di mercato (è anche, come sempre con i cinesi, una questione di immagine), spera di riuscire a ottenere, in cambio, un tavolo negoziale in cui cercare di ottenere impegni per limitare la sovraccapacità cinese nell’acciaio (ed eventualmente anche in altri settori). Al vertice Cina-Ue del 19 luglio scorso, a Pechino, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker (molto sensibile, da buon lussemburghese, ai problemi della siderurgia) ha insistito e ottenuto proprio questo: lo creazione di una “Piattaforma bilaterale Ue-Cina sull’acciaio” per monitorare la sovrapproduzione.

    La Commissione mira anche a rilanciare, con questi cambiamenti, la sua proposta sul rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale, che un nutrito gruppo di Stati membri “liberisti” (Regno Unito, Austria, Svezia, Finlandia, Danimarca, Estonia e Lettonia, Repubblica ceca, Irlanda, Olanda, Malta, Cipro e Slovenia) sta bloccando da tre anni. L’Esecutivo comunitario vorrebbe soprattutto eliminare, almeno in certi casi (tra cui proprio la sovraccapacità), la “lesser duty rule”, che gli stessi Stati liberisti avevano imposto fin dall’inizio: in pratica, la tariffa anti-dumping che si applica è pari all’ammontare minore fra il calcolo del danno economico causato all’industria europea e il margine di dumping. In pratica, viene premiato chi riesce a combinare un margine di dumping maggiore del danno provocato all’industria.

     

    Tags: cinaCommissione europeaeconomia di mercatoWto

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    intelligenza artificiale [foto: imagoeconomica]
    Eumans

    IA, l’Europa deve costruire l’altra strada

    24 Settembre 2026
    I presidenti cinese, Xi Jinping, e statunitense, Donald Trump, in un incontro a maggio 2026. Source: Imagoeconomica via the Withe House
    Le Brevi

    Dazi, Camera Commercio UE: “Bene l’estensione della tregua USA-Cina, ma resta incertezza”

    24 Settembre 2026
    Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenskyy, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Ucraina, UE: fondi legati alle riforme, se Kiev le fa sblocchiamo 20 miliardi

    23 Settembre 2026
    Il commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, alla seconda conferenza sull'accesso allo spazio di Parigi. Crediti: Commissione europea
    Difesa e Sicurezza

    Spazio, Kubilius: “L’UE non dipenda dai razzi stranieri, è in gioco il suo futuro”

    23 Settembre 2026
    Il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, nel punto stampa sull'intesa per procedere ad un accordo con le Filippine. 22 settembre 2026. Source: EU Commission
    Economia

    Šefčovič: “Nel negoziato con Pechino è in gioco il futuro dell’economia UE”

    22 Settembre 2026
    Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. Crediti: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Economia

    Auto, UE: valuteremo lo stop al bollo dell’Italia nel contesto del Semestre europeo

    18 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, e il suo omologo peruviano, Carlos Espá y Garcés Alvear, a margine dell’81esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

    Sahara, il Perù sostiene la sovranità marocchina e annuncia il consolato a Dakhla

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Bruxelles - Il Perù ha espresso il proprio sostegno all’integrità territoriale del Marocco e alla sua sovranità sul Sahara, annunciando...

    PESTE SUINA AVIARIA AGRICOLTORI

    Aviaria e peste suina, dall’UE oltre 73 milioni all’Italia per gli agricoltori colpiti

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Lollobrigida: "Un traguardo fondamentale". Dei fondi stanziati, 61 milioni di euro andranno agli allevatori di pollame e produttori di uova...

    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Le capitali non hanno notificato entro i tempi previsti le misure di pieno recepimento della direttiva

    Incidenti e morti sul lavoro

    Aumentano le morti sul lavoro nell’UE, Italia decima con 482 vittime nel 2024

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Secondo i dati di Eurostat, l'edilizia è il settore più fatale e gli uomini sono coinvolti più frequentemente negli incidenti...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione