- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 26 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » L’Ue‬ cambia le carte in tavola sullo status di economia di mercato per la Cina

    L’Ue‬ cambia le carte in tavola sullo status di economia di mercato per la Cina

    Bruxelles proporrà una nuova metodologia di calcolo per le misure anti-dumping

    Lorenzo Consoli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LorenzoConsoli" target="_blank">@LorenzoConsoli</a> di Lorenzo Consoli @LorenzoConsoli
    21 Luglio 2016
    in Editoriali
    Cina economia mercato

    Per la Commissione europea potrebbe essere la quadratura del cerchio: concedere alla Cina, de facto, lo statuto di “economia di mercato”, come Pechino pretende, ma mantenendo comunque una protezione anti-dumping per l’industria europea equivalente a quella attuale, giustificata proprio dal non rispetto delle regole del mercato e dalla presenza pervasiva dello Stato e dei sussidi pubblici nell’economia cinese. E’ l’opzione che i commissari dell’Esecutivo comunitario hanno scelto nella loro riunione di mercoledì a Bruxelles: cambiare le carte in tavola, rimettendo in discussione lo stesso concetto di “economia di mercato”.

    Le altre due opzioni in discussione erano, da una parte, la conferma della situazione attuale, con il rischio di aumentare le tensioni e arrivare alle rappresaglie con uno dei partner commerciali più importanti del mondo; dall’altra, la resa quasi senza condizioni alle richieste cinesi.

    La Cina accusa l’Ue di discriminarla con il sistema attuale, che prevede due diversi modi di calcolare le misure di protezione commerciale da prendere nei confronti degli esportatori che praticano il dumping: le misure sono meno dure per i paesi che hanno lo status di economia di mercato, rispetto ai paesi che non ce l’hanno. Questo sistema duale è accettato dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), ma deve essere sottoposto a revisione entro quest’anno per la Cina. Lo prevedeva, con la scadenza a 15 anni, il protocollo di ingresso di Pechino nella Wto. “Durante l’ultimo vertice bilaterale, la Cina non ci ha chiesto di avere lo status dell’economia di mercato, ma di essere trattata come tutti gli altri paesi, rispettando i nostri obblighi giuridici”, ha ricordato mercoledì la Commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstroem,.

    La proposta della Commissione, che sarà presentata all’Europarlamento e al Consiglio Ue dopo l’estate, prevede che sia eliminata la distinzione fra economie di mercato e non di mercato, e che sia rivista la metodologia per il calcolo delle misure anti-dumping, basandola sui prezzi internazionali dei prodotti esportati, e tenendo molto più in conto eventuali sussidi pubblici alla produzione. In pratica, secondo quanto hanno affermato la commissaria Malmostroem e il vicepresidente della Commissione per Crescita, Investimenti e Competitività, Jyrki Katainen, il livello di protezione dal dumping e dalle altre pratiche commerciali scorrette che sarà garantito all’industria europea sarà equivalente a quello di cui gode attualmente. Ma, d’altra parte, questa protezione, nel pieno rispetto degli obblighi giuridici della Wto, sarà basata su criteri oggettivi e validi per tutti in modo “neutrale”, ovvero senza prendere di mira a priori e quindi discriminare (secondo l’accusa di Pechino) un particolare gruppo di paesi (quelli senza lo status di economia di mercato, e tra questi la Cina).

    Parafrasando il Gattopardo di Tommasi di Lampedusa (come ha fatto mercoledì una fonte della Commissione) si può dire insomma che “cambia tutto per non cambiare nulla”.

    “La Cina non è un’economia di mercato, non garantisce questo status”, ha ammesso Malmstroem. Ma, ha aggiunto Katainen, “bisogna dimenticare l’approccio sull’economia di mercato, non esiste più”.

    Proprio in questi mesi, la Cina è sotto accusa per la sovrapproduzione di acciaio a basso prezzo, perché sussidiato dallo Stato, con cui sta invadendo il mercato mondiale, e mettendo in difficoltà in particolare la siderurgia europea. La Commissione europea ha cercato allora di legare i due temi con un negoziato parallelo: promettendo a Pechino di farla uscire dalla stigmatizzante lista delle economie non di mercato (è anche, come sempre con i cinesi, una questione di immagine), spera di riuscire a ottenere, in cambio, un tavolo negoziale in cui cercare di ottenere impegni per limitare la sovraccapacità cinese nell’acciaio (ed eventualmente anche in altri settori). Al vertice Cina-Ue del 19 luglio scorso, a Pechino, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker (molto sensibile, da buon lussemburghese, ai problemi della siderurgia) ha insistito e ottenuto proprio questo: lo creazione di una “Piattaforma bilaterale Ue-Cina sull’acciaio” per monitorare la sovrapproduzione.

    La Commissione mira anche a rilanciare, con questi cambiamenti, la sua proposta sul rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale, che un nutrito gruppo di Stati membri “liberisti” (Regno Unito, Austria, Svezia, Finlandia, Danimarca, Estonia e Lettonia, Repubblica ceca, Irlanda, Olanda, Malta, Cipro e Slovenia) sta bloccando da tre anni. L’Esecutivo comunitario vorrebbe soprattutto eliminare, almeno in certi casi (tra cui proprio la sovraccapacità), la “lesser duty rule”, che gli stessi Stati liberisti avevano imposto fin dall’inizio: in pratica, la tariffa anti-dumping che si applica è pari all’ammontare minore fra il calcolo del danno economico causato all’industria europea e il margine di dumping. In pratica, viene premiato chi riesce a combinare un margine di dumping maggiore del danno provocato all’industria.

     

    Tags: cinaCommissione europeaeconomia di mercatoWto

    Ti potrebbe piacere anche

    Lavoratori di Electrolux manifestano a Roma davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Crediti: Alessandro Amoruso via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Eurodeputati PD su Electrolux: “Bisogna intervenire sui prezzi dell’energia”

    14 Luglio 2026
    Produzione di pneumatici nell'azienda Pirelli. Crediti: Pirelli.com via Imagoeconomica
    Economia

    L’UE impone dazi fino al 45 per cento sugli pneumatici cinesi

    9 Luglio 2026
    Trafficanti - UE - sanzioni
    Difesa e Sicurezza

    Nuovo regime di sanzioni UE contro i trafficanti di migranti, von der Leyen: “Decidiamo noi chi entra”

    9 Luglio 2026
    Foto dell'evento “Il futuro della mobilità in Europa: coniugare decarbonizzazione, competitività ed eccellenza industriale europea”. Crediti: Canali social della delegazione europea di Confindustria
    Industria e Mercati

    Auto, da Confindustria e PPE appello a neutralità tecnologica e carburanti alternativi

    1 Luglio 2026
    Il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, e il ministro cinese per il Commercio, Wang Wentao. Source: EU Commission
    Economia

    UE e Cina lanciano le consultazioni su commercio, Šefčovič: “Risultati entro ottobre”

    29 Giugno 2026
    Corte dell' 8 marzo organizzato da Non una di meno. Crediti: Caio Romaniello via Imagoeconomica
    Cronaca

    Il Consiglio UE chiede azioni più decise per proteggere le donne dalla violenza online

    29 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Egitto EU finanziamento

    Dall’UE maxi sostegno da 1,5 miliardi di euro all’Egitto contro le pressioni finanziarie

    di Annachiara Magenta Giulia Torbidoni
    24 Luglio 2026

    Il nuovo sostegno prende la forma di prestiti agevolati e si inserisce nella più ampia partnership strategica e globale UE-Egitto,...

    Incendio a Bari. Crediti: Vigili del fuoco via Imagoeconomica

    Incendi in Spagna e Francia, l’UE invia aerei ed elicotteri in soccorso col Meccanismo di protezione civile

    di Iolanda Cuomo
    24 Luglio 2026

    Bruxelles - "Stiamo seguendo la situazione con grande preoccupazione perchè dopo il Portogallo, scoppiano incendi in Francia e Spagna, e...

    Manifestazione a sostegno del movimento 'Donna, Vita, Libertà'. Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Iran, il Consiglio UE sanziona 6 persone per gravi violazioni dei diritti umani

    di Redazione eunewsit
    24 Luglio 2026

    Bruxelles - Il Consiglio dell'Unione europea ha deciso oggi (24 luglio) di imporre misure restrittive ad altre sei persone responsabili...

    Smartphone con l'app di TikTok aperta. Crediti: Olivier Bergeron via Unsplash

    L’UE contro TikTok sulla sicurezza degli account dei minori: “Rischi di contatti indesiderati”

    di Iolanda Cuomo
    24 Luglio 2026

    La Commissione europea ha inviato una relazione preliminare al colosso cinese, esortandolo a modificare le impostazioni dei suoi account. La...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione