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    Home » Politica » Schulz: Attivare subito i negoziati Brexit per dare risposte ai cittadini

    Schulz: Attivare subito i negoziati Brexit per dare risposte ai cittadini

    Video intervista del presidente del parlamento europeo su Facebook: "Il Ttip va fatto, ma non accetterei una diminuzione dei nostri standard"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    13 Settembre 2016
    in Politica
    Brexit Ttip Parlamento europeo migranti

    Martin Schulz durante la video intervista con i cittadini

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    Bruxelles – La Gran Bretagna deve attivare al più presto il negoziato sulla Brexit perché si possano dare risposte e garanzie ai cittadini britannici ed europei che sono assillati dall’incertezza. Lo ha chiesto il presidente del parlamento europeo Martin Schulz durante una video intervista in diretta su Facebook nella quale ha risposto alle domande poste dai cittadini.

    Schulz ha parlato di molti temi cadi, e in particolare sulla questione Brexit ha detto che “La Gran Bretagna deve attivare al più presto l’articolo 50 del Trattato per poter avviare i negoziati e dare risposte alle domande dei cittadini”. Il presidente del Parlamento ha detto che “ogni giorno ricevo molte domande dai cittadini dei 27 che vivono on Gran Bretagna e britannici che vivono in un altro Paese dell’Ue circa il loro status futuro, su quello dei loro figli… Nell’immediato, lo sappiamo, non cambia nulla perché il Regno Unito è ancora membro a pieno titolo dell’Unione, ma per il futuro non possiamo dare nessuna garanzia, per questo è necessario avviare il negoziato”.

    Un punto resta fermo nel futuro negoziato con Londra per quanto riguarda l’accesso al Mercato Unico, ha ribadito Schulz: “La libertà di movimento non è negoziabile, come non è negoziabile la non discriminazione” dei cittadini Ue in Uk e viceversa.

    Il presidente del parlamento europeo ha parlato anche del negoziato commerciale Ttip, insistendo sul fatto che “un abbassamento dei nostri standard non è quello che vogliamo… non accetterei mai un calo delle nostre tutele, ambientali, salariali, sociali”. Secondo Schulz oramai è chiaro che “il negoziato non si concluderà prima della fine della presidenza Obama”, ma che è necessario trovare un accordo “perché la globalizzazione ha bisogno di regole, abbiamo bisogno di norme vincolanti a livello globale”. Secondo il politico tedesco ora “i documenti negoziali sono accessibili”, ma il fatto che non lo fossero nei primi mesi delle trattative “non ha aiutato” a comprendere l’importanza di questo lavoro e i motivi per cui è stato avviato. Il Ttip, sostiene Schulz, può anche essere utile su un altro piano: “Può contribuire ad esportare i valori di giustizia sociale che difendiamo in Europa”.

    Schulz ha in qualche modo fatto il suo discorso sullo Stato dell’Unione, un un giorno prima di quello, formale, che farà il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker davanti al Parlamento a Strasburgo. Uno dei punti centrali che ha toccato è stato “la necessità di distribuire meglio la ricchezza nell’Unione europea, che è la zona più ricca del mondo”, ma questo lavoro è in gran parte dovere degli Stati membri, “che devono prendersi le loro responsabilità”, anche sul fronte delle politiche per l’occupazione dei giovani in particolare, che possono esser fatte anche “legando le politiche degli investimenti con quelle per l’occupazione, dando incentivi alle imprese che assumono”.

    Gli Stati devono assumersi le loro responsabilità anche sul fronte immigrazione, “dove serve un sistema comune di asilo e politiche migratorie, siamo l’unica area del Mondo che non ha una regola condivisa, e questo perché gli interessi dei singoli stati prevalgono su quelli comuni”. Collaborazione, ha detto Schulz, è poi necessaria anche sul fronte della sicurezza, con lo scambio di informazioni, e nella Difesa, tema a proposito del quale “la proposta franco tedesca è un punto che va discusso”.

    Infine una battuta sullo stato fisico di Schulz, che è evidentemente dimagrito: “Mi piace molto la pizza – ha spiegato – ma da qualche mese non ne mangio perché sono a dieta, ero troppo ingrassato. Ora faccio anche sport regolarmente, e mi sento molto bene”.

    Tags: brexitmartin Schulzparlamento europeoTtip

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