- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Italia Paese col cibo più sano al mondo, ma un “semaforo” può rallentare la crescita

    Italia Paese col cibo più sano al mondo, ma un “semaforo” può rallentare la crescita

    Un primato sancito dallo studio Bloomberg e messo in discussione dal sistema di etichettatura che bolla olio extra vergine, parmigiano e altri prodotti del Bel paese come “dannifichi” rispetto ad una bibita gasata light

    Mattia Drago</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Mattia_Drago" target="_blank">@Mattia_Drago</a> di Mattia Drago @Mattia_Drago
    6 Aprile 2017
    in Economia
    italy food traffic light

    Dall’inviato

    Strasburgo – L’Italia è il paese più sano al mondo. A dirlo è lo studio pubblicato da Bloomberg su 163 Paesi comparati sulla base di alcuni criteri, dove gli italiani, nonostante una situazione economica “in difficoltà”, risultano più in forma di canadesi, americani e inglesi. A compromettere questo primato, però, potrebbe esserci una serie di “semafori”, molto simili tra loro, che potrebbero bloccare la crescita all’estero (e forse anche in Italia?) di un settore trainante per la nostra salute e la nostra economia: l’agroalimentare.

    Non c’è solo il semaforo britannico, che con il “rosso” induce i consumatori ad evitare cibi come il parmigiano o l’olio d’oliva, ma ci sono anche sei multinazionali del cibo, quasi tutte non europee, che propongono alla Commissione Ue un sistema simile. Il sistema di etichettatura “a semaforo” (con bollini rosso, giallo e verde),  bolla prodotti come il Prosciutto i molti formaggi come “più pericolosi per la salute”, ad esempio, di alcune bibite Light. Ancora una volta, sono le associazioni di settore italiane, Federalimentare e Coldiretti, a lanciare l’allarme sulle ripercussioni economiche che questo sistema a colori ha causato e sta causando a tutto il comparto agro-alimentare, in un Convegno tenuto a Strasburgo, al Parlamento europeo.

    Nello specifico, il sistema adottato dalle sei multinazionali (Coca Cola, Mars, Mondelez, Nestlé, Pepsico e Uniliver), prevede l’inserimento di un bollino di diverso colore, a seconda della presenza/non presenza o della quantità di grassi, zuccheri e sali nei prodotti alimentari. Secondo le grandi società internazionali, questo strumento “contribuisce a promuovere una dieta più salutare tra i consumatori, per contrastare il dilagante fenomeno dell’obesità e le malattie legate ad esso”. “In verità”, ha dichiarato durante il convegno il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, “noi vediamo che con questo sistema i prodotti con elementi artificiali hanno tutti il bollino verde, mentre molti prodotti che rappresentano la base della dieta mediterranea sono etichettati con un bollino rosso”. “Verde e rosso non rappresentano un’informazione, ma una interpretazione che cerca di far prendere al consumatore una direzione, di influenzare la scelta”, ha aggiunto Moncalvo.

    “Lo studio pubblicato da Bloomberg”, ha dichiarato il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia, “rappresenta uno studio indipendente” che certifica con dati “fermi, certi e incontrovertibili” il fatto che l’Italia “non ha rivali a livello di alimentazione. “Sistemi di etichettatura fuorvianti” come quello del “semaforo”, ha aggiunto Scordamaglia, “rappresentano un chiaro abbassamento della qualità e standardizzazione”. Inoltre, sempre durante il convegno, il presidente di Federalimentare ha definito “latitante” la Commissione europea che su temi del genere ha deciso di bollare la questione come di pertinenza degli Stati membri. “E’ un fatto gravissimo che la Commissione non prenda una posizione, pensando di poter delegare ai parlamenti dei 27 Stati una questione cruciale come questa”. Secondo Scordamaglia, “proporre un sistema ‘semplice’ non può voler dire abdicare sulla qualità”.

    Indagando sui possibili motivi che hanno spinto le multinazionali a introdurre un sistema del genere, il presidente Moncalvo ha sottolineato inoltre come queste società “hanno le maggiori quote di mercato in Paesi fuori dall’Europa, ovvero in quegli Stati che nella classifica di Bloomberg occupano le posizioni trentesima, quarantesima o giù di lì”. Questo, secondo il presidente di Coldiretti, giustifica l’impiego di queste società nell’introduzione del “semaforo” ai prodotti, per consentire loro di aumentare le quote di mercato nel vecchio continente, a discapito dei cibi di qualità. Una situazione “ampiamente” dimostrata dallo studio di Nomisma, riportato dalle associazioni dei produttori a riprova dell’allarme lanciato, in cui, ad esempio, si riscontra una perdita del 7% delle vendite del Parmigiano Reggiano dal 2013 al 2015 nel Regno Unito (dove vige il sistema a bollini), in netto contrasto con il +7% registrato nel resto d’Europa per lo stesso periodo di riferimento.

    Il parlamentare europeo Paolo de Castro (S&D), che ha introdotto l’evento, ha ribadito che che “non sono dei bollini colorati a garantire una giusta alimentazione. Invitiamo quindi gli inglesi a seguire il nostro modello alimentare, poiché sano ed equilibrato”. De Castro ha sottolineato anche “l’importanza di avere insieme Coldiretti e Federalimentare per questa battaglia comune, non solo per quanto riguarda il semaforo, ma anche sul tema dell’origine dei prodotti. Questo Parlamento ha già votato a favore, ma si vede che la Commissione Ue non va avanti e gli Stati agiscono da soli, distorcendo il mercato. È il momento di fare un passo avanti in questa direzione, con urgenza, verso ciò che vogliono i consumatori europei”. De Castro ha anche aggiunto che delle sei multinazionali che lavorano a una loro proposta di sistema di etichettatura simile al semaforo, “la maggioranza neanche paga le tasse in Europa, se vogliamo dirla tutta”.

    Parole di contrarietà al sistema di etichettatura arrivano anche dall’eurodeputato Giovanni la Via (Ppe) : “Non abbiamo nulla da imparare dagli inglesi, hanno una vita più corta degli italiani in media di 8 anni. Questo strumento non è in linea con quell’allungamento della vita che tutti noi dobbiamo perseguire. È un modello che si fonda su interessi industriali di alcuni soggetti che sicuramente non hanno a cuore la vita e la salute dei cittadini europei. Noi lo respingiamo con forza”. Secondo La Via “la Commissione europea fa Ponzio Pilato, qui al Parlamento europeo questa cosa non passa”.

    Elisabetta Gardini, capo delegazione di Forza Italia (Ppe) ,nel fare le conclusioni dell’evento ha rimarcato, tra l’altro, come “secondo il sistema di classificazione a semaforo cibi sani che diamo ai nostri bambini, come il latte intero o una grattatina di parmigiano sulla minestrina, sarebbero da bollino rosso, e dunque più pericolosi nel biberon di una bibita gasata light!”.

    Gardini, ha espresso la sua “forte” contrarietà a questo sistema, aggiungendo che “pesare il parmigiano per il sale che contiene, nega la qualità del parmigiano stesso”. “La Dieta Mediterranea”, ha ricordato Gardini citando l’Unesco, “è un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni”. Questo insieme, continua l’eurodeputata, “rappresenta una tale diversificazione che è cultura, un mondo che vive da millenni di storia, e che quindi non può essere sostituito da chi va in laboratorio a produrre simil-formaggi”.

    IN seguito alla denuncia di Federalimentare e Coldiretti l’eurodeputato e vice segretario della Lega Nord, Lorenzo Fontana, ha fatto un’interrogazione parlamentare alla Commissione chiedendo che “l’Europa dichiari, chiaramente e definitivamente, il proprio ‘no’ all’introduzione del, cosiddetto, ‘semaforo’ per la valutazione dei prodotti italiani”. Per Fontana “non è ammissibile un sistema ideato da un cartello di cinque multinazionali che bloccherebbe con un bollino rosso eccellenze come il Parmigiano”.

    Tags: agroalimentarealimentazionecoldirettidieta mediterraneafederalimentareitaliasemaforo alimentare

    Ti potrebbe piacere anche

    Penitenziario minorile, polizia penitenziaria [foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]
    Diritti

    Il Consiglio d’Europa: “Aumenta violenza fisica e verbale sui detenuti, anche prima del carcere”

    15 Aprile 2026
    TIM SPARKLE TELECOM COMMISSIONE EUROPEA
    Notizie In Breve

    Sì della Commissione UE all’acquisizione di Telecom Sparkle dal Ministero dell’Economia italiano e a Retelit

    13 Aprile 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 13 aprile 2026]
    Politica

    Von der Leyen ammonisce: “Gli aiuti contro il caro-energia non peggiorino il deficit”

    13 Aprile 2026
    Gas and Heat azienda stoccaggio trasporto gas liquido [foto: imagoeconomica via gas and heat]
    Cronaca

    Frodi ai fondi UE per il GNL, tre condannati in Italia

    10 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    L’UE approva gli aiuti di Stato dell’Italia per ricetrasmettitori ottici

    9 Aprile 2026
    Politica Estera

    Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    8 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Controlli all'Aeroporto Fiumicino. Fonte: Livio Anticoli via Imagoeconomia

    Oltre 3 ore di coda e passeggeri rimasti a terra: problemi con il nuovo sistema di controllo doganale UE

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    L'Entry/Exit System, introdotto dalla Commissione nello scorso ottobre e ufficialmente in vigore dal 10 aprile, è nel mirino dei principali...

    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Aprile 2026

    Si può essere di sinistra (un po', o molto), si può essere di centro, si può essere di destra (sempre...

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Eurostat pubblica i dati consolidati, e corregge al rialzo le stime preliminari: il caro-energia pesa sempre di più. Ora si...

    Putin Vucic Erdogan Borissov

    La guerra in Iran arricchisce la Russia: a marzo volano petrolio e gas, comprati soprattutto da Cina e India

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il think-tank CREA: "Export +52 per cento in un mese, per ricavi da 713 milioni di euro al giorno". L'UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione