- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 24 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Infrazione contro Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca perché non accettano rifugiati

    Infrazione contro Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca perché non accettano rifugiati

    I tre Paesi non partecipano al programma di ricollocamento dei migranti da trasferire da Italia e Grecia. La Commissione: "Troppi ritardi, è il momento dell'azione"

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    13 Giugno 2017
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Nel programma di ricollocamento dei migranti da Italia e Grecia ci sono “troppi ritardi”, mentre ora “è il momento dell’azione”, per questo al Commissione ha deciso di aprire una procedura di infrazione contro Ungheria, Repubblica Ceca e Polnia che “nonostante i ripetuti richiami non hanno preso i provvedimenti necessari” per ospitare i rifugiati come prescritto dal programma europeo. Dopo mesi di tolleranza, il commissario all’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, ha annunciato che l’esecutivo ha deciso di usare le maniere forti, anche se all’ultimo momento visto che il programma terminerà il prossimo 27 settembre.

    In totale, finora, in Grecia 27.208 persone hanno aderito al programma e 13.973 sono state ricollocate in un altro Paese membro. L’Italia ha registrato 8.600 migranti di cui 6.896 sono stati trasferiti. Altre persone 700 sono in attesa di essere registrate, ma sulle nostre coste sono sbarcati quest’anno altri 2.500 eritrei, una delle nazionalità che insieme a siriani e iracheni rientrano nel programma, e che potrebbero presto essere inclusi nel piano di ricollocamento. Dopo le insistenze di Bruxelles, il ritmo dei trasferimenti è cresciuto arrivando a 1.300 al mese, nel 2017 sono stati in tutto 10.300, il quintuplo rispetto allo stesso periodo del 2016. Secondo le stime della Commissione dovrebbe essere possibile ricollocare tutti gli aventi diritto, attualmente circa 11.000 registrati in Grecia e circa 2.000 in Italia, entro settembre ma bisogna considerare che gli arrivi del 2016 e 2017 sono in attesa di registrazione e che il programma lanciato nell’estate del 2015 proponeva un obiettivo finale di 160mila. In ogni caso, l’obbligo giuridico di ricollocazione per gli Stati membri non terminerà dopo settembre perché le decisioni del Consiglio sono applicabili a tutti coloro che sono arrivati sulle coste dei due Paesi fino al 26 settembre 2017.

    “Europa significa anche condividere i momenti difficili e le sfide”, ha affermato Avramopoulos in conferenza stampa a Strasburgo ricordando che al programma di resettlement partecipano solo migranti “in chiara necessità di protezione internazionale, identificate e registrate tramite impronte digitali” e che quindi “non facilitando il ricollocamento si contribuisce ai movimenti secondari di migranti, agli ingressi irregolari e questo contribuisce a sua vola a creare rischi alla sicurezza”.

    Ungheria e Polonia sono gli unici Stati membri che non hanno accettato di ospitare un solo migrante dall’inizio del programma anche se Varsavia aveva preso un impegno nel dicembre scorso che però poi non ha mai rispettato. La Repubblica Ceca aveva invece accettato alcuni trasferimenti ma dall’agosto scorso non ha più accettato nessuno. Secondo il programma gli impegni dovrebbero essere presi almeno ogni tre mesi.

    Ungheria e Slovacchia hanno addirittura portato il piano europeo alla Corte di giustizia dell’Ue, ma questo non sembra intimidire la Commissione. “Le decisioni prese dal Consiglio sono leggi europee e sono obbligatorie per tutti gli Stati membri e contestare il meccanismo portandolo alla Corte non ha effetti sospensivi e resta vincolante a meno che la Corte non decida altrimenti”, ha spiegato il commissario.

    Migliore la situazione per quanto riguarda i reinsediamenti, ovvero i trasferimenti dei migranti dai Paesi terzi direttamente in Europa, con quasi tre quarti (16.419) dei 22.504 concordati nel giugno 2015 già effettuati.

    “Non possiamo permettere agli Stati membri di sottrarsi alle proprie responsabilità comune nei confronti dei rifugiati. La Commissione ha ascoltato il Parlamento europeo e ha diritto di agire contro gli Stati che stanno boicottando la loro ricollocazione”, ha commentato Ska Keller, presidente del gruppo Verdi-ALE al Parlamento europeo. “Mentre l’Ungheria, la Polonia e la Repubblica Ceca hanno rifiutato di accettare i rifugiati, i campi in Grecia e in Italia sono sempre più sovraffollati. Questo è inaccettabile. Abbiamo bisogno di lavorare sulla solidarietà tra i Paesi – ha concluso Keller – nella nostra politica europea nei confronti dei rifugiati. ”

    Per saperne di più
    – Comunicazione: Tredicesima relazione su ricollocamenti e reinsediamenti
    – Decisione del Consiglio sul ricollocamento di 40 000 persone dall’Italia e dalla Grecia
    – Decisione del Consiglio sul ricollocamento di 120 000 persone dall’Italia e dalla Grecia

    Tags: commissione europeaDimitris AvramopoulosmifrantiPoloniareinsediamentiRepubblica cecaricollocamentiRifugiatiSka Kellerungheria

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro dell'Industria francese, Sébastien Martin. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Competitività, il ‘Made in Europe’ divide i Paesi. Francia: sia a 27, gli aiuti UE vadano ad imprese europee

    24 Settembre 2026
    Oceani. Crediti: Matt Hardy via Unsplash
    Le Brevi

    Dall’UE e dal Canada, 211 milioni di euro per l’osservazione degli oceani

    23 Settembre 2026
    Bambina legge libro. Crediti: Annie Spratt via Imagoeconomica
    Le Brevi

    La Commissione lancia la Coalizione europea per l’alfabetizzazione

    23 Settembre 2026
    Il commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, alla seconda conferenza sull'accesso allo spazio di Parigi. Crediti: Commissione europea
    Difesa e Sicurezza

    Spazio, Kubilius: “L’UE non dipenda dai razzi stranieri, è in gioco il suo futuro”

    23 Settembre 2026
    Il primo ministro dell'Ungheria, Péter Magyar, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 29 maggio 2026. Foto: Xavier Lejeune/EC - Audiovisual Service ]
    Le Brevi

    Ungheria, von der Leyen: “Ha fatto riforme importanti, ora l’UE sblocchi i 4,2 miliardi di Erasmus+ e Horizon”

    23 Settembre 2026
    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    22 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    di Redazione eunewsit
    24 Settembre 2026

    La neoeletta alla guida del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, ha scelto il CESE come prima istituzione...

    Carburanti

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    di Ambrogio Sanelli
    24 Settembre 2026

    Secondo i dati della Commissione, in Italia la benzina è salita del 29,4 per cento, tre punti sopra la media...

    ll ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il vicepresidente esecutivo responsabile per la Strategia industriale, Stephane Séjourné. Crediti: Canali social del ministro Adolfo Urso 

    L’Italia si candida a costruire l’hub UE di stoccaggio delle materie prime critiche in Veneto

    di Iolanda Cuomo
    24 Settembre 2026

    L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles per il Consiglio...

    ARMENIA DAZI PRODOTTI

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    di Annachiara Magenta annacmag
    24 Settembre 2026

    Il regime preferenziale si applicherà per due anni e riguarderà circa l’80 per cento delle esportazioni dall'ex Paese sovietico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione