- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Immigrazione, ancora stop alle quote. Per l’Italia la solidarietà è solo economica

    Immigrazione, ancora stop alle quote. Per l’Italia la solidarietà è solo economica

    Al vertice dei capi di Stato e di governo di giovedì e venerdì non si prevedono decisioni sui richiedenti asilo. Ma si chiederà chiarezza ai britannici per discutere delle relazioni future con l'Ue. "Questa è l'ultima chiamata per Londra"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Dicembre 2017
    in Politica

    Bruxelles – La riforma del sistema comune di asilo può attendere. Il regolamento di Dublino alla base del sistema europea di gestione dell’immigrazione sarà oggetto di mero dibattito politico, ma i capi di Stato e di governo dell’Ue riuniti a Bruxelles giovedì e venerdì non produrranno niente, neppure dichiarazioni scritte nelle conclusioni che seguono i vertice del Consigli europeo. Fonti vicine al dossier sono certe che sul tema passi avanti non ce ne saranno. Una decisione vera e propria verrà presa in occasione del summit di giugno, e fino a quel momento soluzioni non verranno trovate. Ancora forti le divisioni, con alcuni Stati membri, quelli dell’est Europa, decisi a continuare il muro contro muro sul sistema obbligatorio di quote.

    Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, terrà un mini-vertice con gli Stati membri dell’Ue del gruppo di Vysegrad (Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria), ma l’unica concessione che otterrà sarà sul piano economico. “I Paesi del blocco Vysegradi mostreranno solidarietà non in termini di quote ma in termini di impegni per la politica esterna e rimpatri”, ammettono fonti europee. Un ‘contentino’ quello offerto all’Italia, e il massimo che il Paese può pretende su un tema ancora fortemente inviso all’interno del blocco dei Ventisette più uno. Lo schema obbligatorio di ripartizione di migranti in arrivo nell’Unione europea “è ancora divisivo come lo era all’inizio nel 2015”, riconoscono le stesse fonti. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, è deciso a promuovere quanto più possibile un consenso tra i membri dell’Ue, ma “visti gli elementi a disposizione è facile capire quale possa essere il consenso” raggiungibile. Ci sono alcune le capitali, le stesse di sempre, disposte a concedere contributi finanziari piuttosto che farsi carico di richiedenti asilo, e questo è il massimo che l’Italia può ottenere senza correre il rischio di far saltare l’Unione.

    Il mini-vertice a sei (con i leader di Italia, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria, ci sarà anche il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker) ha quindi un esito già scritto a meno di colpi di scena dell’ultimo minuto su cui in pochi scommettono. L’unica carta che l’Italia ha è quella di rilanciare il contributo economico, attualmente sembra attorno ai 35 milioni di euro, che il blocco del centro Europa sarebbe disposto a rendere disponibile. Una negoziazione che rappresenta con ogni probabilità l’unica carta che potrà giocare l’Italia per migliorare le propria posizione.

    Chi dovrà migliorare la propria situazione è certamente il Regno Unito. I ventisette sono pronti a riconoscere che sono stati compiuto progressi sufficienti per avviare la ‘fase due’ dei negoziati Brexit, quella relativa all’accordo transitorio per l’uscita dall’Ue. Se tutto va bene e venerdì i leader confermeranno che sussistono le condizioni per andare avanti, da gennaio si parlerà di transizione. Per la ‘fase tre’, quella relativa alle future relazioni bilaterali tra i britannici e gli europei dell’Ue, servirà chiarezza. Al governo britannico viene dato tempo fino a marzo per chiarire cos’hanno in mente oltre Manica. “Questa è l’ultima chiamata per Londra per chiarire più in dettaglio quali sono le loro idee per le relazioni future”, mettono in chiaro a Bruxelles. Finora si è sentito parlare di mercato unico e unione doganale in modo vago, troppo vago. L’Ue vuole risposte e ha intenzione di chiederle.

    Tags: brexitimmigrazionemigrantiPaolo Gentilonirichiedenti asilouevertice ueVysegrad

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    13 Agosto 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    13 Agosto 2026
    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]
    Politica

    BCE, nell’UE primi ragionamenti sul post-Lagarde tra equilibri e intese più difficili che mai

    13 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione