- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 15 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Che problema ha Tusk, che divide il Mondo in due?

    Che problema ha Tusk, che divide il Mondo in due?

    Da martedì il presidente del Consiglio europeo divide il mondo in due, alle volte tra buoni e cattivi, altre tra posizioni diverse dovute alla geografia, altre sembra quasi descrivere una sua idea di una natura umana tesa al contrasto costante

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    14 Dicembre 2017
    in Politica
    Pesco, Tusk, Difesa, migranti, divisioni

    Donald Tusk

    Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk è un uomo normalmente pacato, equilibrato, con delle idee, certo, ma di norma alla ricerca del consenso. Il suo mestiere lo richiede, deve riuscire a tenere insieme 28 capi di Stato e di governo che spesso partono per tangenti opposte. In questi suoi primi tre anni il polacco è riuscito in questo intento, ed ha guadagnato anche la nostra personale stima.

    Da martedì scorso è cambiato tutto. Dipenderà dal nuovo governo polacco? Dipenderà da un malumore del momento? Qualche frustrazione personale? Un’illuminazione oltranzista? Da martedì Tusk divide il mondo in due, alle volte tra buoni e cattivi, altre tra posizioni diverse dovute alla geografia, altre sembra quasi descrivere una sua idea di una natura umana tesa al contrasto costante. È stato un crescendo che, per ora, è arrivato alla non banale vetta di spiegare che l’Europa ha dei nemici. E stava parlando di difesa militare, un tema appena delicato.

    Ha iniziato martedì, dicevamo, con quell’appunto ai capi di Stato e di governo sui migranti nel quale divideva l’Europa in due: quelli disposti a dare asilo ai rifugiati e quelli no. Ma non era un’analisi, era la sua accettazione di un fatto in qualche modo innato, immutabile, sul quale l’Unione non potrà far nulla e dunque tanto vale adeguarsi. Si sono sollevati 24 governi contro questa impostazione, e il buon presidente ha fatto qualche passo indietro, riscrivendo la lettera da capo.

    Oggi è arrivato al Consiglio europeo dicendo che “quando parliamo di Unione monetaria ci si divide tra Nord e Sud, e quando ci occupiamo di migranti la divisione è tra Est e Ovest”. Si è scusato per questa sua “semplificazione geografica”, come l’ha descritta lui stesso. Ma l’ha fatta comunque, e l’ha messa per iscritto.

    Poi è passato alla Brexit. È il presidente del Consiglio europeo, sa quali sono i temi importanti sul tappeto, e non se ne è fatto sfuggire nessuno. Anche qui il tema della divisione è stato il leitmotiv: “Non ho dubbi – ha detto ai colleghi del consesso, escludendo, immaginiamo, Theresa May, che pure però era presente – che il vero test per la nostra unità sarà la seconda fase dei negoziati per la Brexit”. Non si è detto sicuro, come faceva nei mesi scorsi, che l’Ue darà prova di unità, no, ha detto proprio che bisognerà vedere se c’è. Non che abbia torto, quel che dice è assolutamente vero, ma andava detto al contrario.

    Il fuoco d’artificio finale (che finché resterà tale non è neanche tanto pericoloso, ma siccome si parla di cose che fanno ben altri fuochi ci si può preoccupare) lo ha raggiunto quando c’è stata l’ennesima celebrazione dell’accordo per la Pesco, un primo, importante passo verso una Difesa europea decentemente coordinata, il capolavoro politico di Federica Mogherini, cui va riconosciuto un giusto merito. L’italiana è riuscita nel suo intento anche perché ha sempre usato un vocabolario molto prudente, assertivo ma non avventurista. Soprattutto preciso.

    Tusk no, ah, lui parla senza peli sulla lingua, e spiega, durante il discorso celebrativo, che “la Pesco è solo una buona notizia, ma lo è anche per i nostri alleati ed è una cattiva notizia per i nostri nemici”. Ora, “nemici” è una parola forte, che ha un significato chiaro di opposizione frontale, in questo caso specifico poi vuol significare un confronto militare, visto anche accanto a lui c’era un generale carico di medaglie e lustrini. L’Unione europea non ha mai detto di avere dei nemici da cui difendersi, non lo ha mai detto Mogherini, che tra l’altro ha in testa tutto un altro ruolo per la Politica estera e di sicurezza dell’Unione.

    Tusk sembra sempre di più, in questa fase evidentemente per lui complicata, il suo omonimo Donald (Trump) d’oltre Oceano. Quello parlando così è diventato presidente degli Stati Uniti, viene il dubbio che, viste le scadenze elettorali polacche coincidenti con la fine del suo mandato a Bruxelles, anche il Donald europeo forse stia lavorando ad un suo futuro politico. Su posizioni molto diverse da quelle avute sino ad oggi.

    Tags: divisioniDonald TuskeucoEunione economicaFederica MogherinimigrantiNord SUdpesco

    Ti potrebbe piacere anche

    rimpatri migranti Eurostat
    Diritti

    Meno ordini di allontanamento e più uscite: l’UE accelera sui rimpatri dei migranti

    30 Settembre 2026
    Brunner, crisi migratoria Ceuta piano contro arrivi illegali
    Politica Estera

    La Commissione UE: a Ceuta è andata bene, ma rafforziamo il piano contro gli arrivi illegali

    29 Settembre 2026
    Photo de Joseph Lockleysur Unsplash
    Le Brevi

    Migranti, Eurostat: a giugno scendono a 37mila le domande di protezione nell’UE

    16 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell'Unione. 16 settembre 2026. Source: EU Commission
    Politica

    Von der Leyen: l’UE, “forte e precaria” davanti alle sfide e col bisogno di far innamorare i giovani

    16 Settembre 2026
    Attacco russo treno Polonia
    Politica Estera

    La Russia attacca un treno passeggeri vicino al confine polacco, Kallas: “Messaggio al mondo occidentale”

    14 Settembre 2026
    Rimpatri migranti Frontex
    Cronaca

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    7 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Senato per le dichiarazioni prima del Vertice UE. 14 Ottobre 2026. Source: Imagoeconomica

    Meloni prima del Vertice UE: la risposta al caro energia sia coordinata e rapida

    di Maria Elena Ribezzo
    14 Ottobre 2026

    Mentre bolla come rischiosa l'intesa di Trump sul gasolio russo

    [Copyright: European Union]

    Ucraina, delegato europeo per i negoziati di pace cercasi per evitare il ‘flop’ al vertice dei leader UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Ottobre 2026

    Al vertice del Consiglio europeo atteso il mandato politico alla Commissione per misure di difesa commerciale anti-Cina e contro il...

    Giani - Manetti Coesione Bruxelles

    Il Cardato riciclato pratese verso il riconoscimento europeo come IGP

    di Redazione eunewsit
    14 Ottobre 2026

    Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: "Era il riciclare gli stracci, i cenci. Se guardiamo bene, è la prima...

    Contro il caro-bollette il coordinamento delle politiche potrebbe essere problematico, rileva uno studio del Parlamento europeo - Bollette Meloni

    Bruxelles apre al decreto bollette di Meloni, intesa di massima tra Italia e UE. Restano i nodi tecnici

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Ottobre 2026

    Gli sviluppi erano stati anticipati dalla stessa presidente del Consiglio nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione