- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 28 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Brexit, i produttori di auto chiedono a Londra e Bruxelles accordi per il settore

    Brexit, i produttori di auto chiedono a Londra e Bruxelles accordi per il settore

    L'Acea pone ai leader dell'Ue la questione delle omologazioni, spingendo per un mutuo riconoscimento dei modelli immatricolati al fine di evitare un blocco nel mercato. Chiesto mantenimento di attuale regime per le emissioni

    Renato Giannetti di Renato Giannetti
    19 Marzo 2018
    in Economia

    Bruxelles – Attenzione, la Brexit rischia di lasciare tante persone a piedi. Se non si stabiliscono bene le regole per i prossimi accordi tra il Regno Unito e l’Unione europea la compravendita di automobili potrebbe essere seriamente a rischio. A lanciare l’allarme è l’Acea, l’associazione dei costruttori europei di automobili, che chiede ai negoziatori di entrambe le parti di occuparsi della questione delle omologazioni. Per poter circolare nell’Ue le auto devono rispondere a tutta una seria di standard tecnici e requisiti ambientali e di sicurezza. Le quattro-ruote made in UK non potranno essere vendute oltre Manica se non risponderanno a queste regole, e non le vetture made in Ue rischiano di vedersi precludere l’accesso sulle strade britanniche.

    Per il segretario generale dell’Acea, Erik Jonnaert, “è essenziale che i produttori possano continuare a godere di permessi validi sia nell’Ue che nel Regno Unito a partire dal 30 marzo 2019, indipendentemente dal luogo in cui è stata rilasciata l’approvazione”. Da qui la richiesta a Londra e Bruxelles il mutuo riconoscimento delle auto immatricolate, che sono in gran parte Toyota, Nissan, Bmw (per la Mini), Jaguar, Land Rover, Honda, GM, Vw.

    Ma c’è un altro nodo che i produttori europei di automobili chiedono di sciogliere, ed è quello relativo alle emissioni di gas a effetto serra. Attualmente anche il Regno Unito è incluso nel calcolo delle emissioni di CO2 e nelle politiche comuni di riduzione. Con la Brexit le auto britanniche usciranno dal monitoraggio oppure no? Un punto di domanda che assilla i produttori. Ricalcolare i tetti di emissione escludendo la quota britannica vuol dire costringere tutti gli altri Paesi a modificare la produzione di motori, a quel punto necessariamente a più basse emissioni. Un costo, ma soprattutto un problema visto il poco tempo a disposizione per centrare gli obiettivi del 2021, che prevedono che tutte le nuove auto producano 95 grammi di CO2 per chilometro. Per l’Acea tutto dovrebbe rimanere così com’è attualmente, e si rivolge ai leader, che giovedì e venerdì si ritroveranno a Bruxelles per il vertice del Consiglio europeo.

    Tags: AceaautoautomobilibrexitCO2emissioni CO2minimotoriNissanomologazionerange rovertoyotatrasportiue

    Ti potrebbe piacere anche

    Hadja Lahbib - talebani - aiuti umanitari
Fonte: servizio audiovisivo dell'Unione europea
    Notizie In Breve

    L’UE conferma di voler mantenere un canale aperto con i talebani a favore degli aiuti umanitari

    27 Maggio 2026
    Irrorazione agricola via Imagoeconomica
    Agrifood

    Il Consiglio UE dice sì alla semplificazione sui pesticidi e rende più facile l’uso dei droni

    27 Maggio 2026
    ONDATA DI CALDO  OGGI LA GIORNATA PIU CALDA PREVISTA NELLA CAPITALE AFA CALORE FONTANA ACQUA TURISTI REFRIGERIO
    Cronaca

    L’Europa attanagliata dai 30 gradi, è il continente che si riscalda più rapidamente

    27 Maggio 2026
    [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Difesa e Sicurezza

    Mobilità militare UE, il personale in transito negli aeroporti civili sarà comunque controllato

    27 Maggio 2026
    rifiuti materie prime critiche
    Green Economy

    C’è una “miniera urbana” che può liberare l’UE dalla dipendenza di materie prime critiche

    27 Maggio 2026
    Barbabietola da zucchero via Imagoeconomica
    Agrifood

    Anche con minore produzione di barbabietola c’è zucchero a sufficienza

    27 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Hadja Lahbib - talebani - aiuti umanitari
Fonte: servizio audiovisivo dell'Unione europea

    L’UE conferma di voler mantenere un canale aperto con i talebani a favore degli aiuti umanitari

    di Annachiara Magenta annacmag
    27 Maggio 2026

    Bruxelles - "Quando si parla di diplomazia umanitaria, penso che sia importante avere un canale aperto con tutte le parti"....

    Irrorazione agricola via Imagoeconomica

    Il Consiglio UE dice sì alla semplificazione sui pesticidi e rende più facile l’uso dei droni

    di Iolanda Cuomo
    27 Maggio 2026

    Tra i punti inseriti anche il chiarimento che il mandato dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) comprenderà le linee...

    Tribunale Corte penale internazionale e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica

    Schiaffo a Netanyahu, l’Ungheria resta nella Corte penale internazionale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Maggio 2026

    Il Parlamento dell'Ungheria vota una legge che cancella i provvedimenti del precedente governo. Esulta il primo ministro Magyar: "Fondamentale garantire...

    [Foto: Unsplash]

    Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), l’Italia è terzultima nell’UE per quota di specialisti

    di Valeria Schröter
    27 Maggio 2026

    Nel 2025, in tutta l’Unione europea 10,45 milioni di persone erano assunte con il titolo di specialisti ITC, pari al...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione