- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 20 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Borrell: “Politica estera comune? Gli Stati UE non sono pronti a rinunciare al loro diritto di veto”

    Borrell: “Politica estera comune? Gli Stati UE non sono pronti a rinunciare al loro diritto di veto”

    L'alto rappresentante UE per la politica estera e di sicurezza all'evento annuale sullo Stato dell'Unione organizzato dall'Istituto universitario europeo di Firenze

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    7 Maggio 2021
    in Politica Estera

    Bruxelles – Una politica estera comune a livello europeo? Non ci sono le premesse, gli Stati europei non sono ancora pronti ad abbandonare il loro potere di veto. Una riflessione non nuova che arriva ancora una volta dall’alto rappresentante UE per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, intervenuto oggi (7 maggio) all’evento annuale sullo Stato dell’Unione organizzato dall’Istituto universitario europeo di Firenze. È noto che a frenare in qualche modo una definizione comune della politica estera dell’Unione è anche la necessità di raggiungere ogni volta l’unanimità in Consiglio per le decisioni in materia di politica estera e di diritti umani, uno scoglio che secondo l’alto rappresentante andrebbe superato e sostituito con un voto a maggioranza qualificata ma per ora non ci sono le premesse. “Il mio lavoro sarebbe molto più semplice”, ha scherzato il capo della diplomazia europea, “ma gli Stati non sono disposti a rinunciare al loro diritto di veto”, perché il principio dell’unanimità da raggiungere in seno al Consiglio non è altro che questo: la possibilità per tutti e Ventisette di esercitare il proprio diritto di dire ‘no’.

    Tante lacune in quella che si chiama “Azione esterna” dell’Unione europea, che non si definisce una politica estera perché agli Stati membri manca una visione comune di quello che c’è fuori dall’UE e alle sue minacce. A quasi due anni dall’insediamento della Commissione geopolitica di Ursula von der Leyen, l’atto più significativo che rimarrà legato all’eredità di Borrell è probabilmente l’introduzione di una ‘legge Magnitsky europea’, ovvero un nuovo regime di sanzioni dedicato a colpire i responsabili di violazioni dei diritti umani, introdotto dall’UE alla fine dell’anno scorso. “Sanzioni limitate”, riconosce Borrell ma solo perché l’idea di questo nuovo regime di sanzioni è quello di colpire individui o entità, non sanzioni o restrizioni economiche che possano andare a mettere in difficoltà la popolazione dei Paesi che ne sono colpiti. Una scelta di campo, apprezzabile, diversa ad esempio da quella degli Stati Uniti che nei casi di Iran e Venezuela non ha preso lo stesso tipo di impegno. Individui o enti e istituzioni: è chiaro che l’effetto è meno d’impatto rispetto a sanzioni più imponenti di tipo economico nei confronti della popolazione. “Non vogliamo aggravare una situazione umanitaria”.

    Borrell fissa poi come priorità per l’Unione europea il lavoro per ristabilire un ordine multilaterale a livello globale “profondamente danneggiato, al momento non c’è accordo su praticamente nulla”, avverte il capo della diplomazia europea. Fondamentale prima ristabilire un ordine mondiale “per avere un quadro di riferimento in cui agire” e affrontare tutte le altre questioni che per l’UE sono priorità, a partire dal cambiamento climatico. Come Unione europea “dobbiamo renderci conto della velocità e della portata dei cambiamenti che avvengono intorno a noi”, anche se l’UE non riceve abbastanza credito per ciò che ha fatto come Istituzione “sia internamente che esternamente”, conclude.

    Tags: autonomia strategiajosep borrellpolitica esterastato dell'unione

    Ti potrebbe piacere anche

    Von der Leyen, Kallas alla Conferenza annuale ambasciatori 2026
    Politica Estera

    L’allarme dei vertici UE agli ambasciatori: “Siamo in un nuovo mondo, servono decisioni più rapide”

    9 Marzo 2026
    Politica Estera

    L’Ungheria ferma le sanzioni UE sui coloni israeliani in Cisgiordania. Kallas: “Non decide la maggioranza, ma un solo Paese”

    23 Febbraio 2026
    Politica estera
    Politica Estera

    Difesa e politica estera, l’Eurocamera si compatta contro le minacce USA

    21 Gennaio 2026
    Josep Borrell israele
    Politica Estera

    Israele, l’ex Alto rappresentante Borrell attacca l’Ue: “La metà delle bombe sganciate su Gaza sono europee”

    22 Maggio 2025
    Kaja Kallas
    Politica Estera

    Bilancio ristretto e tanta inflazione incidono sull’efficacia della politica estera dell’Ue

    26 Febbraio 2025
    borrell
    Politica Estera

    Medio Oriente, l’ultimo appello di Borrell: “Rispettare l’Icc è l’unico modo per avere giustizia globale”

    28 Novembre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Kallas, Medio Oriente, UE, Board of Peace

    Kallas dice no al Board of Peace per Gaza: “Per l’UE, aderire è impossibile”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Maggio 2026

    Guardando al secondo conflitto in Medio Oriente, nei sessanta minuti di question-time, l'Alta rappresentante ha ricordato che l'UE ha già...

    L'ex primo ministro spagnolo, Josè Luis Zapatero (Fonte: Imagoeconomica)

    Spagna, l’ex premier Zapatero a processo per riciclaggio e traffico di influenze

    di Giorgio Dell'Omodarme
    19 Maggio 2026

    Il nome del primo ministro socialista da 2004 al 2011 è finito al centro dell'indagine sul controverso salvataggio pubblico della...

    Voto alla plenaria di Strasburgo, maggio 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Via libera finale del Parlamento europeo alle tutele per l’acciaio made in UE

    di Iolanda Cuomo
    19 Maggio 2026

    Tagli all'import e aumento dei dazi sono al centro del regolamento a cui la plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo ha detto...

    ashley-batz-betmVWGYcLY-unsplash. Photo de Ashley Batzsur Unsplash

    Guarda (Verdi): “L’Italia destina alla salute mentale solo il 2,7 per cento della spesa sanitaria”

    di Valeria Schröter
    19 Maggio 2026

    I fatti di sabato 16 maggio a Modena non sono da ricondurre a "terrorismo e nemmeno radicalizzazione, ma a una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione