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La cultura unisce il mondo. Draghi e Franceschini aprono il G20 tematico nella cornice del Colosseo

La cultura unisce il mondo. Draghi e Franceschini aprono il G20 tematico nella cornice del Colosseo

Cerimonia di apertura all'anfiteatro Flavio per i ministri dei 20 Paesi , i vertici del'Unesco e dei presidi culturali di tutto il mondo. Il patrimonio e la sua tutela la chiave per rimettere in moto saperi e arti fermati dalla pandemia, in una chiave di sostenibilità e attenzione ai pericoli dei cambiamenti climatici

Roma – “Questa è la prima ministeriale della Cultura nella storia del G20. Sono molto orgoglioso che questo debutto avvenga in Italia” dice Mario Draghi aprendo l’evento nella cornice impareggiabile del Colosseo con il tavolo dei grandi adagiato sulle rovine milllenarie.

Esordio suggestivo particolarmente apprezzato dagli ospiti come la Direttrice generale dell’Unesco  Audrey Azoulay e tutti i rappresentanti dei governi.

Cultura motore di crescita ma soprattutto di rinascita dopo la crisi pandemica “che ha reso le nostre città tristi e spente” ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini che ha fatto gli onori di casa. “Sarà proprio la cultura ad aiutarci, perché ha il potere di unire il mondo”. “L’Italia crede fortemente nella diplomazia culturale quale ponte tra le nazioni anche tra Paesi più distanti perché ben prima delle azioni di governo la cultura parla ai popoli”.

L’evento si inserisce pienamente nell’agenda del G20, “storia e bellezza sono parte dell’Italia ha detto il premier Draghi , quando il mondo ci guarda, vede prima di tutto arte, musica e letteratura”. Un patrimonio che “noi custodiamo per tutti”, sottolineando il ruolo cruciale anche per la ripartenza del Paese e ricordando che nel PNRR “investiamo in queste attività quasi 7 miliardi di euro”.

L’azione di tutela richiede anche una maggiore sensibilità per i rischi che corre il pianeta. “In Italia più di dieci siti Patrimonio dell’Umanità sono in pericolo per l’innalzamento del livello del mare” e i rischi delle alluvioni “minacciano tra il 15 e il 20 % dei beni culturali di questo Paese”. Per questo è necessario agire subito “perché le generazioni di domani possano godere dei tesori che noi oggi ammiriamo”. Impegni che Draghi prende in vista della co presidenza con il Regno Unito della COP26 “per un accordo ambizioso sulle emissioni globali”.

Per i ministri della cultura e le autorità la giornata si è conclusa nel cortile d’onore del Palazzo del Quirinale, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto gli ospiti internazionali con un concerto diretto dal maestro Riccardo Muti.