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Stato dell'Unione, standing ovation del Parlamento UE per
La campionessa italiana, Bebe Vio, con la presiente della Commissione UE, Ursula von der Leyen

Stato dell'Unione, standing ovation del Parlamento UE per "la sorpresa" Bebe Vio: "Fonte d'ispirazione dell'anima europea"

La campionessa italiana, due volte medaglia d'oro ai Giochi Olimpici, è stata invitata dalla presidente della Commissione UE durante il suo discorso in plenaria: "Se sembra impossibile, allora si può fare è il motto di questa Unione"

Bruxelles – Una standing ovation, l’applauso più lungo su oltre un’ora di parole sul presente e il futuro dell’Unione Europea. L’emiciclo del Parlamento Europeo a omaggiare una delle più grandi campionesse italiane dell’ultima generazione. Bebe Vio, schermitrice e due volte medaglia d’oro ai Giochi paralimpici, è stata l’ospite d’onore durante il discorso sullo Stato dell’Unione di oggi (mercoledì 15 settembre), invitata personalmente dalla presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen: “È l’immagine di una generazione, una leader e una paladina dei valori in cui crede. Prendiamola come un esempio e una fonte di ispirazione, perché questa è l’anima dell’Europa”.

La campionessa italiana di fioretto, Bebe Vio

L’elogio della presidente dell’esecutivo comunitario all’atleta italiana è stata la chiusura a effetto di un discorso tanto atteso quanto deludente, ma che ha trovato proprio sul finale un guizzo di audacia. “Bebe ha superato così tanto nonostante la sua giovane età, la sua storia è un contrasto delle avversità“, ha spiegato von der Leyen agli eurodeputati, ricordando che la medaglia d’oro nel fioretto a Tokyo 2020 è arrivata a soli 119 giorni dalle dimissioni da un’operazione chirurgica per cui ha rischiato di morire. “Ce l’ha fatta grazie al talento, la tenacia e un atteggiamento sempre positivo, ma soprattutto applicando il suo credo: se sembra impossibile, allora si può fare“, ha ricordato von der Leyen, abbozzando in un italiano stentato il motto della campionessa di Mogliano Veneto.

La capa dell’esecutivo UE ha presentato un parallelismo tra “lo spirito dei fondatori e delle fondatrici dell’Europa” e la nuova generazione di giovani che “hanno cambiato la nostra percezione del possibile e ci hanno dimostrato che si può essere ciò che si desidera e raggiungere tutto ciò in cui si crede”. Le parole di von der Leyen hanno toccato una Bebe Vio evidentemente emozionata, in particolare quando le è stato attribuito il merito di essere stata il punto di riferimento nel “trovare le parole per descrivere l’essenza” dell’Unione Europea: “È più semplice quando le si prendono in prestito da qualcuno che ci fornisce un’ispirazione”, ha sottolineato la presidente della Commissione UE. Prima di lasciare nuovamente spazio a un altro lungo applauso al “nostro futuro, un’Europa più forte insieme”.