- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Green Economy » Obbligo di raccolta dei rifiuti tessili, Italia in anticipo sugli altri Paesi europei

    Obbligo di raccolta dei rifiuti tessili, Italia in anticipo sugli altri Paesi europei

    Vestiti e scarpe contribuiscono all’inquinamento idrico, atmosferico e ambientale del nostro pianeta. Il settore tessile é quarto in Europa per uso di materie prime e risorse idriche dopo quello alimentare, edile e dei trasporti

    Sara Giuliani di Sara Giuliani
    10 Novembre 2021
    in Green Economy
    rifiuti tessili

    Vestiti e scarpe contribuiscono all’inquinamento idrico, atmosferico e ambientale del nostro pianeta. Il settore tessile é infatti quarto in Europa per uso di materie prime e risorse idriche dopo quello alimentare, edile e dei trasporti. Secondo l’agenzia europea dell’ambiente, un cittadino europeo consuma in media circa 26 kg di prodotti tessili l’anno e ne elimina 11 kg, la maggior parte dei quali finisce in discarica. E’ l’era della fast fashion, le mode cambiano rapidamente. Il ciclo medio di vita del vestiario si é drasticamente ridotto, cosí come il prezzo medio per indumento. La quantitá vince sulla qualitá a discapito di sostenibilitá e ambiente.

    Per far fronte al problema, l’Unione Europea ha deciso di accelerare la transizione verso un’economia circolare che tenga conto del settore tessile e promuova innovazione e riciclo. La nuova direttiva sui rifiuti prevede infatti l’obbligo di raccolta differenziata e smaltimento sostenibile dei rifiuti tessili per tutti i peasi membri dell’unione a partire da gennaio 2025. Mentre l’Italia accoglierá la manovra con largo anticipo giá da gennaio 2022. Il servizio di raccolta dei vestiti usati diventerá fondamentale, cosí come il ruolo delle amministrazioni nel fornire ai comuni un servizio di raccolta differenziata degli indumenti regolamentato ed efficiente. La direttiva europea mira a contrastare non solo lo smaltimento dei rifiuti tessili in discariche ed inceneritori, ma anche l’utilizzo di sostanze inquinanti per l’ambiente.

    Oggi circa il 60 per cento delle fibre tessili sono sintetiche e il loro lavaggio rilascia circa 0,5 milioni di tonnellate di microplastiche nei mari ogni anno, fa sapere l’agenzia europea dell’ambiente. La presenza di microfibre sintetiche non si limita ad inquinare l’ambiente, ma attraverso di esso si espande alla filiera alimentare e finisce direttamente sulla nostra tavola. Processi di produzione come tintura e finitura contribuiscono inoltre all’inquinamento globale dell’acqua potabile, rendendo l’industria della moda piú impattante di voli internazionali e trasporto marittimo messi insieme. Secondo l’agenza europea per l’ambiente, solo nel 2017 il volume di acquisti di prodotti tessili nell’Unione Europea avrebbe generato circa 654 kg di emissioni di anidride carbonica per persona.

    Dalla raccolta delle materie prime alla produzione, fino al consumo e allo smaltimento, ogni fase dell’industrua tessile si offre potenzialmente alla circolaritá. Eppure meno dell’ 1% degli indumenti viene riciclato come vestiario a livello mondiale, mentre sprechi e sovrapproduzione sono all’ordine del giorno. Se é vero che la scelta dei materiali tessili e il loro design possono favorire il riciclo e il riuso del vestiario, l’ultizzo di materie prime e manodopera a basso costo sembra peró essere il mantra dell’attuale filiera tessile di massa. Lo stesso vale per la predilezione di cicli di produzione e consumo di breve durata e altamente impattanti. Secondo l’agenzia europea i 2700 litri di acqua necessari a produrre una sola maglietta basterebbero a coprire il fabbisogno d’acqua di una persona media per oltre due anni.

    Il pacchetto di direttive europee per un’economia circolare mira anche ad educare i consumatori verso scelte di vestiario eco-friendly e sostenibile. Attraverso l’applicazione di un apposito marchio di qualitá Ecolabel UE sará possibile dimostrare il rispetto di criteri ecologici e incentivare pratiche di consumo consapevoli a tutela dell’ambiente.

    Da una parte, l’applicazione di modelli di business incentrati sulla circolaritá, su un uso efficiente delle risorse, la riduzione delle emissioni, un’attenzione maggiore verso l’utilizzo di sostenze chimiche inquinanti, é indispensabile per supportare la transizione ecologica del settore. Dall’altra, peró bisogna educare i consumatori ad un uso prolungato del vestiario acquistato. L’abolizione di acquisti usa e getta a favore di maggiori investimenti sulle riparazioni e sul mantenimento dei prodotti tessili, il riciclo, l’affitto anziché l’acquisto di indumenti per una sola occasione, il mercato dell’usato, possono essere scelte concrete per agevolare la transizione ecologica e migliorare la qualitá della vita.

    Tags: economia circolaregreen economyinquinamentoriciclorifiutitessile

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Il 2025 dell’UE dalla A alla Z

    22 Dicembre 2025
    Andrea D'Amato (dx). Foto: Federazione carta e grafica Confindustria
    Green Economy

    Riciclo della carta al 92 per cento negli imballaggi: il Made in Italy guida la sfida europea

    11 Dicembre 2025
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Sette tra procedure nuove e infrazioni portate avanti: il ‘buon Natale’ dell’UE a Meloni

    11 Dicembre 2025
    Inquinamento urbano, lo skyline di Milano 16 gennaio 2024 (Imagoeconomica)
    Cronaca

    Diminuiscono i decessi per l’inquinamento atmosferico in UE. Italia ancora maglia nera

    1 Dicembre 2025
    Industria e Mercati

    Più attenzione alle imprese, a Connact la ricetta per una crescita davvero sostenibile

    19 Novembre 2025
    Zelensky Orban Ucraina Ungheria
    Politica

    Schiaffo di Orban a Zelensky, diserta il dibattito sull’Ucraina al vertice dei leader Ue

    21 Ottobre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione