Bruxelles – L’inflazione nell’eurozona sale ancora. A novembre è attesa al 4,9 per cento, in aumento di quasi un punto percentuale (+0,8) rispetto a ottobre. Lo suggeriscono i dati preliminari di Eurostat. L’indice del costo della vita è trainato soprattutto dall’energia (27,4 per cento, +0,7 punti percentuali rispetto a ottobre), seguita dai servizi (2,7 per cento, +0,6), da beni industriali energetici (2,4%, +0,4) e generi alimentari, alcolici e tabacco (2,2 per cento, + 0,2).
Data la situazione nessuno dei 19 Paesi dell’UE con la moneta unica si trova ancorato al valore di riferimento del 2 per cento. Al contrario, tutti quanto sono al di sopra di tale soglia. La Commissione europea e la Banca centrale europea continuano a mostrare ottimismo, e a ritenere che un livello cosè elevato di inflazione resta comunque temporaneo e destinato a ridursi nel 2022.
Tra le principali economie dell’eurozona spicca la differenza su scala mensile della Germania, dove l’inflazione attesa risulta aumentata di oltre due punti percentuali. Anche i Paesi Bassi fanno registrare un aumento di quasi due punti percentuali. Eurostat dà comunque appuntamento alle prossime settimane, quando pubblicherà i dati consolidati, che potranno offrire una panoramica più dettagliata della situazione.


![La presidente del consiglio di vigilanza della BCE, Claudia Buch, in Parlamento europeo [Foto: Emilie GOMEZ Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/buch-ep-350x250.png)

![Il governatore della banca centrale del Canada, Tiff Macklem, e la presidente della BCE, Christine Lagarde [Sintra, 1 luglio. Foto: Sérgio Garcia/Your Image for ECB]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/sintra260701-350x250.jpg)









