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    Home » Cronaca » “Avanti con la vaccinazione pediatrica”. L’appello dei medici di categoria contro il COVID

    “Avanti con la vaccinazione pediatrica”. L’appello dei medici di categoria contro il COVID

    Lettera aperta della rete dei pediatri europei. "E' la nostra arma più è efficace e sicura. Disponibile a lavorare con chiunque in questa direzione"

    Renato Giannetti di Renato Giannetti
    6 Gennaio 2022
    in Cronaca
    La federazione europea dei medici di categoria chiede di procedere senza indugio alla vaccinazione pediatrica [foto: By SELF Magazine - Young girl about to receive a vaccine in her upper arm, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=81631650]

    Bruxelles – “Non solo l’evidenza dimostra che la vaccinazione pediatrica è efficace e sicura, ma è utile anche per altri bambini gravemente malati”. Procedere così, dunque, con la somministrazione dei sieri anti-Coronavirus per la fascia 0-13 anni. L’appello e l’invito alla politica è quello che arriva dalla Società europea per la cura intensiva pediatrica e neo-natale (ESPNIC), la rete che riunisce oltre 750 associazioni di categoria. Il messaggio inviato dal presidente di ESPNIC, il medico italiano Andrea De Luca, è tanto chiaro quanto diretto. “Esortiamo tutte le autorità sanitarie, i pediatri e i colleghi che lavorano in terapia intensiva pediatrica e neonatale a promuovere la vaccinazione pediatrica”.

    Il motivo di questa richiesta forte è nel timore che il COVID possa provocare danni anche irreparabili per la salute dei più piccoli, che restano “il gruppo di popolazione più omogeneo non vaccinato e vulnerabile”. Per questa categoria di cittadini europei si ravvede in particolare il rischio di essere colpiti dalla sindrome di infiammazione multisistemica pediatrica (PIMS), un mix di disturbi tipici della malattia di Kawasaki e della sindrome da shock tossico, difficile oltretutto da diagnosticare per tempo.

    “I pazienti pediatrici sono anche vulnerabili a distanza“, avverte la rete di medici pediatri. La PIMS “può assumere un aspetto clinico variabile, e si verifica diverse settimane dopo il COVID-19“. Ecco perché, insistono, “le vaccinazioni rappresentano la nostra migliore arma per proteggere i bambini“.

    L’intervento diretto alle diverse autorità nazionali degli Stati membri dell’UE riaccende inevitabilmente il dibattito sui vaccini, e conferma l’impostazione medico-sanitaria dell’Agenzia europea del farmaco (EMA), che ha già raccomandato di procedere alla vaccinazione anti-COVID con Pfizer per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. L’appello di ESPNIC si inserisce dunque nel solco già tracciato. “Nessun bambino dovrebbe essere lasciato indietro in questa guerra contro il COVID19″, continua il presidente medico, De Luca. “ESPNIC è disponibile a lavorare con chiunque in questa direzione”. 

    Tags: Agenzia del farmacocoronavirusCOVIDEmaESPNICinfanziamalattie pediatrichemedicipandemiapediatriaSalutevaccinivaccini covid

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