Bruxelles – Il numero dei giovani europei con problemi economici aumenta. Sono oltre 5,1 milioni tra uomini e donne di età compresa tra 15 e 29 anni ad incontrare difficoltà per mantenersi. Eurostat rileva che il dato del 2020 sia inoltre in aumento. Tra il 2019 e il 2020, in un solo anno, si conta un aumento di quasi un milione e mezzo di nuovi poveri. Il tasso di quanti si trovano in una situazione di deprivazione materiale o sociale passa da 3.707.091 a 5.155.178 unità.
Si parla di persone che non hanno la capacità economica di far fronte a spese impreviste, o non possono permettersi una settimana di ferie annuali lontano da casa, o ancora ad avere difficoltà ad essere regolari nel pagamento di mutui o canoni, bollette, noleggio rate di acquisto o altre rate del prestito. Tra gli indicatori della difficoltà c’è pure il problema a garantirsi un pasto con carne, pollo, pesce o equivalente vegetariano ogni due giorni, comprare un’auto o sostituire un mobile vecchio.
Le ultime cifre offerte da Eurostat in occasione non comprendono i dati aggiornati per l’Italia, fermi al 2019, e che vedono oltre mezzo milione di giovani (540.694) costretti a chiedere i soldi a mamma e papà. Ma in generale il dato dell’istituto di statistica europeo conferma le difficoltà e i problemi economici per la fascia 15-29 legate alla pandemia.
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