Bruxelles – L’aumento dei prezzi dell’energia prodotto dalla guerra di Israele e Stati Uniti in Iran traina l’inflazione nell’eurozona, letteralmente esplosa in un mese: nella sue stime preliminari Eurostat vede l’indice del costo della vita al 2,5 per cento a marzo, per un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto a febbraio. Esaminando le principali componenti dell’inflazione nell’area euro, “si prevede che l’energia avrà il tasso annuo più elevato a marzo (4,9 per cento, rispetto al -3,1 per cento di febbraio)”, sottolinea l’istituto di statistica europeo, confermando una volta di più i timori per nuovi schock energetici e nuove spirali inflazionistiche.
I dati consolidati sull’inflazione saranno resi disponibili il 16 aprile, con il consiglio direttivo della Banca centrale europea che tornerà a riunirsi il 29 e 30 aprile. E’ sulla base dei dati che la BCE prenderà le proprie valutazioni in materia di costo di prestito del denaro, ma l’aumento di oltre mezzo punto percentuale di inflazione nel giro di un mese, con conseguente scostamento dall’obiettivo di riferimento del 2 per cento, potrebbe essere motivo per nuovi aumenti dei tassi di interesse. Del resto la presidente della stesa BCE, Christine Lagarde, non ha fatto mistero di essere pronta a farlo, data la situazione.
Intanto il bollettino di un mese di guerra in Iran parla da solo: a marzo inflazione nell’eurozona al 2,5 per cento, in aumento rispetto all’1,9 per cento di febbraio. Pesa come visto l’energia e solo quella, considerato che nel paniere di riferimento la voce ‘servizi’ è in calo (3,2 per cento, rispetto al 3,4 per cento di febbraio), al pari di generi alimentari, alcolici e tabacco (2,4 per cento, rispetto al 2,5 per cento di febbraio) e beni industriali non energetici (0,5 per cento, rispetto allo 0,7 per cento di febbraio).
A livello di Stati membri si registrano aumenti marcati in Francia (1,9 per cento, +0,8 punti percentuali rispetto a febbraio), Germania (2,8 per cento, + 0,8 pp) e Spagna (3,3 per cento, +0,8 pp), mentre rimane stabile l’inflazione in Italia (1,5 per cento). Addirittura il Lussemburgo il caro-energia fa aumentare l’inflazione generale di due punti percentuali (3,8 per cento, da 1,8 per cento a febbraio). Anche l’Irlanda paga il caro-bollette, con aumento dell’inflazione di 1,1 punti percentuali in un mese soltanto.





![La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/eurogruppo-260327-350x250.jpg)







