- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Liberalizzazione visti, Turchia non molla: “Non cambieremo legge antiterrorismo”

    Liberalizzazione visti, Turchia non molla: “Non cambieremo legge antiterrorismo”

    L’ambasciatore turco in Italia conferma il 'no' alle modifiche per rispettare i requisiti necessari al regime di esenzione e auspica un’accelerazione sull’erogazione dei 6 miliardi per i siriani

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    18 Maggio 2016
    in Politica Estera
    Turchia Ue adesione
    Powered by powered by evolution group

    Roma – “Non modificheremo la nostra legge antiterrorismo”. L’ambasciatore turco in Italia, Adnan Sezgin, è netto nel confermare l’indisponibilità della Turchia ad accogliere le richieste dell’Unione europea per una modifica della normativa sul contrasto delle organizzazioni terroristiche, elemento che costituisce uno dei 72 parametri necessari per procedere alla liberalizzazioe dei visti tanto cara ad Ankara. In audizione davanti ai parlamentari del Comitato Schengen, il diplomatico ha spiegato che il suo Paese trova “strano che l’Europa insista per una definizione più flessibile di terrorismo e di terroristi, mentre Ankara sente la necessità di mantenere misure rigide”, perché “le attività terroristiche sono aumentate dal giugno 2015”, in corrispondenza della “violazione del cessate il fuoco da parte del Pkk”, il Partito del lavoratori del Kurdistan.

    “Gli attentati degli ultimi mesi a Istanbul” e nella capitale turca, ha proseguito l’ambasciatore, hanno mostrato “il volto più spietato del terrorismo ad opera del Pkk, delle Ypg (milizie curdo-siriane accusate dalla Turchia di collaborare con il Pkk, ndr) e del Daesh”. Di fronte a queste “sfide di portata significativa”, dunque, “non possiamo adottare misure che possano intaccare la nostra posizione contro il terrorismo”.

    Una modifica della normativa anti-terrorismo turca, attualmente tanto ampia da includere anche interventi contro i media, per renderla più in linea con i parametri Ue è una delle condizioni per procedere alla liberalizzazione dei visti, uno dei punti previsti dall’accordo Ue-Turchia per il contenimento dei flussi migratori verso l’Europa. Sezgin ha tuttavia auspicato che il processo di liberalizzazione possa proseguire e che “i Paesi dell’Ue tengano conto” delle accresciute minacce di attentati percepite da Ankara.

    Secondo il rappresentante diplomatico, “sulla base di un protocollo siglato nel 1970, i cittadini turchi hanno diritto alla libertà di circolazione senza visto nell’Ue, come confermato anche dalla Corte di giustizia europea”. Riguardo all’iter per la liberalizzazione dei permessi, “la Turchia ha lavorato tanto per soddisfare i 72 parametri richiesti” dall’Ue e che “non possono essere considerati una formula matematica” per decidere sull’abolizione dei visti. Per Sezgin serve un “intervento politico” che sblocchi la situazione.

    Oltre a un’accelerazione sulla liberalizzazione dei visti, Ankara chiede una maggiore rapidità nell’erogazione dei fondi con i quli l’Unione europea si è impegnata a contribuire alle spesa per l’accoglienza dei profughi siriani. Si tratta dei sei miliardi di euro che “serviranno solo per l’assistenza sanitaria e l’istruzione”, ha indicato l’ambasciatore, denunciando che “solo una piccola parte è già stata erogata”, e dunque “stiamo cercando soluzioni per accelerare” la completa attribuzione delle risorse.

    Tags: accordo Ue-TurchiaAdnan SezginambasciatoreantiterrorismoaudizioneComitato Schengenleggeliberalizzazioneterrorismoturchiavisti

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il muro di separazione costruito da Israele in Cisgiordania. Source: Photo de Levi Meir Clancysur Unsplash
    Politica Estera

    Oltre 100 deputati a von der Leyen: “Bloccare il commercio dell’UE con le colonie israeliane”

    15 Settembre 2026
    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Legge sul ripristino della Natura
    Green Economy

    Venti Paesi UE, tra cui l’Italia, in ritardo sui piani nazionali di ripristino della natura

    2 Settembre 2026
    Mehmet Osman Kavala. Crediti: Amnesty International
    Diritti

    Turchia, la CEDU richiede il rilascio dell’attivista Kavala

    25 Agosto 2026
    Una veduta aerea dell'isola di Cipro
    Politica Estera

    La Turchia lavora all’annessione energetica di Cipro Nord, in Parlamento UE si evocano sanzioni

    17 Agosto 2026
    Grand Place (Bruxelles). Crediti: Nate Holland via Unsplash
    Cronaca

    Il Dipartimento di Stato USA: viaggiare in Belgio espone a rischi di “criminalità, terrorismo e disordini”

    4 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione