Bruxelles – Sono scesi a meno di 800 gli sbarchi sulle coste italiane nel mese di febbraio, secondo i dati riportati da Frontex, l’Agenzia della guardia di frontiera europea. Si tratta di un numero che equivale a meno di un decimo degli arrivi registrati nel febbraio 2017. Nello scorso mese, in generale i flussi migratori verso l’Unione europea sono diminuiti in Italia, e rimasti stabili in Grecia e Spagna.
A febbraio, sono stati registrati 3.400 attraversamenti irregolari delle frontiere in totale su tutte le quattro rotte (Mediterraneo orientale, Mediterraneo centrale, Mediterraneo occidentale e Balcani). Rispetto al 2017, gli attraversamenti sono diminuiti di tre quarti. Nei primi due mesi dell’anno il numero complessivo si è dimezzato, arrivando 12mila, in gran parte per la minore pressione migratoria dalla rotta del Mediterraneo centrale.
Stabile rispetto al 2017, invece, il numero degli sbarchi in Spagna a gennaio-febbraio (2.500). Guinea, Marocco e Mali le nazionalità principali di origine dei richiedenti asilo. La situazione è rimasta invariata anche in Grecia, dove a febbraio sono arrivati in 1.600, una quantità pari a febbraio 2017, provenienti soprattutto da Siria e Turchia.
Sulla rotta balcanica il numero dei migranti è sempre più basso. A febbraio 2018, solo in 150 hanno tentato il percorso, a causa della “stretta cooperazione sul controllo dei confini dei Paesi dell’area”.

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