Bruxelles – Il tasso di inflazione annuale dell’area dell’euro è stato dell’1,1% lo scorso febbraio, in calo rispetto all’1,3% di gennaio. A febbraio 2017, il tasso era del 2,0%. L’inflazione annuale dell’Unione europea è stata invece dell’1,3% a febbraio, in calo rispetto all’1,6% di gennaio. Un anno prima il tasso era del 2,0%. I dati di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, afferma che i tassi più bassi sono stati registrati a Cipro (-0,4%), Grecia (0,4%), Danimarca e Italia (entrambi 0,5%). I tassi più elevati in Romania (3,8%), Estonia e Lituania (entrambi al 3,2%).
Rispetto a gennaio, l’inflazione annuale è scesa in diciotto Stati membri, è rimasta stabile in due ed è cresciuta in sette. Nel febbraio 2018, il contributo più elevato all’inflazione annuale dell’area dell’euro è venuto dai servizi (+0,57 punti percentuali), seguiti da cibo, alcol e tabacco e energia (+ 0,21 ciascuno) e beni industriali non energetici (+0,14).

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