Bruxelles – Diminuisce ancora l’inflazione nell’Eurozona, dove per il secondo mese consecutivo fa registrare il segno ‘meno’. A settembre l’indice del costo della vita registra -0,3%, dato in peggioramento rispetto ad agosto (-0,2%). Lo rivela Eurostat.
In forte inflazione negativa Grecia (-2,3%), Cipro (-1,9%) ed Estonia (-1,3%), ma inflazione negativa marcata si registra anche in Irlanda (-1,2%) e Italia (-1%). Indici peggiori delle media anche in Spagna (-0,6%) e Germania (-0,4%). Complessivamente sono 12 gli Stati dell’UE inflazione negativa, 11 dei quali dell’Eurozona.

Da segnalare la caduta verticale dell’inflazione in Italia, passata dallo 0,8% di luglio al -0,5% di agosto e a -1% a settembre. Stesse tendenze per la Francia, dove l’inflazione è passata dallo 0,9% di luglio a zero a settembre. Delle principali economie dell’eurozona la Francia al momento è l’unica senza segno negativo.
A settembre, il contributo più elevato al tasso annuo di inflazione nell’area dell’euro è venuto da prodotti alimentari, alcol e tabacco (+0,34 punti percentuali), servizi (+0,24 punti percentuali) e beni industriali non energetici (-0,08 punti percentuali).



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