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Spagna, la destra trionfa alle elezioni di Madrid. Primo scossone: lascia la politica Pablo Iglesias, leader di Podemos

Spagna, la destra trionfa alle elezioni di Madrid. Primo scossone: lascia la politica Pablo Iglesias, leader di Podemos

Il partito popolare della presidente Isabel Díaz Ayuso a soli 4 seggi dalla maggioranza assoluta, ma avrà bisogno del supporto dell'estrema destra di Vox per governare. In netta difficoltà il centro-sinistra e i socialisti del premier Sánchez

Bruxelles – Le elezioni nella Comunità Autonoma di Madrid hanno emanato un verdetto chiaro: il trionfo della destra nella capitale spagnola avrà un impatto sulla politica nazionale, in particolare sul centro-sinistra di governo. Se ormai nella Comunità di Madrid la vittoria del Partito Popolare (PP) non fa quasi più notizia – dopo 26 anni ininterrottamente al governo – è il ruolo che si sta ritagliando il partito di estrema destra Vox a portare un elemento di novità per la nuova amministrazione, oltre a un processo di analisi della sconfitta per la coalizione di centro-sinistra guidata dal premier socialista, Pedro Sánchez.

La presidente uscente della Comunità Autonoma di Madrid e candidata del Partito Popolare, Isabel Díaz Ayuso

Prima delle elezioni anticipate di ieri (martedì 4 maggio), tutti i partiti avevano attribuito una valenza nazionale a questa tornata elettorale. Per il centro-sinistra, vincere avrebbe significato frenare l’avanzata di una destra che sta aumentando la sua aggressività. Per il centro-destra, invece, avrebbe rappresentato il primo mattoncino per tornare a guidare il Paese. L’affluenza massiccia ha confermato il significato particolare del voto, con il 71 per cento degli aventi diritti al voto che si sono recati alle urne (+7 punti percentuali rispetto a due anni fa).

Alla fine, come ampiamente pronosticato, l’ha spuntata la presidente uscente, Isabel Díaz Ayuso (PP), ma conquistando più del doppio dei seggi rispetto alle elezioni del 2019 (65 contro 30) e fermandosi a soli 4 per governare senza alleati. Con il crollo verticale di Ciudadanos (nessun seggio conquistato, dai precedenti 26) – l’ex-alleato del Partito Popolare che aveva aperto la crisi di governo – è quasi scontato che la presidente Díaz Ayuso andrà alla ricerca di un’alleanza con Vox (13 seggi, +1 rispetto al 2019): potrebbe trattarsi di un appoggio esterno, con l’astensione di almeno una parte dei deputati di estrema destra, oppure una coalizione in piena regola.

Il candidato di Unidas Podemos ed ex-vicepremier, Pablo Iglesias

La valenza nazionale di queste elezioni si è poi confermata dopo l’annuncio dei risultati: Pablo Iglesias, candidato del partito di sinistra Unidas Podemos ed ex-vicepremier, prima della mezzanotte ha annunciato l’abbandono della politica attiva. Il risultato “insufficiente” del suo partito (che è passato da 7 a 10 seggi, ma ancora sotto di due punti percentuali rispetto a Vox) lo ha spinto a lasciare “tutti gli incarichi”, compresa la leadership del partito: “Quando uno non è utile, deve sapersi ritirare“, ha giustificato lo scossone politico.

Ma anche per il maggiore partito del centro-sinistra di governo, il Partito Socialista (PSOE) del premier Sánchez, dovrà aprirsi un momento di riflessione interna. A Madrid i socialisti hanno conosciuto una battuta d’arresto significativa, perdendo 10 punti percentuali in soli due anni (dal 27,3 al 16,8) e vanificando una possibile alleanza con i progressisti/Verdi di Más Madrid, saliti al 17 per cento e 24 seggi.

Le reazioni in Italia

Subito dopo il voto sono arrivate le congratulazioni dalla destra italiana ai vincitori della tornata elettorale nella Comunità Autonoma di Madrid. “Congratulazioni al Partito Popolare e a Isabel Díaz Ayuso”, ha scritto su Twitter il vicepresidente di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo, Antonio Tajani. “Quando la libertà trionfa sui partiti di sinistra populisti è sempre un bene per l’Europa. Viva la Spagna!”

 

La presidente di Fratelli d’Italia e dei Conservatori e Riformisti Europei, Giorgia Meloni, ha sottolineato che “Isabel Diaz Ayuso ha dimostrato che si può aprire in sicurezza senza compromettere la salute e ha meritato la riconferma”, prima di congratularsi con Rocío Monasterio, candidata di Vox, e con “i nostri alleati” che “continuano a crescere e saranno decisivi per la formazione del nuovo governo regionale di Madrid”.

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