- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 27 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Stop vendita auto benzina e diesel dal 2035, via libera definitivo dall’Ue. L’Italia alla fine si astiene

    Stop vendita auto benzina e diesel dal 2035, via libera definitivo dall’Ue. L’Italia alla fine si astiene

    Nonostante le dichiarazioni dei giorni scorsi di Palazzo Chigi, solo la Polonia ha votato contro il provvedimento, mentre la Germania ha confermato il voto favorevole dopo aver ottenuto da parte della Commissione Ue una deroga per i carburanti sintetici, gli efuels

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    28 Marzo 2023
    in Economia

    Bruxelles – Stop ai motori a combustione interna dal 2035, il regolamento sulle emissioni CO2 delle nuove autovetture diventerà ufficialmente legge. I ministri europei dell’Energia hanno dato oggi (28 marzo) il via libera definitivo all’accordo con il Parlamento parte del pacchetto sul clima ‘Fit for 55’. Il testo è passato con l’astensione dell’Italia, della Bulgaria e della Romania. Alla fine, nonostante le dichiarazioni dei giorni scorsi di Palazzo Chigi, solo la Polonia ha votato contro il provvedimento, mentre la Germania ha confermato il voto favorevole dopo aver ottenuto da parte della Commissione Ue una deroga per i carburanti sintetici, gli efuels.

    Gilberto Pichetto Fratin

    Astensione, non voto contrario. Ai fini del raggiungimento della maggioranza qualificata (necessaria al via libera) in seno al Consiglio non cambia molto. Il cambio di passo dell’Italia, rispetto alle dichiarazioni dei giorni scorsi, è però un fatto politico. A spiegare le ragioni dell’astensione è il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, subito dopo il voto al Consiglio. Da un lato, l’apertura sui carburanti sintetici per l’Italia significa “salvare” il motore endotermico dopo il 2035. “Abbiamo apprezzato il cambiamento di direzione da parte della Commissione nell’accogliere la possibilità di immatricolare anche motori endotermici dopo il 2035 e non più solo elettrici”, ha sintetizzato Fratin.

    L’altra ragione è che l’Italia pensa di poter dimostrare neutralità tecnologica “anche ai biocarburanti in una valutazione prima del 2026. L’Italia – ha detto Fratin – è produttore di biocarburanti e abbiamo ottenuto il fatto che si possa prima della verifica del 2026 e questo è un dato direi di rilevante aprire la discussione nel provare che i biocarburanti non sono le il bilanciamento dell’emissione dei biocarburanti tra la parte di cattura di Co2 nel momento in cui vengono prodotte le provenendo da vegetali possa essere possono compensare quella che è l’emissione nel momento dell’utilizzo”

    La realtà dei fatti è che la Germania, una volta ottenuta la garanzia da parte della Commissione sui carburanti sintetici, ha lasciato l’Italia sola nell’opposizione al provvedimento con un gruppo minore di Paesi, incapaci di raggiungere la soglia per rappresentare una minoranza di blocco. A quel punto, più che dare un parere contrario ha preferito astenersi, anche se da parte della Commissione europea non c’è stata alcuna apertura sui biocarburanti come richiesto dal governo di Roma.  In base all’intesa con la Germania annunciata sabato mattina, la Commissione europea presenterà un atto delegato sul ruolo dei carburanti sintetici, efuels, per ridurre le emissioni di CO2. I carburanti sintetici vengono realizzati utilizzando elettricità rinnovabile e anidride carbonica catturata dall’atmosfera, dunque compensano la quantità di CO2 emessa. Dopo l’intesa con Berlino, la Commissione europea ha chiarito in una dichiarazione i termini del ‘considerando 11’ del testo del regolamento, impegnandosi a proporre “in linea con l’abilitazione legale nell’autunno del 2023, un atto delegato che specifichi come i veicoli alimentati esclusivamente con carburanti sintetici (e-fuels) contribuiranno agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, in relazione alla regolamentazione degli standard di emissione di CO2 per le automobili e i veicoli commerciali leggeri. Nel caso in cui i colegislatori respingano la proposta, la Commissione seguirà un altro percorso legislativo, come la revisione della normativa sulle emissioni di CO2, per attuare almeno il contenuto giuridico dell’atto delegato”, si legge. L’atto delegato riguarderà solo i sintetici, nessuna apertura sui biocarburanti.

    Il regolamento sulle emissioni

    L’intesa raggiunta in sede di trilogo (il negoziato tra i co-legislatori, con la mediazione della Commissione Ue) prevede lo stop alla vendita di auto e furgoni con motori a combustione interna, quindi benzina e diesel, entro il 2035 in tutta Ue, con una tappa intermedia di riduzione delle emissioni di CO2 delle auto nuove e dei nuovi furgoni entro il 2030 (rispettivamente del 55 e 50 per cento, rispetto ai livelli del 2021). L’accordo include una clausola di revisione perché la Commissione valuti nel 2026 i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e possa riesaminare tali obiettivi tenendo conto degli sviluppi tecnologici, anche per quanto riguarda le tecnologie ibride plug-in.

    Viene mantenuto il meccanismo di incentivazione regolamentare per i veicoli a zero e basse emissioni fino al 2030, per cui se un produttore soddisfa determinati parametri di riferimento per la vendita di veicoli a zero e basse emissioni può essere premiato con obiettivi di CO2 meno severi. Infine, l’accordo include una formulazione sui carburanti CO2 neutrali in base alla quale la Commissione presenterà una proposta per l’immatricolazione dei veicoli che funzionano esclusivamente con combustibili CO2 neutrali dopo il 2035. Secondo una nota dell’Eurocamera, è stato mantenuto il cosiddetto emendamento ‘salva Motor Valley’, che deroga fino al 2035 gli standard di emissione per i produttori di piccoli volumi di produzione (da 1.000 a 10.000 auto nuove o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni). I produttori di meno di 1.000 nuove immatricolazioni di veicoli all’anno continuano ad essere esentati dalle nuove regole più stringenti sulle emissioni.

    Tags: autoitaliamotori diesel e benzinapichetto

    Ti potrebbe piacere anche

    Società metanodotti Snam. Crediti: Imagoeconomica via Snam.it
    Energia

    L’Italia e 11 Paesi chiedono di rinviare gli obblighi sulle importazioni di metano

    26 Giugno 2026
    Imballaggi - UE - Italia
    Green Economy

    Italia e sette Paesi UE chiedono alla Commissione “maggior chiarezza” sull’implementazione delle regole sugli imballaggi

    25 Giugno 2026
    Ruscello d'acqua. Crediti: Commissione europea
    Green Economy

    L’Italia e altri tre Paesi UE chiedono di garantire il programma LIFE nel prossimo bilancio

    24 Giugno 2026
    Giornata nazionale del made in Italy del settore farmaceutico, fondazione ITS academy farmindustria [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Notizie In Breve

    Ricerca e innovazione, l’UE premia anche 19 accademici di università italiane

    23 Giugno 2026
    Raffaele Fitto, in veste di ministro per gli Affari europei, il Sud e il PNRR, al forum socialista [Roma, 7 giugno 2023. Foto: Marco Ponzianelli/imagoeconomica]
    Politica

    Ritardi nel potenziamento della pubblica amministrazione, coesione e PNRR si inceppano nel Mezzogiorno

    22 Giugno 2026
    Migrazione - UE - rimpatri - Consiglio
    Notizie In Breve

    I leader di 14 Paesi UE celebrano i risultati sulla gestione della migrazione

    19 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Fabbrica di automobili elettriche Rivian. Crediti: Imagoeconomica via Rivian X

    I Ventisette sono ancora divisi sulle auto a zero emissioni

    di Iolanda Cuomo
    26 Giugno 2026

    Bruxelles - Non c’è ancora intesa sulla revisione del regolamento sulle auto e i furgoni a zero emissioni. I Ventisette...

    Horizon Europe

    Il nuovo Horizon Europe: così il Consiglio UE vuol rilanciare ricerca, innovazione e competitività globale

    di Annachiara Magenta annacmag
    26 Giugno 2026

    Tra le novità più rilevanti il potenziamento dello Consiglio europeo per l'innovazione (EIC), che potrà sostenere in modo più deciso...

    [Foto: Imagoeconomica]

    Criminalità organizzata nell’UE, l’Europol registra 731 reti e 400mila affiliati

    di Valeria Schröter
    26 Giugno 2026

    Secondo l'ultimo rapporto dell'Europol, la criminalità organizzata nell'UE si adatta continuamente. Il traffico di droga rimane il settore principale, coinvolgendo...

    [Foto: Unsplash]

    INTERVISTA / Genocidio a Gaza, Chris Sidoti (ONU): “I bambini vengono deumanizzati”

    di Valeria Schröter
    26 Giugno 2026

    “L’essenza dell’infanzia è stata distrutta”: è il titolo dell’ultimo report della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni unite sul Territorio...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione